La mordenite (simbolo IMA: Mor) è un minerale abbastanza diffuso del gruppo delle zeoliti; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica (Na2,Ca,K2)4(Al8Si40)O96·28H2O.
Etimologia e storia Il minerale fu scoperto, nella seconda metà del XIX secolo, tra le rocce basaltiche di una spiaggia presso Morden, da cui prende il nome, in Nuova Scozia (Canada).
Un minerale descritto da Charles Whitman Cross (1854–1949) e L. G. Eakins nel 1886 e chiamato "ptilolite" dalle parole in greco antico πτιλον ('ptilon', piuma) e λίθος ('lithos', pietra) Successive analisi rivelarono che la ptilolite era identica alla mordenite e il nome fu quindi screditato.
Il campione tipo del minerale è conservato presso il National Museum of Natural History di Washington D.C. (Stati Uniti) con il numero di catalogo R04062 e al Museo di storia naturale di Londra con il numero di catalogo BM 52574 (CT).
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la mordenite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la mordenite nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.35 insieme alla maricopaite e a diversi altri minerali oggi non più riconosciuti dall'IMA.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 9.GD.35 è formato solo dalla mordenite e dalla maricopaite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la mordenite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti fibrose" con il numero di sistema VIII/J.22 insieme a ferrierite-Na, ferrierite-K, ferrierite-Mg, mutinaite, terranovaite, gottardiite, dachiardite-Na, dachiardite-Ca, direnzoite, boggsite, edingtonite e laumontite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la mordenite si trova nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati; gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove forma il sistema nº 77.01.06 insieme a boggsite, epistilbite, maricopaite e dachiardite-Na.
Abito cristallino La mordenite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Cmc21 (gruppo nº 36) oppure Cmcm (gruppo nº 63) con le costanti di reticolo a = 18,16 Å, b = 20,45 Å e c = 7,54 Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La mordenite è un minerale autigeno nei sedimenti, ma è stato trovato anche in vene e amigdale in varie rocce ignee, oltre a essere un prodotto di idratazione di vetri vulcanici. La natrolite è molto simile alla mordenite; esse sono indistinguibili, utilizzando metodi semplici.
La paragenesi è con altre zeoliti, calcite, caolinite e glauconite.
Forma in cui si presenta in natura La mordenite forma cristalli prismatici, striati, allungati o aghiformi di dimensioni fino a 2,5 cm; si aggregano in gruppi radiali, oppure in aggregati cotonosi, o in masse compatte simil-porcellana. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea o serica; può essere incolore, bianco, rosato o giallastro, mentre il colore dello striscio è sempre bianco.
Note
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