Sebbene abbia appena festeggiato i 40 anni di carriera, Frédéric François fa il tutto esaurito ai concerti, le vendite dei suoi dischi hanno superato i 35 milioni di copie, rendendolo il terzo cantante di nazionalità belga più venduto nella storia musicale, dopo Salvatore Adamo e Jacques Brel. Ha ottenuto 85 dischi d'oro, per singoli e album, 15 medaglie d'oro per la vendita di video e DVD. Ha cantato 350 canzoni in 4 lingue. Biografia Origini e infanzia Nato il 3 giugno 1950 a Lercara Friddi in Sicilia, in una famiglia italiana di origini modeste, è il secondogenito di Antonina, detta Nina, Salemi e Giuseppe Barracato, detto Peppino. Sua madre era sarta a Lercara, mentre suo padre lavorava in una miniera di zolfo a Lercara e successivamente emigrò in Belgio nel bacino carbominerario di Liegi, dove ottenne un contratto di tre anni come minatore.Termine del contratto che gli conferisce il diritto a portare la sua famiglia..

Nel 1951 Nina e i suoi due figli raggiunsero il padre a TilleurTilleur dista 8 km da Liegi.. in un convoglio della Croce Rossa. Francesco Barracato crebbe in una famiglia con otto bambini. Peppino cantava per diletto canzoni napoletane a arie d'opera, accompagnandosi con la chitarra e il giovane Francesco aveva solo 10 anni quando cantò per la prima volta in pubblico O Sole Mio in un bar frequentato perlopiù dai siciliani di Tilleur, Le Passage à Niveau.

Gli esordi

Nel 1963 si avviò alla carriera semi-professionistica come cantante chitarrista in un gruppo, Les Eperviers. Lasciò la scuola tecnica nel 1965 per il Conservatorio di musica di Liegi, nella classe di violino, dove prese in particolare lezioni di dizione, discorso in pubblico e canto.

Nel 1966 entrò in un nuovo gruppo, Les Tigres Sauvages, guadagnando il Microsillon d'Argent al Festival de Châtelet in Belgio, premio che prevedeva l'incisione di un 45 giri. Incide due titoli: Petite fille e Ne pleure pas, con lo pseudonimo di François Bara. Suo padre acquistò i 500 dischi stampati e riuscì a venderli per i juke-box. Il vincitore ottenne inoltre di esibirsi all'apertura dei concerti di tre artisti confermati: Johnny Hallyday, Pascal Danel e Michel Polnareff, il suo idolo.

Nel 1969, il suo incontro con il produttore belga Constant Defourny ebbe come risultato il suo primo contratto con una casa discografica: Barclay-Belgique. Registrò Sylvie nel luglio 1969 e lanciò il suo primo 45 giri con il nome di Frédéric François, in omaggio al compositore Chopin, il cui vero nome di battesimo era Frédéric-François. Fece le sue prime esibizioni da solista nelle sale della regione di Liegi durante il tour dell'orchestra The Best Group: interpretò cinque delle sue composizioni, tra cui naturalmente SylvieSylvie è il nome della figlia del paroliere.. Lanciò un secondo 45 giri, Les Orgues de Saint Michel, che non ebbe successo, seguito quindi da Marian, accompagnato da un secondo titolo Comme tous les amoureux, scritto in particolare per rappresentare il Belgio al concorso della canzone Eurovision del 1970, ma non venne scelto.

Anni 1970

Nel 1970, Frédéric François registrò un nuovo titolo JeanJean si pronuncia Jinn., adattamento della colonna sonora del film inglese La strana voglia di JeanThe Prime of Miss Jean Brodie di Ronald Neame (1969). Questa canzone, distribuita dall'etichetta AZ, attraversò la frontiera franco-belga, grazie a Lucien Morisse, il direttore dei programmi di Europe 1, che la diffuse dal suo canale permettendo al giovane cantante di entrare per la prima volta nella hit parade, ma ciò non bastò a fargli guadagnare la celebrità. Lanciò in seguito due 45 giri Le pays d'où tu viens e Shabala: il primo venne trasmesso durante Formule J dalla radio belga d'allora, la RTB. L'interesse degli ascoltatori crebbe.

Nel 1970, sposò Monique Vercauteren, figlia di un minatore incontrata un anno prima. Registrò una nuova canzone, parlata, non cantata, I love you je t'aime, facendo un duetto con Monique. La loro prima figlia, Gloria, nacque il 13 febbraio 1971. I love you, je t'aime venne trasmessa nel 1971 a oltranza dalla radio pirata olandese Véronica, che trasmetteva da un'imbarcazione ancorata fuori dalle acque territoriali. Le copie vendute di questo singolo vanno considerate il primo riconoscimento vero del pubblico. Ma Monique continuava a lavorare in fabbrica; Frédéric non riusciva a vivere della sua musica e provava un certo sconforto quando compose Comme on jette une bouteille à la mer e Je n'ai jamais aimé comme je t'aime, il cui testo recava la firma del paroliere Marino AtriaDi madre siciliana e di padre napoletano, anch’egli figlio di minatori..

Piazzatosi al numero 1 per tre settimane nell'hit parade della trasmissione Formule J, Frédéric François uscì dall'anonimato, facendo decidere alla sua nuova etichetta, Vogue-Belgique di distribuire il singolo Je n'ai jamais aimé comme je t'aime, con prudenza unicamente nei negozi di dischi francesi del Pas-de-Calais, regione confinante con il Belgio. Le copie vendute furono 250.000. Lui stesso considera questo sesto 45 giri, registrato con il nome di Frédéric François, il suo primo vero successo.

Qualche mese più tardi, nacque il suo secondogenito, Vincent, il 15 maggio 1972. La vera hit arrivò nell'estate del 1972, Je voudrais dormir près de toi, che vendette copie e raggiunse il numero 1 in svariati paesi.

Successivamente fu la volta di Laisse-moi vivre ma vie (fine 1972, un milione di copie vendute), Viens te perdre dans mes bras (1973), Chicago (1975), e iniziarono i tour. Fu in questo periodo che nacque il suo terzo figlio, il secondo maschio, Anthony, l'8 gennaio 1976. Frédéric François venne annoverato tra i “cantanti rubacuori”Il termine “cantanti rubacuori” non aveva una connotazione negativa all’epoca.. (come Patrick Juvet, Christian Delagrange, Dave, Mike Brant) ed approfittò del successo fino al 1979, anno in cui l'arrivo della disco music lo scalzò dalle prime posizioni nella hit parade.

Anni 1980

La traversata del deserto dura tre anni, fino al 1982. Il minimo toccato che lo coinvolge a livello morale ha una conseguenza a livello psicologico: manifesta gravi crisi della sindrome da iperventilazione che non si diradano fino a quando il successo non è di nuovo dietro l'angolo. Arriva grazie alle radio libere, che stanno nascendo e che diffondono a ruota libera il brano Adios Amor (1982), adattamento di una canzone tedesca di Andy Borg da parte del paroliere Michel Jourdan. In poche settimane sono vendute copie del 45 giri. È seguito da Aimer (remake M.Jourdan/Andy Borg) nel 1983. Questo ritorno di grazia gli consente di organizzare un nuovo tour, che parte da Haiti, in cui canta per la prima volta.

Nel 1984, firma con Tréma, la casa discografica di Michel Sardou ed Enrico Macias. Fino a quel punto, Frédéric François ha venduto soprattutto 45 giri, nonostante i 13 33 giri pubblicati con Vogue e lancia un nuovo album, Mon cœur te dit je t'aime, tre volte disco d’oro.

La nascita in questo stesso anno della Top 50 stabilisce un punto di svolta decisivo nella sua carriera, perché per la prima volta nella storia discografica i cantanti sono classificati grazie alle loro vendite reali e non in base a classificazioni soggettive. Tuttavia, a Parigi, lo showbiz è ancora reticente. Ha 34 anni quando si esibisce per la prima volta all'Olympia, grazie al suo agente Moïse Benitah, che è riuscito a convincere Jean-Michel Boris e Paulette Coquatrix. Fa il tutto esaurito. E il gradimento per la sua nuova canzone, Je t'aime à l'italienne, è tale che il suo nome sarà di nuovo chiaramente visibile l'anno seguente (1985) sul frontone del grande teatro musicale della rive droite, mentre il suo primo libro, Les yeux charbon (Carrère-Lafon), è un omaggio alla sua famiglia e al suo pubblico.

Il 14 aprile 1987 muore suo padre Peppino Barracato. Il successo del suo nuovo album Une nuit ne suffit pas (prima collaborazione con una paroliera, Michaele) e la preparazione delle esibizioni per la terza volta all'Olympia nel 1988, lo aiutano a superare questo momento difficile.

Nel 1989 canta in 25 città in Canada e negli Stati Uniti (aprile 1989) a Miami e a New York, in cui tiene cinque spettacoli in tre sale diverse: il Brooklyn College e il Queen's College a CUNY e la Townhall Foundation.

Anni 1990

Durante tre settimane, dal 1º marzo al 18 marzo 1990, Frédéric François si esibisce all'Olympia. La prima sera, uscendo di scena, apprende che la sua quarta figlia, Victoria, sta per nascere mentre stava per interpretare l'ultima canzone dello spettacolo, Je t'aime à l'italienne. Due anni più tardi, occupa la scena del grande music hall della rive droite per un mese intero. Si tratta del periodo più lungo della sua carriera.

Nel 1993, lascia la Tréma per creare la sua casa di produzione, la MBM, per acquisire una totale libertà creativa e firma un contratto con la BMG per la distribuzione. Lancia l'ultimo 45 giri in vinile della sua carriera, L'amour c'est la musique. Quindi il suo primo CD intitolato Tzigane (e anche un primo singolo con lo stesso titolo, l'ultimo 45 giri in Belgio).

Il 20 dicembre 1996, viene ricevuto in udienza privata da Papa Giovanni Paolo II a Roma con altri invitati famosiDionne Warwick, Nathalie Cole, Laura Pausini e Los del Rio. In questa occasione, canta per la prima volta a San Pietro, accompagnato da 70 musicisti e dal coro dell'opera di Roma.

Sua madre, da sempre sua ammiratrice, si spegne il 17 agosto 1997. Frédéric François le dedica l'esibizione all'Olympia per l'ottava volta nel marzo 1998, seguita da un tour che attira oltre 300.000 spettatori. Sa che canterà per la prima volta nella sua vita, il concerto è previsto per il 30 maggio 1999, nel suo paese natale Lercara Friddi, in Sicilia. Qualche mese prima di questo evento, registra un album di classici della canzone italiana (Volare, Come Prima, Ciao Ciao Bambina), intitolato Les plus grandes mélodies italiennes. Al suo interno aggiunge inoltre una canzone di famiglia, conosciuta da molti siciliani, La porta abanidduzza, celebrando per la prima volta nella sua carriera il dialetto siciliano. Ai suoi occhi si tratta di un ritorno alle origini e di un modo per festeggiare i suoi trent'anni di successi.

Nel 1999, le edizioni LCJ Productions mettono in vendita la VHS del film Les dédales d'Icare, realizzato da Armand Rocour (1981 Belgio); la colonna sonora del film, Je voyage, è interpretata da Frédéric, che in questo modo ha il suo primo ruolo al cinema.

Anni 2000

Frédéric François affronta il XXI secolo pubblicando il suo secondo libro, Ma vie (ed. Hors Collection) con la collaborazione del giornalista Serge Igor, in cui si racconta come non aveva mai fatto prima e in cui apre per la prima volta i suoi album fotografici personali.

Il suo tour del 2002-2003 è segnato da oltre 100 spettacoli consecutivi in Francia, Belgio e Svizzera. Decide di rendere omaggio a Tino Rossi, con una rappresentazione dei suoi principali successi nel 2003: Méditerranée, Marinella, Ave Maria, Petit Papa Noël.

Nel 2004, si esibisce per l'undicesima volta all'Olympia, canta per la prima volta della sua carriera in inglese un brano di Elvis Presley, Love Me Tender. Il pubblico gli dedica una standing ovation. Nel 2005, dopo un'assenza dalle sale di registrazione di 3 anni, incide un CD con 15 canzoni, tra cui Et si on parlait d'amour. In poche settimane raggiunge le copie vendute.

Nel mese di ottobre 2005, si confessa nella sua terza opera, Autobiographie d'un Sicilien, in cui presenta i suoi valori e i suoi ideali. In quell'anno, alcune ammiratrici gli danno un altro soprannome, oltre al celebre “Frédo”, lo chiamano “La voix de l'amour” (la voce dell'amore).