Arno Victor Dorian (Versailles, 26 agosto 1768–?) è un personaggio immaginario, protagonista del videogioco Assassin's Creed: Unity
Biografia del personaggio Primi anni Élise: Visto che facce quando abbiamo preso le mele? Arno: Sono Arno. Élise: Élise. —Il primo incontro tra Arno ed Élise[src]
Arno Victor Dorian nacque il 26 agosto 1768 a Versailles, quartiere parigino esclusivo della nobiltà. Lui, come suo padre Charles Dorian, discendeva da una lunga stirpe di aristocratici che per secoli fecero parte dell'Ordine degli Assassini. Di sua madre, Marie, invece non si conosce quasi nulla, sennonché era un nobile della corte austriaca degli Asburgo. Viste le sue origini, il giovane Arno poté godere di un'infanzia privilegiata, educato dai migliori precettori e insegnanti che il suo ceto sociale poté concedergli. Da piccolo viaggiò spesso in Europa e in Nord Africa.Assassin's Creed: Unity
Il 27 dicembre 1776, quando Arno aveva otto anni, accompagnò suo padre al palazzo reale di Versailles, in quanto re Luigi XVI aveva convocato tutti i nobili per un'importante riunione di affari. Non potendo andare con lui, il bambino fu costretto ad aspettare in uno dei corridoi della reggia. Nonostante gli fosse stato raccomandato di non esplorare il palazzo, Arno venne attratto da una bambina che lo convinse a rubare una mela nel gazebo dei giardini. Sfuggito ai soldati, scoprì che la bambina che aveva seguito si chiamava Élise, anch'ella alla reggia per il suo stesso motivo.Assassin's Creed: Unity - Sequenza 1
Poco dopo i due videro le guardie in allarme, e incuriositi decisero di seguirle. Condotto nuovamente al corridoio in cui sarebbe dovuto rimanere, Arno vide il corpo di suo padre ormai senza vita - a sua insaputa era infatti stato ucciso dal Templare Shay Cormac per un oggetto in suo possesso. Rimasto orfano, venne adottato dal padre di Élise, il Gran Maestro François de la Serre. Per non corrompere la memoria della sua famiglia, egli decise di non crescere il ragazzo come un Templare, e pertanto lo tenne sempre all'oscuro di tutto.
Riunione degli stati generali Perrault: Una lettera... Per il signor de la Serre... È importante! Arno: Oh, calmatevi, Perrault. La lettera non arriverà prima al signor de la Serre se morirete di fatica. Datemela ci penso io. ―Arno prende in custodia la lettera scritta per de la Serre[src] Divenuto a tutti gli effetti un membro del casato de la Serre, Arno crebbe insieme ad Élise, con cui strinse presto un forte legame di amicizia, anche se a causa della sua sorellastra si ritrovò molto spesso in situazioni pericolose. Parteciparono insieme anche a molti viaggi, passando molto tempo nelle tenute di famiglia a Marsiglia ed a Strasburgo. Il rapporto tra i due sfociò poi in una relazione d'amore. Ma una volta cresciuto, Arno venne impiegato dal suo genitore adottivo come sottoposto del loro maggiordomo di Parigi, Olivier.
Il 5 maggio 1789, Arno perse a carte un cimelio di famiglia: un orologio che suo padre gli aveva lasciato poco prima di morire. Essendo tutto ciò che gli rimaneva di lui, lo recuperò dalla fucina del fabbro che lo aveva vinto, Victor. Questi però lo seguì fino a casa sua, accusandolo di furto aggravato davanti ad Olivier. Fortunatamente il signor de la Serre riuscì a mediare la situazione, e poco dopo ordinò al ragazzo di aiutare il maggiordomo nelle sue mansioni, mentre lui avrebbe raggiunto Élise; seppur riluttante, obbedì. Mentre lavorava, vide uno dei servi, Perrault invocare il padrone appena partito. Costui rivelò di avere con sé un'importante lettera per il signore, che Arno si offrì di consegnare al suo posto.
Dopo aver seguito la carrozza del suo patrigno, Arno riuscì a rintracciarlo alla Riunione degli Stati generali. Ma una volta infiltratosi all'evento, venne assalito da Victor, ancora arrabbiato per il furto. Dopo averlo sconfitto in duello, Arno fu costretto a fuggire per le guardie in agitazione. Rincasato, confidò al maggiordomo la sua voglia di salutare la sorellastra. Tuttavia scoprì che ella avrebbe partecipato ad un ballo in suo onore a Versailles. Desideroso di poter passare la serata con lei, Arno lasciò la lettera sotto la porta degli uffici di de la Serre, e indossò uno dei suoi abiti migliori.
Unione agli Assassini
Presa della Bastiglia "Tuo padre era un Assassino, Arno. Ha dato la vita perché l'umanità fosse libera. Resta con me, e forse potrai unirti alla Confraternita. E onorare la sua memoria." ―Pierre invita Arno nella Confraternita[src] Recatosi al ballo, Arno si ritrovò l'ingresso negato a causa del mancato invito. Tuttavia entrò lo stesso all'interno del palazzo, evitando lo sguardo indiscreto dei soldati del re. Raggiunta la sala principale, il ragazzo iniziò a seguire Élise, che lo condusse in una camera appartata. I due tuttavia non ebbero molto tempo da passare insieme, in quanto i militi tentarono di irrompere nella stanza alla ricerca dell'intruso. Per sua fortuna, Élise depistò i suoi inseguitori, permettendogli di fuggire dalla finestra. Trovata una sosta nel cortile principale, Arno vide il signor de la Serre crollare a terra morente.
Mentre tentava di soccorrerlo, il reale omicida invocò le guardie indicandolo come criminale. Pertanto venne arrestato e rinchiuso alla Bastiglia. Dopo la sua prima notte in prigione, Arno scoprì che uno dei suoi compagni di cella, Pierre Bellec, gli aveva rubato l'orologio di suo padre mentre dormiva. Nel tentativo di reclamare la sua proprietà, il ragazzo lo affrontò in un duello con spada, uscendone vittorioso. Quando però citò i disegni nella cella del suo avversario, questi lo prese di forza portandolo all'ingresso della stanza. Spronato a concentrarsi, Arno attivò l'occhio dell'aquila, riuscendo a visualizzare nuovamente i disegni. A quel punto Pierre rivelò di conoscere il padre di Arno e la loro appartenenza alla Confraternita degli Assassini.Assassin's Creed: Unity - Sequenza 2
Pertanto invitò anche il ragazzo a farne parte in nome della memoria di suo padre. Sebbene all'inizio avesse rifiutato, alla fine Arno accettò, sottoponendosi a due ardui mesi di studio e allenamento con Bellec. I due ebbero la loro occasione di fuga il 14 luglio, quando la popolazione prese d'assedio la Bastiglia dando il via alla rivoluzione. Quando raggiunsero i bastioni della fortezza, Pierre donò un medaglione ad Arno, invitandolo a cercare la Confraternita quando avrebbe voluto. Dunque si gettò nel fiume sottostante con un salto della fede, e Arno fece altrettanto.
Iniziazione "Dall'oscurità entrerai nella luce, dalla luce tornerai nell'oscurità. Sei pronto a compiere la via dell'aquila?" ―Il Mentore Mirabeau durante il rito di iniziazione di Arno[src] Fuggito dalla Bastiglia, Arno tornò alla tenuta dei de la Serre, dove trovò soltanto Élise. Questa gli addossò la colpa della morte di suo padre, rivelando di essere una Templare e di conoscere l'affiliazione di Arno con gli Assassini. Inoltre gli mostrò la lettera che avrebbe dovuto consegnare a suo padre, scritta da un confratello siglatosi come L. Il mittente dichiarava di un complotto orchestrato dagli altri Templari ai danni di de la Serre. Capendo che se avesse consegnato la lettera avrebbe potuto salvare il suo patrigno, il giovane si ritrovò screditato da Élise e cacciato da quella che prima era casa sua.
Tormentato dal suo passato, Arno decise di cercare gli Assassini per ottenere la sua redenzione. Usando l'occhio dell'aquila, scoprì che il medaglione donatogli da Bellec durante la loro fuga gli indicava la vetrata della Saint-Chapelle. Recatosi nella chiesa, Arno riuscì ad entrare nel covo segreto degli Assassini nelle catacombe della struttura. Lì venne accolto da Pierre, che lo stava aspettando.
Il suo maestro lo condusse al cospetto del Consiglio degli Assassini, capeggiato dal Mentore Mirabeau. Questi lo iniziò all'interno della Confraternita, facendogli vivere un processo di morte e rinascita come un Assassino. Addestrato in qualsiasi cosa potesse tornargli utile nel completamento di una missione, Arno poté dare inizio alla sua lotta contro i Templari.
Rivoluzione francese
Omicidio a Notre-Dame "Assassino, la tua missione è andare a Notre-Dame, dove troverai l'agente Templare Charles-Gabriel Sivert. Scoprirai i suoi segreti, e quando lo avrai fatto, gli darai la pace eterna secondo la nostra regola." ―Mirabeau affida ad Arnaud la sua prima missione in solitaria[src] Entrato nella Confraternita, Arno venne affidato a Bellec per il suo addestramento, durante il quale fu coinvolto in eventi quali la marcia femminile su Versailles organizzata da Théroigne de Méricourt.Assassin's Creed: Unity - Missioni coop Il 4 gennaio 1791, i due svolsero una missione ricognitiva alla Concergiere, dove spiarono un incontro tra il Templare Charles-Gabriel Sivert ed alcuni suoi sottoposti. I due Assassini uccisero due di questi, scoprendo che Sivert avrebbe dovuto incontrare i suoi esattori alla Cattedrale di Notre-Dame de Paris il giorno successivo.Assassin's Creed: Unity - Sequenza 3
Dopo aver fatto rapporto al Consiglio degli Assassini, Arno venne incaricato di rintracciare Sivert, scoprire i suoi segreti ed infine di ucciderlo. Pertanto si incontrò con Pierre di fronte alla chiesa, che contrariamente alle aspettative di Arno, era venuto solo per suggerirgli di studiare l'ambiente per pianificare il suo assassinio.
Seguendo il consiglio del suo maestro, Arno sfruttò diverse opportunità adocchiate, riuscendo infine ad infiltrarsi nella cattedrale e ad uccidere Sivert all'interno di un confessionale. Per via di una sua particolarità genetica, Arno riuscì a visualizzare alcuni ricordi di Sivert; in particolare vide il momento in cui lui e il suo confratello Roi des Thunes uccisero il Gran Maestro de la Serre. Scoperta la presenza di un complice nell'assassinio del suo patrigno, Arno tornò al covo dell'Ordine per fare rapporto al Consiglio.
La Corte dei miracoli "Assassino, il Consiglio ti incarica di andare alla Corte dei miracoli. Trova l'agente Templare Roi des Thunes, scopri i suoi segreti e dagli la pace." ―Arnaud viene incaricato di uccidere il Roi de Thunes[src] Dopo aver fatto rapporto al Consiglio, Arno venne ricompensato con una lama fantasma, una miglioria della lama celata tipica degli Assassini francesi. Inoltre venne incaricato di rintracciare il Roi des Thunes, scoprire i dettagli del suo coinvolgimento nell'omicidio di de la Serre, ed infine di ucciderlo. Giunse il 19 gennaio alla Corte dei miracoli, regno dei poveri e dei mendicanti. Vagando per il quartiere degradato, incontrò il braccio destro del suo bersaglio: il medico Aloys la Touche. Questi stava tagliando la gamba ad un suo "paziente", e Arno provò a salvarlo.Assassin's Creed: Unity - Sequenza 4
Fortunatamente venne fermato da Donatien de Sade, un marchese che era un suo compagno di galera alla Bastiglia. A conoscenza del suo operato, gli consigliò di non interrogare la Touche sul momento, ma di pedinarlo fino alla sua clinica. L'Assassino seguì pertanto il medico fino al suo luogo di cure, infiltrandosi di soppiatto nel suo laboratorio ed estorcendogli con l'intimidazione la posizione del Roi des Thunes. Sfruttando dunque varie occasioni, Arno riuscì a localizzare il covo del Templare nelle fogne. Sebbene questi fosse stato avvertito della sua presenza, l'Assassino riuscì ad assassinarlo, penetrando nei suoi ricordi.
Lì, vide il Roi des Thunes uccidere de la Serre con lo spillone d'argento distintivo dei Templari. Inoltre scopri che Sivert e il re prendevano ordini da un mandante, un Gran Maestro usurpatore. Dopo aver rubato la pistola del defunto sovrano, Arno tornò dal marchese de Sade. Il nobile libertino aveva appena dato inizio al suo regno come nuovo monarca dei mendicanti, e inoltre donò ad Arno lo spillone che aveva visto nei ricordi del Roi des Thunes, informandolo che il solo argentiere capace di produrli era François-Thomas Germain.
Il falso Gran Maestro