Noto per i suoi lavori in rock, hip hop, pop e cantautorato, nel 2019 è salito alla ribalta partecipando al 69º Festival di Sanremo con il brano Rolls Royce. Nel 2022 ha rappresentato San Marino alla 66ª edizione dell'Eurovision Song Contest, dopo aver vinto la prima edizione della manifestazione Una voce per San Marino con il brano Stripper.
Biografia Nato nel 1990 a Verona da Nicola, professore universitario e magistrato della Corte suprema di cassazione originario di Gravina in Puglia (BA), e dalla veneta Cristina Zambon, Lauro De Marinis cresce a Roma tra i quartieri di Serpentara e Vigne Nuove e all'età di quattordici anni si trasferisce in una comune insieme al fratello maggiore Federico, detto Fet, già produttore per la crew Quarto Blocco; è grazie a lui che nel giovane Lauro nasce la passione per la musica. I due si allontanano dalla famiglia, che si è trasferita invece in un'altra città. Sempre grazie al fratello, Lauro si addentra nel mondo del rap underground, pubblicando i primi mixtape e facendosi notare da Marracash, che lo ha accolto nel collettivo Roccia Music. Avviata la carriera musicale con Achille Idol immortale e Dio c'è, decide di diventare imprenditore di se stesso e fondare la No Face Agency, con la quale ha pubblicato gli album Ragazzi madre e Pour L'amour, caratterizzati da una sempre maggiore sperimentazione, e 1969, a partire dal quale abbraccia sonorità più vicine al rock e al pop. Ottiene popolarità grazie alle partecipazioni al Festival di Sanremo e all'Eurovision Song Contest, e parallelamente alla pubblicazione dei tre side-project 1990, 1969 - Rebirth, 1920, insieme all'agenzia MK3, e degli album Lauro e Comuni mortali, consolida la propria attività come imprenditore, dedicandosi anche a diversi progetti collaterali negli ambiti della TV, del cinema, della letteratura, della moda, oltre che delle arti visive e digitali.
Come dichiarato in alcune canzoni e in alcune interviste, Lauro ha mantenuto negli anni un rapporto molto stretto con la madre, consigliera di amministrazione dell'attuale holding di Lauro, la De Marinis Group, mentre in passato ha avuto un rapporto conflittuale con il padre, poi rinsaldato. Secondo Il Sole 24 Ore il valore economico dell'artista, tra portafoglio contratti e valutazione del brand, si aggira attualmente sui 15 milioni.
Primi anni 2012: Barabba e Harvard Entrato nel giro musicale del Quarto Blocco, Lauro decide di adottare un nome d'arte, optando per "Achille Lauro". Egli stesso dichiarerà a posteriori che tale scelta era stata motivata dal fatto che molti associavano il suo nome al cognome dell'omonimo armatore partenopeo. Nel 2012 è stato pubblicato il suo primo mixtape, intitolato Barabba Mixtape e realizzato con la collaborazione di diversi produttori affiliati al Quarto Blocco, come Frigo, Caputo e Sedato. Il mixtape è una produzione indipendente, per cui viene reso sin da subito disponibile in download gratuito. Lo stesso accade per Harvard Mixtape, altro mixtape prodotto per il collettivo.
2013-2014: Ingresso in Roccia Music e Achille Idol immortale Lauro diventa l'artista di spicco del Quarto Blocco, al punto che diversi esponenti dell'underground romano, come DJ 3D ed il consacrato Noyz Narcos lo accolgono sotto la propria ala, favorendone l'ingresso nell'etichetta Roccia Music, a capo della quale vi sono il produttore Shablo e Marracash. Questo avviene nel 2013, e già nel febbraio dello stesso anno viene annunciato l'album Achille Idol immortale, pubblicato poi nel febbraio 2014 in download gratuito, che vede la partecipazione di artisti come Marracash, Noyz Narcos e Gemitaiz, ma anche Coez. Il disco non si presenta come un album di rap tradizionale, poiché alla chiusura di ogni traccia vi è la lettura di un versetto evangelico, rivisitato in ottica "lauriana", e le sonorità non sono quelle tipiche dell'hip-hop.
Il successo 2015: Young Crazy EP e Dio c'è Nel 2015, complice l'ottimo riscontro di Achille Idol immortale, da cui vengono estratti singoli di successo come Real Royal Street Rap, Roccia Music investe sempre di più su Lauro, che pubblica un'EP intitolato Young Crazy EP che contiene sei brani, tra cui La Bella e la Bestia, che verrà poi arrangiato in una versione unplugged di successo.
Per il 26 maggio 2015 è stata fissata la pubblicazione di Dio c'è, secondo album in studio di Achille Lauro, la cui copertina riprende quella di Young Crazy EP. Il titolo dell'album è chiaramente un altro riferimento alla religione cristiana, come lo erano i versetti recitati in Achille Idol immortale. Anche in questo caso figurano partecipazioni di artisti già consacrati, come alcuni appartenenti al Quarto Blocco, tra tutti Caputo alla traccia Playground Love.
2016-2017: No Face Agency e Ragazzi madre A sorpresa, il 30 giugno 2016, contestualmente alla pubblicazione di Santeria e Malammore, tramite i profili social di Roccia Music viene diramata la notizia dell'abbandono da parte di Achille Lauro dell'etichetta discografica di Marracash e Shablo. In seguito Lauro ha sempre parlato positivamente della sua esperienza in Roccia Music, paragonando il suo caso a quello di colleghi come Sfera Ebbasta, per i quali Roccia Music ha funto da rampa di lancio per una carriera indipendente; non a caso, la ragione che spinse Lauro ad abbandonare Roccia Music fu la volontà di fondare una propria etichetta discografica, la No Face Agency, che riuscirà ad avviare assieme al produttore DJ Pitch8, già produttore del brano Young King.
La neonata etichetta si mette subito al lavoro per la produzione di Ragazzi madre, terzo album in studio del rapper romano, pubblicato nel novembre 2016. Concepito inizialmente come mixtape targato Roccia Music, l'album, che consacra il sodalizio tra Lauro e il produttore Edoardo Manozzi, in arte Boss Doms, porta ancora avanti temi come quello dello spaccio di stupefacenti; in particolare, la copertina raffigura una radiografia di Lauro con degli ovuli di cocaina, ed il titolo è un riferimento ai ragazzi dei bassifondi che vengono cresciuti da ragazzi ridotti come loro, e sono a loro volta indotti a crescere ragazzi come loro. Nell'ottobre 2017 Lauro sigla un contratto con Sony Music, e nel novembre successivo viene distribuita la 1 Year Anniversary di Ragazzi madre, con incluse 8 tracce bonus.
Assieme a Boss Doms, Lauro prende parte all'edizione del 2017 dello show Pechino Express come parte della coppia dei Compositori, posizionandosi al terzo posto, annunciato in video dalle loro madri. Nel corso della competizione attira l'attenzione il suo litigio con la showgirl Antonella Elia, che suscita l'ostilità del pubblico verso Lauro e Manozzi. La sua avventura come concorrente del programma viene ripercorsa nello speciale Achille Lauro Express, in onda su Rai 2 il 25 febbraio 2020.
La consacrazione artistica 2018: Pour l'amour Nel corso del 2017, dopo l'uscita da Roccia Music, Lauro, pur collaborando con artisti di spicco della vecchia scuola italiana, si avvicina ad artisti rap emergenti della nuova scuola e realizza brani di successo come Thoiry RMX. I singoli di quest'anno si allontanano dallo stile tipico dei primi album in studio; nasce la wave della samba trap, di cui si fanno stendardi brani quali Amore mi, progetti artistici eccentrici ma efficaci, ed uno stile completamente rinnovato.
Nella prima metà del 2018 vengono pubblicati i singoli Midnight Carnival e Ammò, che anticipano l'album Pour l'amour, pubblicato il 22 giugno dello stesso anno in collaborazione con Boss Doms. Il disco si propone come un progetto sperimentale e fusion, in cui vengono incanalate influenze musicali di ogni genere: dalla sonorità napoletana (Ammò) a quella house (Angelo blu, con il cantante eporediese Cosmo), da quella sudamericana (Mamacita) a quella trap (Thoiry RMX e Bvlgari). Lauro ha dichiarato di aver creato il disco su ispirazione tecnica dei The Doors, ovvero isolando se stesso e gli artisti in collaborazione in una villa, dove poter concepire questo ed altri due album in studio, da pubblicare come una sorta di trilogia; a ciò si aggiunge anche l'assunzione di microdosi di sostanze stupefacenti, per stimolare la produzione artistica senza devianze.
Preso parte all'edizione 2018 del Concerto del Primo Maggio di Roma, esibendosi in Thoiry RMX, Teatro & Cinema e La Bella e la Bestia - Unplugged. Il 14 dicembre 2018 viene pubblicato No Face Forever, posse album dell'etichetta di Lauro, che partecipa alla realizzazione del disco con un featuring alla traccia Trap. Collabora anche con Anna Tatangelo per la realizzazione di Ragazza di periferia 2.0.
Nel 2018 è entrato anche nel campo cinematografico come produttore di Terrurismo, un cortometraggio del regista Vito Cea e dello scrittore e sceneggiatore Roberto Moliterni, per il quale riceve il premio MaTiff per giovani produttori; nel corto appare anche in un cameo. Nello stesso anno partecipa come attore e autore di testi in rima nel lungometraggio Applausi, ispirato alla vicenda di Elisa Claps.
2019: Festival di Sanremo e 1969 Il 22 dicembre 2018 è stata resa nota la partecipazione di Lauro (con la collaborazione di Boss Doms) al 69º Festival di Sanremo, dove nel febbraio 2019 ha gareggiato con l'inedito Rolls Royce. Il pezzo, come anticipato dallo stesso rapper, si discosta ampiamente anche dalla sonorità samba trap di Pour l'amour, tanto da essere catalogato come brano rock. Nel brano, orchestrato e diretto dal maestro Enrico Melozzi, sono stati citati esponenti ben noti della musica rock, quali i Doors, Jimi Hendrix, Amy Winehouse, Billie Joe Armstrong, Elvis Presley e Axl Rose, ma anche personaggi della cultura popolare, come Marilyn Monroe e Paul Gascoigne. Tutti questi personaggi sono gli idoli che Achille Lauro ha inseguito, prendendo la lussuosa Rolls-Royce come simbolo della vita da rockstar. A tal proposito, Lauro ha dichiarato:
Diverse testate giornalistiche accolgono positivamente le sonorità anticonformiste proposte da Lauro, che si è esibito sia nella serata inaugurale sia nella seconda serata, posizionandosi nella fascia bassa della classifica parziale della giuria demoscopica e nella fascia alta della giuria della stampa. Il brano è stato reso disponibile all'una del 6 febbraio, risultando poi essere il terzo brano più popolare sulla piattaforma Spotify tra quelli presenti a Sanremo, dopo I tuoi particolari di Ultimo e La ragazza con il cuore di latta di Irama. L'8 febbraio, nella serata dedicata ai duetti, si esibisce con Morgan e diventa una gradita sorpresa per il pubblico, pur non vincendo il premio al miglior duetto. Conclude l'esperienza sanremese con la nona posizione su 24 partecipanti.
Collateralmente, il 15 gennaio 2019 ha pubblicato il libro Sono io Amleto, un'autobiografia in forma romanzata. Inoltre avvia un progetto cinematografico che prevede la realizzazione di una trilogia sulla sua vita come docufilm, con la regia di Sebastiano Bontempi e la produzione di Angelo Calculli. Il primo film, uscito il 15 novembre 2019, è intitolato Achille Lauro No Face 1 e mandato in onda su Sky Uno.
Il 4 aprile 2019 ha pubblicato il singolo C'est la vie, anticipando la pubblicazione di 1969, quinto album in studio dalle evidenti sonorità rock.
Dopo aver già affiancato Mara Maionchi nella scelta dei concorrenti agli Home Visit di X Factor nel 2018, è tornato nella tredicesima edizione del programma per condurre il talk show Extra Factor insieme all'attrice Pilar Fogliati e la rubrica Al Confidential: ogni settimana Lauro ha incontrato i concorrenti del reality per raccogliere le loro impressioni e consigliarli riguardo al loro percorso.
Nello stesso anno ha partecipato al cortometraggio transmediale Happy Birthday, diretto da Lorenzo Giovenga, presentato alla 76ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, del quale ha curato anche la colonna sonora, e al doppiaggio del film di animazione Pupazzi alla riscossa.
2020: il secondo Sanremo, 1990, 1969-Rebirth e 1920