Trabìa (Ṭṛabbìa in ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.
Geografia fisica Territorio Trabia si trova adagiata su una collina a 50 metri s.l.m. sul litorale tirrenico. Trabia si pone in posizione strategica verso le principali mete d'interesse storico-culturale della zona palermitana. Ricca di residence, alberghi, bed&breakfast, offre possibilità vantaggiose di soggiorno per i turisti, date anche dalla facilità di raggiungimento con i mezzi pubblici dei vicini centri d'interesse storici.
Clima
Storia In siciliano il suo nome è A Trabbìa, specificamente con l'articolo determinativo, così come accade per altri toponimi siciliani, poi espunto dalla dizione ufficiale in lingua italianaCfr. i toponomi di A Ferra, U Càssaru, U Puzzaḍḍu, U Priolu, U Tìnnaru, etc.. Questo è (ossia per la conformazione urbanistica). Da una missiva dell'emiro Aadelkun El Chbir (827) si evince che quando gli Arabi arrivarono a Trabia esisteva già un casale, che era stato occupato e fortificato e divenne un punto strategico importante per la conquista di Termini Imerese nonché centro agricolo.
Alcuni documenti medievali risalenti all'anno 1154 (esattamente cento anni prima della nascita di Marco Polo) e compilati dal geografo arabo Al Idrisi scritti per re Ruggero II di Sicilia attestano che nel piccolo borgo si produceva pasta filiforme detta Itriya, i primi spaghetti.
Nel 1635, l’Imperatore Filippo IV concesse a Don Ottavio Lanza conte di Mussomeli e Principe “della Trabbia” la licentia populandi, ossia l’autorizzazione all’inurbamento del suo territorio, quindi la facoltà di costruire case, residenze, strade e quanto altro necessario per fondare una nuova città. I confini orientali con il territorio di Termini Imerese furono segnati dalla chiesetta dedicata alla "Madonna delle Grazie" e dal torrente Giardinello, mentre ad Ovest, furono posti fuori le mura di fortificazione.
Il borgo di Trabia si sviluppò rapidamente grazie alla presenza dei mulini ed alla fiorente pesca del tonno, nel 1643 venne costruita la chiesa di S. Oliva destinata a diventare il centro di sviluppo dell’attività edificatoria ad uso di abitazione. Tale crescita si innestava, completandola, all’area ove sorgevano già i mulini ed i magazzini di stoccaggio del grano e del macinato. L’importanza agricola-artigianale del borgo e la copiosa presenza di acqua (sorgente acqua dell’oro) resero necessaria la costruzione di una fortificazione che partendo dal castello andava a lambire la chiesetta di S. Oliva, sul lato occidentale, per finire su uno sperone di roccia che costituiva un bastione naturale a difesa del lato Sud-Ovest del borgo.
Le mura vennero costruite alte e robuste utilizzando materiale locale costituito da pietra grossolanamente squadrata ed allettata con malta di calce e da blocchi di calcare.
Il cantone adiacente la porta di accesso fu innalzato con massi di pietra d’Aspra, un litoide molto duro e compatto, che sarà usato agli inizi del ‘700 per la costruzione di tutte le ville al di fuori della città di Palermo.
L’arco in pietra che incorniciava la grande porta fu costruito con conci di calcare locale ed aveva in chiave un concio con su scolpito il leone rampante, simbolo della casata dei principi Lanza.
I conci, ne esistono solo alcuni degli originali, cioè quelli che costituiscono il pilone Nord, presentano delle bugne a cuscino con superficie caratterizzata da “rigature” verticali ed orizzontali. Due conci più grandi segnano l’imposta dell’arco e sono caratterizzati da “decorazioni” geometriche con figura ellissiodale completata, all’estremità di ogni asse, da forme a semisfera; il tutto nella tipologia a basso rilievo. Nella parte basamentale si ne notano altri due, più grandi, con decorazione geometrica e floreale.
A destra ed a sinistra dell’arco, ancora oggi, vi sono due iscrizioni risalenti all’epoca della fondazione della città e due lapidi, collocate in tempi “recenti” che ricordano i trabiesi caduti durante la prima guerra mondiale. Nel 1943 le truppe alleate invasero la Sicilia percorrendo anche il paese di Trabia e poiché i loro mezzi corazzati non riuscivano ad attraversare la porta della città decisero di abbatterla preservando solo la parte sinistra.
Nel 2008, l’Amministrazione comunale, ricevuto un finanziamento dell’Unione Europea, ha ottenuto tulle le autorizzazioni per la ricostruzione della parte mancante della porta di accesso alla città e per la bonifica delle mura di cinta che sono state restituite all'antico splendore.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR n. 1060 del 5 febbraio 1987. Lo stemma si può blasonare: d'azzurro, al leone d'oro, coronato all'antica dello stesso, armato e lampassato di rosso; alla bordura composta d'argento e di rosso di ventisei pezzi. Ornamenti esteriori da Comune. È ispirato al blasone della famiglia Lanza, principi di Trabia (d'oro, al leone coronato di nero, armato e lampassato di rosso, con la bordura composta d'argento e di rosso).
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Al comune è stato dedicato un asteroide, 788153 Trabia.
Monumenti e luoghi d'interesse Trabia è meta balneare data la presenza di numerose spiagge quali la Vetrana, di sabbia finissima e dal fondale basso, lo Scoglio e la Pietra Piatta, (comune di Termini Imerese) spiagge ciottolose di cui l'ultima caratterizzata da una grande pietra posta nell'immediato fondale a pochi metri dalla battigia che rasenta la superficie del mare, dalla quale prende il nome appunto e dalla quale è possibile tuffarsi rendendosi trampolino naturale in questa pittoresca cornice marina. All'ingresso del paese sono visibili i resti delle antiche mura di cinta da poco tempo restaurate insieme all'arco, vera e propria porta dell'abitato. Percorrendo il corso incontreremo: Piazza Lanza, chiamata in dialetto favàra o favarèlla per la presenza di antichi lavatoi e vasche colmate d'acqua limpida che da secoli sgorga dalle bocche di leoni. La piazza è luogo di ritrovo dei giovani di Trabia nonché fulcro della movida estiva per i numerosi spettacoli e concerti che vi si tengono. U Bastiuni, ovvero un grande bastione presente nei pressi della chiesa madre sotto il quale Tazio Nuvolari sfrecciò durante le prime edizioni della Targa Florio. Scoglio di Santa Rosalia, posto appena sotto il paese in contrada Molara, è un particolarissimo monumento alla Santuzza, edificato ad inizio del secolo scorso da un privato, dove si erge una cappella votiva completamente fatta di ciottoli marini e stalattiti delle grotte costiere della cittadina da dove si può ammirare il tramonto in compagnia anche del famigerato Piscaturi, cioè la statua di un pescatore posta sulla scogliera che da anni guarda il mare. Interessantissima è anche la zona collinare composta da numerose contrade che sovrasta il paese che dà possibilità di fare escursioni di ogni tipo per gli appassionati e per chi vuole più semplicemente trascorrere una giornata immerso nella natura. Si può giungere seguendo un percorso nella Riserva naturale pizzo Trigna e grotte Mazzamuto ad un'antica casa di caccia appartenente al Marchese Artale detta a Casina dalla quale poter godere della vista di un vasto paesaggio costiero, lacustre e collinare da un unico punto di vista. Nella cittadina esistono ben due castelli a mare uno di questi è il castello dei Lanza posto sotto l'abitato centrale adagiato sulla costa e l'altro ubicato sugli scogli di San Nicola l'Arena borgata marinara dal classico stile costiero palermitano e frazione di Trabia che è stata usata tra l'altro come location per le scene del film Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. A Trabia è possibile ammirare il murale più lungo del mondo in contrada Sant'Onofrio.
Architetture religiose Chiesa di Sant'Oliva, un antico cimitero locale che si trova in prossimità dell'arco e delle mura cittadine. Chiesa del Santissimo Sacramento, da dove ogni anno ha inizio la processione del Corpus Domini che percorre le vie del paese verso le folkloristiche Marunnuzzi, ovvero piccole cappelle erette per l'occasione dagli abitanti dei vari quartieri trabiesi. L'evento si protrae per otto giorni. Chiesa di Santa Petronilla, è la più grande fra le altre chiese della comunità. Al suo interno è possibile ammirare un antico organo a canne ancora funzionante e una delle poche raffigurazioni esistenti al mondo della santa a cui la chiesa è intitolata. Nella navata di destra si trova sepolto frà Andrea Tonda persona retta e umile che a Dio scelse di consacrare la propria vita senza però riuscirci totalmente, scomparendo prematuramente in giovane età senza riuscire mai a prendere i voti da frate tanto desiderati.
Poco lontano da quest'ultima chiesa troviamo l'"Istituto Bova" collegio abitato da suore edificato nei primi del Novecento dal signor Bova per la cura dei bambini. Cappella del Calvario, posta in via Calvario, di fronte alla chiesa di Santa Petronilla, in una zona fra le più antiche in paese. Ogni anno, il venerdì santo, i simulacri del Cristo e dell'Addolorata portati, in processione dai fedeli, vengono posti uno di fronte all'altro davanti alla chiesetta dove vengono eseguiti canti legati alla Passione creando un'atmosfera davvero suggestiva. Chiesa di San Nicola, è la chiesa della frazione di San Nicola l'Arena dove ogni anno, il 15 agosto in occasione della Madonna Assunta, una tradizionale processione di barche trasporta il simulacro della Madonna per le acque antistanti il borgo stesso.
Società Evoluzione demografica
Cultura Feste e patrono Sagra delle Nespole e degli Spaghetti (18 e 19 maggio) con presenza di manifestazioni musicali, culturali e ludiche. Festa patronale del Santissimo Crocifisso, con spettacoli artistici, musicali e manifestazioni ludiche, giochi pirotecnici come la tradizionale masculiata. Molto folkloristico è il gesto di un siminzaru (venditore di semi) che usa lanciare dei ceci abbrustoliti sul simulacro del Cristo chiedendo benedizioni a gran voce durante la processione della domenica sera. Corteo storico del 2 giugno, in costumi caratteristici accompagnato da sbandieratori e tamburinari lungo il Corso La Masa, che ripercorre la storia di Trabia.
Economia L'economia si basa su turismo, pesca e allevamento bovino. I principali prodotti agricoli sono rappresentati dalle tipiche nespole (riconosciute come prodotto agroalimentare tradizionale), agrumi, uva da vino, ortaggi e olive.
Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Infrastrutture e trasporti
Il Comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:
Settentrionale Sicula
Sport Calcio La squadra di calcio è lA.S.D. Real Trabia che milita nel girone B palermitano di 2ª Categoria.
Pallavolo La Polisportiva Raimondo Lanza Trabia milita nel campionato Regionale di serie C femminile, nei campionati giovanili under 14, under 16 e under 18 e nei campionati di serie 1ª Divisione.
Note
Bibliografia G. Longo, 2011 "Il San Pietro del Ribera nella chiesa Madre di Trabia" - online nel sito: http://www.madonielive.com/index.php/news/load/10204, 10/06/2011. G. Longo, 2011 "Trabia e la chiesa Madre di Santa Petronilla" - online nel sito:http://www.madonielive.com/index.php/news/load/10179, 09/06/2011.
Voci correlate Principato di Trabia Stazione di Trabia San Nicola l'Arena
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