Le sue opere non presentano una qualsivoglia ambientazione, una trama, un intreccio, protagonisti o antagonisti, ma si basano esclusivamente sull'oralità. Esse traboccano di giochi di parole e doppisensi, tanto da non essere facilmente comprensibili e rappresentabili (il che costrinse Novarina a scriverne versioni ridotte).
Biografia
Era figlio dell'architetto francese Maurice Novarina.
Il suo esordio avvenne nel 1974 con L'atelier volant, opera ancora poco sperimentale, cui seguì nel 1976 Falstafe. A partire da Il dramma della vita del 1983 cominciò a inserire nelle sue opere elenchi lunghissimi di vocaboli e lemmi desueti o semplici neologismi da lui stesso inventati. si ebbe con La carne dell'uomo (1994), incentrata su un pantagruelico banchetto al quale prendono parte seimila personaggi con nomi legati all'atto del mangiare.
Nel 2020 vinse il Grand Prix de littérature Paul Morand.
Novarina è morto in Francia nel 2026, durante un ricovero presso l'ospedale di Neuilly-sur-Seine.
Opere
Spettacoli teatrali
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Teorici del teatro