L'Esposizione internazionale surrealista, in francese Exposition Internationale du Surréalisme, è una mostra collettiva di artisti surrealisti organizzata in diverse città ed in periodi differenti a partire dalla prima, tenutasi a Parigi nel 1925.

André Breton, ideatore della manifestazione, rappresenta il punto di riferimento costante, come organizzatore o come ispiratore, nel susseguirsi delle edizioni storiche fino al 1967, alle quali hanno partecipato generazioni di artisti e di artiste.

Le centinaia di opere esposte di volta in volta - dipinti, oggetti, sculture, collage, fotografie ed installazioni - sono prodotti di un movimento artistico che «ha voluto proporsi come un nuovo modo di pensare, di vivere»:. «il surrealismo non si definisce dai mezzi usati, ma da una concezione rivoluzionaria dell'esistenza estesa al comportamento morale e al comportamento creativo».. Tale concetto è riassunto nell'affermazione di Joyce Mansour, in base alla quale «non è la tecnica pittorica ad essere surrealista, bensì il pittore e la sua visione della vita».Joyce Mansour citata da .

Se Breton è il teorico indiscusso del surrealismo, il movimento stesso e la propria evoluzione nel tempo travalicano i limiti poetici e cronologici a lui legati e trovano rinnovamento e nuova vitalità nelle correnti artistiche degli anni successivi, nelle quali è spesso manifesta l'eredità surrealista..

Storia Nel 1925 Breton assunse la direzione della rivista La révolution surréaliste, nel cui quarto numero pubblicò l'inizio di «Il surrealismo e la pittura», dove rivalutava l'opera pittorica che inizialmente aveva subordinato a quella letteraria. La stessa intenzione compensatrice gli fece organizzare la prima in ordine di tempo delle esposizioni surrealiste collettive,. inaugurata il 13 novembre 1925 presso la galleria Pierre di Pierre Loeb a Parigi. Negli anni precedenti gli artisti surrealisti avevano esposto le proprie opere soltanto in mostre personali.

Alla manifestazione del 1925 parteciparono Hans Arp, Max Ernst, Man Ray, André Masson, Joan Miró, Pierre Roy, ed anche Pablo Picasso, Paul Klee e Giorgio de Chirico.. La mostra fu avallata da una delle pagine magistrali di Breton, unita ad un testo di Desnos.

Allo scopo di assicurare la libertà di espressione ai pittori che erano privi dei mezzi di sostentamento, Breton fondò in seguito una galleria surrealista (Galerie Surréaliste) in rue Jacques Callot a Parigi, che venne inaugurata il 26 marzo 1926 con una mostra di Man Ray. Insieme alle opere di Man Ray vennero esposti anche oggetti d'arte primitiva provenienti dall'Oceania, che si sostituivano in modo significativo alle preferenze della generazione precedente.

Una seconda mostra collettiva si tenne nel 1928 presso la galleria d'arte parigina "Au sacre du Printemps" con il titolo Le Surréalisme, existe-t-il? (Esiste davvero il surrealismo?). Fra gli espositori vi furono Max Ernst, André Masson, Joan Miró, Yves Tanguy e Francis Picabia.

Il gruppo surrealista espose ancora nel 1931, quando si tenne la prima mostra surrealista negli Stati Uniti, a Hartford presso il Wadsworth Atheneum, e nel 1933 con il Salon des Surindépendants.

A Tenerife nel maggio 1935 André Breton e Benjamin Péret, invitati dalla Gaceta de Arte, inaugurarono una mostra di opere di Arp, Bellmer, Brauner, De Chirico, Dalí, Duchamp, Max Ernst, Giacometti, Maurice Henry, Valentine Hugo, Marcel Jean, Dora Maar, Magritte, Miró, Meret Oppenheim, Picasso, Man Ray, Jindřich Štyrský e Óscar Domínguez. In quell'occasione fu proiettato il film L'età dell'oro di Dalí e Luis Buñuel..

La frattura provocata dal Secondo Manifesto aumentò il numero degli artisti surrealisti e produsse alcune importanti manifestazioni: l'Esposizione surrealista d'oggetti (maggio 1936), la mostra di Londra (giugno-luglio 1936), Fantastic Art, Dada and Surrealism a New York (dicembre 1936)"Il Surrealismo incarnava perfettamente l'idea di modernità e di novità artistica (tra l'altro, ben preparate dall'attività sottile, elitaria ma incessante di Duchamp), idea che si accordava bene con la politica del New Deal. Così, quando al Museum of Modern Art di New York si allestiscono le mostre "Cubism and Abstract Art" e "Fantastic Art, Dada, Surrealism", nel 1936, il successo è enorme, e le giovani generazioni di artisti, che annoverano tra le loro file personaggi poi fondamentali per l'arte americana come Arshile Gorky e Jackson Pollock, si confrontano giornalmente con le esperienze più avanzate del Vecchio continente": . e, in particolare, l'esposizione di Parigi (gennaio-febbraio 1938). Anche le tecniche subirono un'evoluzione attraverso l'utilizzo del collage, del rilievo, dell'oggetto..

Rispetto alle precedenti, la manifestazione di Parigi del 1938 fu la prima esposizione internazionale in cui gli stessi spazi espositivi vennero ricreati dagli artisti ed entrarono in tal modo a far parte della produzione surrealista..

Dopo la mostra di Parigi del 1938 le circostanze oggettive, le differenti convinzioni politiche e le vicende personali frammentarono il gruppo surrealista; molti artisti furono costretti all'esilio dalla Seconda guerra mondiale e le esposizioni trovarono sedi lontane dall'Europa. Nel 1940 Wolfgang Paalen e César Moro organizzarono l'esposizione internazionale surrealista di Città del Messico; nel 1942 Breton e Duchamp organizzarono invece First Papers of Surrealism, l'esposizione internazionale surrealista di New York.

Queste mostre, in particolare, insieme a quella organizzata da Alfred Barr a New York nel 1936, contribuirono alla «importante fioritura di ricerche surrealiste» in America. Tale fioritura fu favorita ed avallata da Breton stesso, rifugiatosi negli Stati Uniti durante la guerra, e dalla presenza di «protagonisti essenziali della pittura surrealista (da Ernst a Tanguy, da Duchamp a Masson) negli anni del conflitto mondiale»..

Dopo la guerra le manifestazioni poterono essere nuovamente ospitate nelle città europee, ed in particolare a Parigi, come quella del 1947 presso la galleria Maeght, cui partecipò anche Victor Brauner. Organizzando la mostra del 1947 insieme a Duchamp, Breton prese come riferimento l'esposizione di Parigi del 1938, che considerava rappresentare lo spirito surrealista, posto fra poesia e realtà, se pure influenzato dall'epoca prebellica. Secondo Volker Zotz, il biografo di Breton, la manifestazione del 1947 non ottenne il medesimo successo di quella del 1938, e venne considerata troppo esclusiva. Zotz descrisse il gruppo surrealista del periodo post bellico come una sorta di "circolo esoterico", mentre molti membri che avevano avuto origine nelle sue radici ottennero riconoscimento a livello mondiale..

A Parigi ebbe luogo anche la Exposition internationale du surréalisme presso la galleria Daniel Cordier da dicembre 1959 a gennaio 1960. In Italia venne organizzata la Mostra internazionale del surrealismo nel 1961, a Milano, presso la galleria Schwarz. Tra gli artisti partecipanti alla manifestazione milanese vi furono Bodson, Dax, Laloy, Le Maréchal, Meret Oppenheim, Mimi Parent..

Alcune edizioni storiche

1925, Parigi 1928, Parigi 1931, Hartford 1934, Bruxelles 1935, Tenerife 1935, Copenaghen 1936, Parigi 1936, Londra 1936, New York 1937, Tokyo

1938, Parigi 1938, Amsterdam 1940, Città del Messico 1942, New York 1947, Parigi, Galerie Maeght 1959-60, Parigi 1960, New York 1961, Milano 1965, Parigi 1967, San Paolo del Brasile

Exposition surréaliste d'objets, Parigi 1936 La manifestazione si tenne a Parigi dal 27 al 29 maggio 1936, e fu organizzata da Charles Ratton, esperto in "arti selvagge", interessato al primitivismo, ai feticci, ai modelli matematici ed affascinato dagli "oggetti".

Il titolo Esposizione Surrealista d'Oggetti aveva le seguenti specificazioni: matematici - naturali - trovati e interpretati - mobili - irrazionali - oggetti d'America e d'Oceania.. André Breton presentò il catalogo e contemporaneamente pubblicò Crise de l'Objet in un numero speciale di Cahiers d'Art. La mostra non attirò molti visitatori e non registrò vendite di oggetti, tuttavia segnò una tappa importante nella storia del surrealismo. ed ispirò generazioni successive di artisti..

L'allestimento era al pianterreno, e prevedeva la successione degli oggetti in base al sottotitolo della mostra. I primi erano gli "oggetti matematici" scoperti da Max Ernst e riprodotti su Cahiers d'Art attraverso le fotografie di Man Ray. Le forme assunte dalla prospettiva di una figura geometrica «rivelavano corrispondenze insospettate tra l'oggetto surrealista d'origine onirica e i calcoli più precisi della geometria nello spazio».

Una parte considerevole dell'esposizione era costituita dagli "oggetti naturali" (cristalli, agate, piante carnivore, un formichiere impagliato) e dagli "oggetti trovati", interpretati o no (un vetro contorto trovato a Saint-Pierre dopo l'eruzione del Monte Pelée, ciottoli e conchiglie, una pipa scolpita)..

Fra gli oggetti erano esposte le Poesie-oggetti di Breton e la Colazione in pelliccia di Meret Oppenheim, oltre ad opere di Duchamp, Dalí, Giacometti, Bellmer, Marcel Jean, Maurice Henry, Man Ray, Magritte, E. L. T. Mesens, Domínguez, Roland Penrose, Tanguy, Max Ernst, Calder. e Jacqueline Lamba.

International Surrealist Exhibition, Londra 1936 L'Esposizione internazionale surrealista di Londra ebbe luogo dall'11 giugno al 4 luglio 1936 presso le New Burlington Galleries, nei Burlington Gardens londinesi. Si trattò della prima esposizione dei surrealisti in Gran Bretagna ed ottenne vasto successo sia di pubblico, nonostante lo scetticismo britannico, sia della critica d'arte.

La mostra, finanziata in vari modi anche dagli artisti stessi,. venne organizzata da Hugh Sykes Davies, David Gascoyne, Humphrey Jennings, Rupert Lee, Diana Brinton Lee, Henry Moore, Paul Nash, Roland Penrose, Herbert Read, E. L. T. Mesens, insieme al comitato organizzatore francese, composto da André Breton, Paul Éluard, Georges Hugnet e Man Ray..

Il catalogo conteneva contributi di André Breton, tradotti da David Gascoyne, e di Herbert Read, che all'epoca era lo storico dell'arte britannico di maggior fama..

All'inaugurazione, presenziata da Breton, parteciparono circa duecento persone. La media di visitatori giornalieri si aggirò sulle mille persone per l'intera durata della mostra, totalizzando oltre trentamila visitatori in tre settimane.

Vennero esposte 392 opere di 58 artisti provenienti da 14 Paesi. Fra questi Constantin Brâncuși, Salvador Dalí, Marcel Duchamp, Alberto Giacometti, Paul Klee, René Magritte, Joan Miró, Wolfgang Paalen, Francis Picabia, Pablo Picasso, Man Ray, Max Ernst, Eileen Agar, Emmy Bridgwater, Jacqueline Lamba. Fra gli oggetti surrealisti erano in mostra la Colazione in pelliccia di Meret Oppenheim. ed il primo fumage di Wolfgang Paalen Dictated by a Candle.

Gli organizzatori presentarono anche le teorie e le intenzioni surrealiste attraverso conferenze tenutesi nel corso della manifestazione: 16 giugno, André Breton: Limites non frontières du Surréalisme (Limiti, non frontiere del surrealismo); 19 giugno, Herbert Read: Art and the Unconscious (L'arte e l'inconscio); 24 giugno, Paul Éluard: La Poésie surréaliste (La poesia surrealista); 26 giugno, Hugh Sykes Davies: Biology and Surrealism (Biologia e surrealismo); 1º luglio, Salvador Dalí: Fantômes paranoïaques authentiques (Fantasmi paranoici autentici).

In particolare, Dalí tenne la propria conferenza con una stecca da biliardo in mano, e due levrieri al guinzaglio. Inoltre indossava uno scafandro da palombaro e rischiò di soffocare a causa del casco, che gli venne tolto dal giovane poeta David Gascoyne, precipitatosi in suo soccorso.

Nel settembre 1936 venne pubblicato il quarto numero dell'International Surrealist Bulletin, curato dal gruppo surrealista britannico, con foto e presentazione degli artisti e degli organizzatori della mostra..

Exposition Internationale du Surréalisme, Parigi 1938