Le navi romane di Marausa sono due navi onerarie ritrovate nei fondali di Marausa, frazione di Misiliscemi, databili tra il III e il IV secolo d.C. Il primo relitto è custodito al museo archeologico Baglio Anselmi di Marsala, mentre il secondo è ancora in attesa di esposizione.

Relitto Marausa I La prima nave, denominata "Marausa I", fu ritrovata nell'estate del 1999 da due subacquei trapanesi (Antonio Di Bono e Dario D’Amico) a poche decine di metri dalla spiaggia di Marausa, sotto uno strato di fango e posidonia. L'operazione di recupero fu completata nel 2011 dalla Soprintendenza del Mare e il restauro eseguito dalla società "Legni e Segni della Memoria" di Salerno.

Databile tra la fine del III e l'inizio del IV secolo, si tratta di una nave da carico ben conservata, lunga circa 27 metri e larga 9 metri, affondato nei bassi fondali durante la manovra di ingresso nel fiume Birgi, che allora era navigabile. È stato portato alla luce il doppio paramezzale centrale, l'aggancio dei madieri e si è potuta ipotizzare la struttura del pagliolato, costituito a tavole sfalsate a gradino. Le ordinate in legno di frassino erano, pertanto, inframmezzate tra il fasciame esterno in abete e il pagliolato. Il carico, prevalentemente di produzione nord-africana, è costituito da anfore, ceramiche, monete e altri oggetti esposti nella sezione archeologica del Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani.

Relito Marausa II La seconda nave, denominata "Marausa II", fu ritrovata nel luglio del 2020 sempre davanti alla costa di Marausa. Databile al III secolo, i lavori di recupero sono iniziati nel giugno 2023 sotto la direzione della Soprintendenza del Mare e dal 10 aprile 2026 è in fase di restauro.

Note

Bibliografia

Voci correlate Nave punica di Marsala Navi greche di Gela Nave di Kyrenia

Altri progetti

Categoria:Trapani Categoria:Archeologia subacquea Categoria:Reperti archeologici d'Italia Categoria:Misiliscemi Marausa Categoria:Imbarcazioni a vela e a remi Categoria:Museo archeologico Baglio Anselmi