A spasso nel tempo è un film comico italiano del 1996, diretto da Carlo Vanzina.
È interpretato da Christian De Sica e Massimo Boldi, nelle rispettive parti principali di un rampollo della nobiltà romana e di un titolare di un cinema nel milanese, che per merito del fantascientifico espediente del viaggio temporale, attuato da una macchina del tempo del parco di divertimento di Los Angeles che diventa vera, vengono loro malgrado spediti nel passato, in grossolane situazioni comiche.
Il film ha avuto anche un sequel uscito nell'anno successivo, A spasso nel tempo - L'avventura continua.
Trama La macchina del tempo Lunedì 23 settembre 1996.
Ascanio Orsini VaraldoIl cognome del personaggio interpretato da Christian De Sica, Orsini Varaldo, è lo stesso del personaggio (Max Orsini Varaldo) interpretato dal padre Vittorio De Sica nel film Il conte Max. e Walter Boso sono, rispettivamente, un principe romano e un milanese proprietario di un cinema multisala a Vimercate. Un giorno, loro e le rispettive famiglie si incontrano agli Universal Studios Hollywood. Dopo alcuni battibecchi per il parcheggio e per la macchina fotografica di Walter (rotta dal figlio di Ascanio, Aspreno), i due si ritrovano insieme a bordo dell'attrazione della macchina del tempo del parco.
La Preistoria L'attrazione si rivela essere una macchina del tempo realmente funzionante, che spedisce Ascanio e Walter nella preistoria, 7.000.003. a.C., in una terra ancora incontaminata, incontrano degli ominidi preistorici che li attaccano con clave e morsi; cercando riparo su di un albero, ad Ascanio cade lo zippo facendo così scoprire agli uomini il fuoco. Scesi dall'albero i due scoprono di avere con loro il cellulare, con il quale riescono a comunicare con il professor Mortimer, colui che maneggia la macchina, che li rassicura. Girando in attesa della partenza, trovano delle donne preistoriche con le quali tentano un approccio, ma vengono attaccati anche da loro; nella fuga incontrano una lucertola gigante che con la lingua afferra Walter nelle parti basse mentre fa pipì, ma in quel momento riprende il viaggio nel tempo.
Il rinascimento a Firenze La macchina parte ma, per un problema tecnico, i due si ritrovano a Firenze nel 1477, al cospetto di Lorenzo il Magnifico. La comicità del capitolo si basa sugli anacronismi; i due infatti insegnano a Lorenzo il gioco del calcio e consigliano la fondazione della Fiorentina, la costruzione dello Stadio Artemio Franchi e l'acquisto di Gabriel Batistuta. Invitati a Palazzo Vecchio, incontrano molti personaggi del rinascimento tra cui Botticelli, intento a dipingere la Primavera, e Angelo Poliziano, precettore dei figli di Lorenzo insieme a Pico della Mirandola al quale, imitando Mike Bongiorno e Corrado, pongono delle domande in stile quiz televisivo.
Durante il banchetto, per intrattenere Lorenzo, cantano Alla fiera dell'est e Un bacione a Firenze, e gli risolvono un problema finanziario suggerendogli l'istituzione dell'assegno; usciti a fare una passeggiata lo coinvolgono in una "zingarata" sullo stile di Amici miei. Per sdebitarsi, lui fa conoscere loro delle madonne fiorentine, ma prima che i due riescano a consumare squilla il cellulare, cosa che convince Girolamo Savonarola a condannarli al rogo per stregoneria. Poco prima che le fiamme divampino, la macchina del tempo li trae in salvo.
Venezia del 1700 e Casanova Il viaggio riparte, ma la macchina si guasta nuovamente, facendoli apparire nella Venezia del 1774. Qui Walter si ritrova in abiti nobili, mentre Ascanio è vestito da gondoliere. Dopo un litigio col compare romano, Walter finisce per sbaglio in casa di Giacomo Casanova, che viene appena arrestato. Non notato, rimane solo in casa, ma presto riceve la visita di avvenenti donne in cerca di Casanova. Spacciandosi per lui, tenta di portarsi a letto tutte e tre le donne (una russa, Natasha, una donna sposata, Michela, e una giovinetta, Rosina), ma deve fare i conti rispettivamente con i due mariti e col padre. Nel frattempo Ascanio ha attaccato baruffa con dei gondolieri e nella fuga si ritrovano a scappare insieme. Fortunatamente per loro, la macchina riparte.
La seconda guerra mondiale a Roma Ascanio e Walter finiscono nella Roma del 1944, in piena seconda guerra mondiale. Per uno scherzo del destino, si ritrovano a dover salvare Joe Mortimer, un soldato statunitense paracadutato su Roma, in fuga dalle forze armate tedesche. Dopo aver scoperto che Joe è il padre dello scienziato della macchina del tempo, lo aiutano a salvarsi (dal momento che se morisse, non potrebbe più generare il professore, l'unica persona in grado di riportarli al presente). Fortunatamente trovano un partigiano che li aiuta e li indirizza a Pomezia. Scoperti dai nazisti, trovano riparo in una vecchia fattoria di Pomezia, dove trascorreranno la notte. La mattina seguente, mentre vengono svegliati dai soldati statunitensi appena arrivati dopo lo sbarco di Anzio, Ascanio e Walter si disperano quando scoprono che Joe ha passato la notte in compagnia della figlia del fattore (in quanto pensano che la madre del professore sia statunitense), salvo poi essere rassicurati venedo a conoscenza del fatto che la madre del professor Mortimer è appunto un'italiana di Pomezia.
Gli anni sessanta a Capri Da Roma 1944 passano a Capri 1962, dove Ascanio guarda sé stesso flirtare con la futura moglie, non sapendo che poi sarebbe stato meglio non farlo. Pensando ai paradossi del film Ritorno al futuro, Walter gli suggerisce di sabotare i piani del giovane Ascanio, evitando così il matrimonio e la nascita del figlio Aspreno negli anni a venire. Così il vecchio Ascanio, entrato nella stanza della moglie, sta per troncare con lei, ma non resiste davanti alle bellezze della (ancora giovane) moglie e finisce per concludere lui quello che doveva fare il giovane Ascanio, in pratica non alterando il futuro.
Nel futuro La macchina del tempo li porta troppo avanti, e così Walter e Ascanio si ritrovano ancora a Firenze, ma nell'anno 2023 (il 7 settembre), dove il governo italiano è multietnico e tutto costa decisamente di più. Ascanio ha un'idea, cioè controllare sul computer le schedine delle partite di campionato del 1996, così da diventare ultra-miliardari. Scoprono tuttavia che lo stesso giorno del loro viaggio nel tempo verranno uccisi in un conflitto a fuoco.
Rientro nel presente I protagonisti riescono finalmente a tornare al presente, chiedendosi però chi intenda ucciderli. In quel momento, due criminali arrivano e li rapinano, ma, visto che dopo la rapina sono ancora vivi e vegeti, esultano. Poi Walter capisce: come nel film Accadde domani, i due criminali sono stati uccisi dai poliziotti, che poi hanno preso i documenti rubati, credendo che fossero dei malviventi; quando sono arrivati i giornalisti, avendo visto i documenti ma non i cadaveri, hanno identificato Ascanio e Walter come le due vittime. I poliziotti capiscono l'errore e restituiscono il tutto ai proprietari.
Intenti a cercare di capire i risultati della schedina, visto che il foglio è insanguinato, i due ricevono una chiamata dal prof. Mortimer, che è finito per sbaglio a Fort Alamo nel 1836. Mentre tentano di riportare indietro il prof., rimangono nuovamente vittime della macchina del tempo, che li condanna a finire nuovamente nella preistoria (Walter ha impostato per sbaglio la data sul computer di un milione e ottocentotrentasei anni avanti Cristo). Il film finisce quindi con un finale cliffhanger, che verrà risolto nel seguito A spasso nel tempo - L'avventura continua.
Distribuzione Il film è uscito nelle sale Italiane il 13 dicembre 1996.
Accoglienza Incassi Il film ha ricavato nei botteghini italiani oltre 22 miliardi di lire nelle città capozona, posizionandosi al quarto posto dei 100 film di maggiore incasso della stagione cinematografica 1996-1997.
Critica La critica non è stata molto benevola col film, evidenziandone gli intenti eminentemente commerciali:
Sequel A spasso nel tempo - L'avventura continua (1997) è il seguito del film, sempre per la regia di Carlo Vanzina e con gli stessi protagonisti De Sica e Boldi.
Altri media Nel 1997, venne pubblicato A spasso nel tempo: Il videogame, videogioco d'avventura per PC basato sulla pellicola.
Note
Voci correlate Cinema italiano di fantascienza Cinepanettone
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