Alonzio (; o Haluntium) era un'antica città della Sicilia, fondata intorno al IV secolo a.C. da coloni greci provenienti dall'Acarnania sui resti di un probabile insediamento siculo.

Storia

Scarseggiano le fonti sulle origini di Alonzio: la città non è infatti citata dagli storici come Diodoro, né in altre fonti anteriori alla sua conquista romana. Il suo nome deriverebbe dall'ebraico Aloth o dal fenicio Aluth, entrambi significanti "luogo eminente" in riferimento alla ripida collina su cui venne edificata.

Secondo Dionigi di Alicarnasso fu fondata da alcuni compagni di Enea provenienti dall'Acarnania dopo la caduta di Troia, guidati dallo stesso Patrone citato da Virgilio nell'Eneide. Intorno al 406 a.C. coniò anche monete in bronzo, identificata dall'iscrizione sul rovescio. Inoltre, secondo Plinio, era nota per il suo vino dolce.

Durante l'epoca romana divenne civitas decumana ed è ricordata da Cicerone tra le città siceliote saccheggiate da Verre, che portò via un ricco bottino di vasi d'argento cesellati.

Successivamente, con la caduta dell'Impero romano d'Occidente, fu conquistata prima dai Bizantini, che la chiamarono Demenna, e poi dagli Arabi che circondarono l'abitato di mura e ne fecero il centro amministrativo politico di una vasta zona della Sicilia denominata Val Demone. Oggi sorge in corrispondenza del comune di San Marco d'Alunzio.

Note

Categoria:Città della Sicilia greca Categoria:Città romane della Sicilia