La mia vita segreta. Autobiografia erotica di un gentiluomo vittoriano (My Secret Life) è un libro di letteratura erotica scritto da un anonimo denominatosi fittiziamente "Walter" prima del 1888; in italiano è stato pubblicato per la prima volta nel 1969 a Torino da Dellavalle. Fatto stampare privatamente in poche decine di copie, non è mai stata messa in vendita ed è rimasto per buona parte del XX secolo monopolio delle biblioteche private dei collezionisti di rarità del genere.

La narrazione si svolge lungo il binario della vita del protagonista che racconta in prima persona della propria esistenza interamente dedicata al piacere sessuale, parlandone spesso come di un mero "dovere", in cui viene detto tutto - lungo il corso del tempo - dalle esperienze più importanti fino a quelle apparentemente poco influenti.

L'identità dell'autore È largamente ritenuto che l'autore anonimo di questa opera possa essere il bibliografo Henry Spencer Ashbee. Ian Gibson gli attribuisce la paternità di questo libro classificandolo come opera di finzione, mentre Gershon Legman considera l'intero racconto veritiero. Per quanto la sua dizione e la forma dettagliata del suo indice siano probabilmente nello stile di Ashbee, alcuni studiosi fanno notare gli errori di stampa presenti nell'originale, che Ashbee non avrebbe mai tollerato, mettendone in dubbio la sua paternità, così come il fatto che i due prospetti superstiti risalgano alla fine del 1890, quando era ancora in vita e presumibilmente si sarebbe opposto alla vendita dei volumi.

La nascita dell'opera L'autore, un anonimo gentiluomo vittoriano, cominciò a scrivere un diario in età giovanissima e continuò a farlo per più di quarant'anni. Tra i ventitré e i venticinque anni iniziò a raccogliere memorie, appunti sparsi o resoconti delle sue avventure sessuali, dando vita a un modello approssimativo di metodo compositivo, che fu il frutto di una serie di interscambi tra annotazioni di diario, note sotto forma di copiosi memorandum ed episodi completamente elaborati. Una volta che l'autore annotava un'esperienza sessuale sul diario, nei giorni successivi arricchiva l'episodio con numerosissimi dettagli. A lungo andare accumulò una grande quantità di manoscritti e a intervalli regolari rimaneggiava il testo.

Un'ulteriore lettura e revisione finale venne effettuata prima che il manoscritto venisse dato alle stampe.

Il contenuto Il romanzo è il più importante documento nel suo genere sull’Inghilterra vittoriana. Esso si compone di oltre quattromila pagine ed è completamente incentrato sul corpo umano, sui suoi organi, sulle sue funzioni e azioni trattate da un punto di vista "sociobiologico". Si tratta di una specie di diario monumentale dedicato esclusivamente alla sessualità, con una sorta di maniacale devozione: l'erotismo, con tutte le immaginabili variazioni, viene qui sviscerato ed è considerato l'unico e solo obiettivo. Dalla lussuria del bordello, alla prostituzione di strada, dall'orgia al voyeurismo, dal feticismo all'omosessualità; il tutto "integrato" all'interno di una realtà borghese, quella dell'epoca vittoriana.

L'autore sostiene di aver intrattenuto rapporti sessuali con "milleduecento donne, nessuna delle quali era in alcun modo frigida", le quali rappresentavano "ventisette diversi imperi, regni o paesi e ottanta o più nazionalità diverse, comprese tutte quelle in Europa tranne quella lappone".

Edizioni in italiano La mia vita segreta, Dellavalle, Torino 1969 Anonimo, La mia vita segreta, introduzione di Steven Marcus; presentazione di Michel Foucault, Savelli, Roma 1979 Anonimo, La mia vita segreta: autobiografia erotica d'un gentiluomo Vittoriano, Anthropos, Roma 1980 Anonimo inglese, La mia vita segreta, Sonzogno, Milano 1986 anonimo vittoriano, La mia vita segreta, traduzione di Giovanni Perodi; con uno scritto di Steven Marcus, ES, Milano 2002

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Categoria:Romanzi erotici