Non contate su di noi è un film del 1978 diretto da Sergio Nuti.
Si tratta del primo e unico lungometraggio diretto dal montatore Sergio Nuti.
Trama Roma, fine anni settanta. Un giovane musicista romano incontra una ragazza in crisi di astinenza da eroina, la soccorre e si prende cura di lei: nasce una storia d'amore che coinvolge il protagonista nell'esperienza drammatica della tossicodipendenza, condivisa con la donna e con il gruppo di giovani che ruotano intorno alla coppia.
Produzione
La sceneggiatura del film è scritta a sei mani: dal regista Nuti, dall'attrice Francesca Ferrari e da Gianloreto Carbone. Il titolo del film in fase di sceneggiatura non era il "collettivo" Non contate su di noi ma il fin troppo esplicito e individualista Eroina per Flauto.
Il film, essendo totalmente autoprodotto, venne girato in pellicola 16mm e poi "gonfiato" in 35mm per la distribuzione nelle sale.
Le riprese si svolsero principalmente nella zona di Primavalle e Balduina, a Roma.
Nel film stesso è possibile scorgere anche la stazione di Roma Tiburtina, luogo dove i protagonisti transitano durante i loro giri in auto.
Colonna sonora La colonna sonora originale venne affidata a Maurizio Rota, anche attore nel film nel ruolo di Robby. Rota ha poi distribuito (con l'etichetta EMI Music) su 45 giri le canzoni Strade de' borgata/Un fiore contro il vento. Sulla cover del singolo è precisato che i brani sono estratti dalla colonna sonora del film Non contate su di noi.
Track list, completa di canzoni di repertorio:
Maurizio Rota - Un fiore contro il vento Maurizio Rota - Strade de' borgata - 4:11 Massimo Altomare - E, Eo, Ea Enzo de Luca - Hello song Canzoniere del Lazio - Mogadiscio Alan Sorrenti - Sienteme - 3:30
Distribuzione Il film uscì nelle sale cinematografiche italiane il 23 maggio 1978, distribuito dalla VIS - Capitol International Video, piccola distribuzione che in quegli anni portò nelle sale anche film come il controverso Maladolescenza di Pier Giuseppe Murgia, La ballata di Stroszek di Werner Herzog e L'amico americano di Wim Wenders. All'estero, ad oggi, non è mai arrivato.
L'opera prima di Nuti arrivò nello stesso anno in cui Nanni Moretti realizzò il suo secondo film (ma prima regia realizzata con mezzi professionali: il suo esordio Io sono un autarchico venne girato in formato Super 8 e poi gonfiato in 16mm per la distribuzione nelle sale) Ecce bombo, film con cui Non contate su di noi sembra avere più punti di contatto e al tempo stesso sembra essere l'altra faccia. Se nel film di Moretti i protagonisti sono ex sessantottini alla ricerca di un ideale politico che sembra non esistere più, nel film di Nuti (sempre girato nella periferia romana, come Primavalle) troviamo sempre dei ragazzi appartenenti alla stessa generazione dei protagonisti del film di Moretti, però il fulcro di tutto non sembra essere la politica, ma il mondo della droga.
Divieti Il film venne vietato ai minori di 14 anni a causa della delicata tematica trattata e delle molteplici scene di sesso.
Edizioni home video Fino al 2019, a oltre quarant'anni dalla sua uscita nelle sale, dell'opera di Nuti non esistevano edizioni home video, né su VHS, né su DVD, né su Blu-ray disc. Il film esisteva soltanto su pellicola, conservato presso la Cineteca Nazionale di Roma: i negativi 16mm originari sono stati perduti, ma sono ancora rintracciabili i negativi duplicati 35mm e una copia positiva parzialmente segnata dall'usura e da un principio di fading del colore.
A partire da una petizione lanciata nel luglio 2015 da Tutti parlano di Cinema a favore di un restauro del film e della successiva realizzazione di un'edizione home video, dal marzo 2019 il film torna disponibile al pubblico in una versione DVD+Blu-Ray disc, dove tra i contenuti extra è possibile rintracciare, oltre a un'intervista al produttore Manfredi Marzano e al regista Marco Tullio Giordana, una scena tagliata dalla versione del film arrivata in sala. L'operazione di restauro e ricostruzione del film è stata curata dalla Cineteca Nazionale, in collaborazione con il produttore del film Manfredi Marzano e l'editore Penny Video. Nel giugno 2019 questa edizione home video ottiene il premio internazionale Peter von Bagh, assegnato durante Il Cinema Ritrovato.
Accoglienza Incassi
L'incasso complessivo del film ammonta a 26.000.000 ₤ a fronte di una spesa di 55.000.000 ₤.
Critica Maurizio Fantoni Minnella dal libro Bad boys: dizionario critico del cinema della ribellione giovanile:
Morando Morandini nel suo Dizionario dei Film assegna al film due stelle su cinque, scrivendo:
Cristina Piccino in un articolo scrive:
Patrizio Partino, in una recensione per Nocturno.it, scrive:
Paolo Mereghetti nel suo Dizionario dei film (dove sono riportati erroneamente i cognomi dell'attrice Francesca Ferrari e dell'attore Francesco Scalco: la prima è accreditata come Ferrara e il secondo come Scalzo) assegna al film due stelle su quattro, commentando:
Enza Troianelli, in una recensione per la rivista Cinemasessanta, scrive:
Da un editoriale di CineClandestino.it:
Alessandro Aniballi, in una recensione per la rivista Quinlan, scrive:
Da un articolo di Taxidrivers.it:
Riconoscimenti 1978 – Nastro d'argento Miglior regista esordiente a Sergio Nuti 1978 – Locarno Film Festival Candidatura al Pardo d'oro a Sergio Nuti
Curiosità
Uno degli attori del film, Maurizio Rota (scomparso prematuramente il 23 aprile 2010), era un musicista, leader di una band italiana progressive rock dal nome Alberomotore. È lui l'autore delle musiche del film e in una scena dello stesso si esibisce al piano cantando il brano Strade de' borgata. Il regista del film Sergio Nuti disse che la VIS - Capitol International Video fu la prima e unica distribuzione a cui venne proposto il film, in quanto quest'ultima accettò subito di distribuirlo. Il film partecipò alla 7ª Edizione del Premio Rizzoli (denominazione ufficiale Premio per autori cinematografici Angelo Rizzoli, conosciuto anche come Premio Ischia), entrando a far parte della terna dei finalisti proprio insieme a Ecce bombo di Nanni Moretti e al film Homo sapiens di Fiorella Mariani. Il film viene accostato per tematica e stile, ad un'opera del 1976 diretta dal regista Antonello Branca dal titolo Storia di Filomena e Antonio. Anche il film di Branca ha per protagonisti due tossicodipendenti, ma è ambientato a Milano.
Note
Bibliografia Maurizio Fantoni Minnella, Bad boys: dizionario critico del cinema della ribellione giovanile, Mondadori, 2000. ISBN 88-424-9808-4, pp. 416 Maurizio Calvi, C'era una volta l'infanzia: uno sguardo sulla criminalità minorile, Dedalo Edizioni, 1993, ISBN 88-220-6126-8, pp. 192 Roberto Alemanno, Itinerari della violenza: il film negli anni della restaurazione (1970-1980), Dedalo Edizioni, 1993, ISBN 978-88-220-5010-6, pp. 352
Voci correlate Movimento del Settantasette Giorgiana Masi Trash - I rifiuti di New York, film di Paul Morrissey Amore tossico, film di Claudio Caligari L'imperatore di Roma, film di Nico D'Alessandria Panico a Needle Park, film di Jerry Schatzberg
Altri progetti
Collegamenti esterni
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