Biografia Luigi Travelli nacque a Mortara il 13 gennaio 1761; rimasto orfano di padre a quattordici giorni dalla nascita, fu allevato dalla madre e da uno zio sacerdote, Rodobaldo Mazzino, che gli insegnò le materie umanistiche. Studiò a Vigevano e fu pupillo del vescovo Giuseppe Maria Scarampi (letto in latino nella solenne inaugurazione degli studi)., che lo mandò a Pavia per avviarlo agli studi filosofici. Fu ordinato sacerdote dallo stesso Scarampi.
Conobbe Giuseppe Parini con cui avviò un'amicizia epistolare: nonostante le insistenti richieste del Parini, affinché Travelli si trasferisse a Milano, questi preferì rimanere vicino alla madre e alla sorella. Ritornato dunque a Mortara, divenne insegnante nelle scuole locali: era maestro di Umanità e retorica presso la'ex canonica dell'abbazia di Santa Croce, dove si trovavano tre scuole (di Umanità e Retorica, di Grammatica e dei primi rudimenti) e ne divenne successivamente Rettore. Quando il Regio Ginnasio di Mortara minacciò di essere soppresso, Travelli insorse e scrisse, a nome del comune, le Apologetiche rimostranze, che gli valsero il riconoscimento da parte di tutta la cittadinanza; il comune gli ha assegnato il titolo onorifico di Prefetto degli studi della città di Mortara.
Nel 1792 è nominato canonico del Capitolo della Basilica di San Lorenzo dal vescovo Giovanni Francesco Toppia.
Fu autore di una biografia del Beato Pacifico da Cerano e fu nominato regio apostolico subeconomo dal re Vittorio Emanuele I.
Appoggiò pienamente le idee della Rivoluzione francese e fu poi perseguitato all'arrivo in Mortara delle truppe austro-russe. Le sue idee libertarie furono osteggiate anche durante i Moti del 1821.
Viene ricordato anche come poeta di numerose liriche sia in italiano sia in latino.
Nel 1823 si ritirò dall'insegnamento e morì, dopo breve malattia, il 14 febbraio 1836. La sua tomba si trova nella Basilica di San Lorenzo; la stele ed il busto a lui dedicati, voluti dal comune nel 1838, sono opera di Abbondio Sangiorgio, mentre l'epigrafe, dettata da Carlo Boucheron, esalta le sue doti di educatore, poeta e patriota.
Il Regio Ginnasio di Mortara, poi Scuola media, fu a lui dedicato. Ancora oggi la Scuola Secondaria di Primo Grado cittadina è cointitolata a Luigi Travelli e Giovanni Josti.
All'interno del Palazzo Lateranense, antico convento dei Canonici regolari di Santa Croce di Mortara e storica sede del Regio Ginnasio, si trova un busto in gesso raffigurante il Travelli; fu realizzato a posa diretta nel 1835 da Gaspare Galeazzi di Mede, allievo del Regio Ginnasio. Il busto si trovava originariamente nell'ex orfanotrofio Cappa, presso cui Travelli ha dimorato.
Opere Nella Morte d'un Passero, ode Per l'elezione di Monsignor Bertini Vescovo di Como, in Arcivescovo d'Amasia e Vescovo di Pavia, anacreontica Pericolo dell'eterna salute, sonetto Il buono e l'empio, sonetto Francisco Milesi, Episcopali Viglevanensi ad Patriarchalem evecto, ode La Fede, sonetto La Speranza, sonetto La Carità, sonetto Ad un amico, sonetto Al Sig. D. Pietro De-Lucca, sonetto Nelle Nozze, allo sposo All'arrivo in Mortara, ode Ne' solenni funerali di Vittorio Emanuele Re di Sardegna, iscrizioni
Note
Bibliografia Ercole Delconte, Il fondo Ercole Delconte, Mortara, Biblioteca civica F. Pezza, 2001 Ginnasio Travelli, Annuario 1930 del Regio ginnasio Luigi Travelli - Mortara, a cura di Mario Morengo, Novara, 1931 Emanuela Cotta Ramusino - Graziella Bazzan, ...e Mortara dedicò loro una via..., a cura del Circolo culturale lomellino Giancarlo Costa
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