Il pous o piede greco era una misura di lunghezza dell'antica Grecia. Aveva diversi valori variando in base alla città e al periodo storico. 100 pous formavano un pletro, 600 pous costituivano uno stadio (il greco furlong) e 5 000 facevano un miglio (il miglio greco). Il pous greco poteva essere corto, medio e lungo.
Il pous si diffuse in gran parte dell'Europa e del Medio Oriente, durante il periodo ellenistico in corrispondenza e a seguito delle conquiste di Alessandro Magno, e rimase in uso nell'impero bizantino fino alla caduta di Costantinopoli nel 1453.
Analisi comparativa Il pous era diviso in dita (daktyloi) che erano moltiplicate come nella tabella sottostante. Generalmente i multipli sessagesimali o decimali avevano origini della Mesopotamia mentre quelli settenari originavano dall'Egitto.
Le misure greche di corto, medio e lungo pous potevano essere considerate come base di misure del corpo umano. Stecchini e altri sostengono che i pous greci avevano dimensioni diverse, perché erano divisi in un numero diverso di daktylos per facilitare i diversi calcoli. Il luogo più ovvio per osservare la relativa differenza è negli ordini greci di architettura il cui canone di proporzione si basa sul diametro della colonna.
Unità di misura numero di daktyloi ogni daktylos (mm) totale (mm) 1 Dori pous (piede) 1818 324 mm 1 Ittiti pous (piede) 17 19 323 mm 1 Attica pous (piede) 1619.275 308.4 mm 1 Creta pous (piede) 16 19 304 mm 1 Antico Egitto bd (piede) 16 18.75 300 mm 1 Ionia pous (piede) 1618.5 296 mm 1 Impero romano pes (piede) 1618.5 296 mm 1 Atene pous (piede) 15 21 315 mm 1 Fenicia (Pele) pous (piede) 15 20 300 mm
Bibliografia Fonti matematiche e metrologiche
Fonti linguistiche
Fonti classiche
Fonti archeologiche
Fonti medievali
Categoria:Unità di misura dell'antica Grecia