Biografia Nacque a Castelnuovo di Cattaro il 14 agosto 1906, figlio di Rodolfo e di Danillia Mussich.

Ultimati gli studi presso il Liceo di Zara, a partire dal dicembre 1924 frequentò la Regia Accademia Navale di Livorno, conseguendo la nomina a guardiamarina nel 1928.. Il 1º luglio 1929 venne imbarcato sull'incrociatore pesante Trieste come ufficiale di rotta e nel 1930 ottenne la promozione a sottotenente di vascello. Nel 1933, durante l'imbarco sull'esploratore Nicoloso Da Recco fu promosso tenente di vascello. Partecipò a missioni speciali durante la guerra di Spagna (1936-1938) prima sul cacciatorpediniere Fulmine, poi sul sommergibile Ettore Fieramosca, sempre quale ufficiale in seconda, venendo decorato con una prima croce al merito di guerra. In seguito chiese ed ottenne di essere assegnato definitivamente ai sommergibili e comandò in successione Galatea, Nereide e Smeraldo (dal 12 gennaio 1939), tutti facenti parte della classe Sirena con base di volta in volta nella città libica di Tobruk e alternativamente Brindisi e Taranto.

Fu richiamato in Patria dalla base navale di Tobruch all'entrata in guerra del Regno d'Italia, il 10 giugno 1940. Promosso capitano di corvetta, gli fu assegnato il comando dell'anziano sommergibile Pier Capponi sin dal 3 maggio 1940, con il quale si distinse in diverse missioni di guerra, che gli valsero sulla stampa avversaria la fama di "corsaro degli abissi". Nel corso della prima missione operativa affondò un mercantile armato britannico, e fu insignito della prima medaglia di bronzo al valor militare.

Nella quarta missione di guerra condotta nella notte del 10 novembre 1940 nelle acque del canale di Sicilia (50 miglia a sud-est di Malta), attaccò, senza successo, la nave da battaglia Ramillies, l'incrociatore leggero Coventry ed i cacciatorpediniere Dainty, Waterhen e Vampire, che stavano dirigendo su Malta di scorta al convoglio MW.3. Il sommergibile subì la violenta reazione della unità di scorta, riuscendo ad allontanarsi indenne. Per questo fatto fu decorato con una medaglia d'argento al valor militare.

Morì nel corso della sesta, e ultima, missione, il 31 marzo 1941, nelle ore pomeridiane, a bordo dell'unità che comandava. Salpata da Messina e diretta a La Spezia per il disarmo, fu silurata dal sommergibile inglese Rorqual ed affondò immediatamente a circa 17 miglia a sud di Stromboli. Non ci furono superstiti fra l'equipaggio. Era previsto che Romei e parte del personale equipaggiassero il nuovo sommergibile oceanico Ammiraglio Cagni che infatti fu consegnato a Monfalcone il 1º aprile. Nel 1949 fu insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Unità navali dedicate Romeo Romei, ex . Romeo Romei (S 529).

Onorificenze

Note

Bibliografia

Periodici

Voci correlate Mirko Dabović

Collegamenti esterni

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