Lerionite-K (simbolo IMA: Eri-K) è un minerale poco comune del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo dell'erionite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tettosilicati" e possiede composizione chimica K10[Si26Al10O72]·30H2O.
Etimologia e storia Il minerale prende il suo nome nel 1898 a opera di Arthur Starr Eakle dal greco εριον ('èrion', lana) sia per il colore bianco, che per l'aspetto arricciato e lanoso dei cristalli.
Il suffisso K segue la regola di Levinson e sta a indicare il catione dominante, in questo caso il potassio.
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'erionite-K nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare l'erionite-K nella sezione "9.GD Catene di anelli di 6 membri – zeoliti tabulari" dove forma il sistema nº 9.GD.20 insieme a bellbergite, erionite-Ca ed erionite-Na.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'erionite-K è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tettosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a cubi" con il numero di sistema VIII/J.26 insieme a willhendersonite, cabasite-K, cabasite-Mg, cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-Sr, tschernichite, gmelinite-Na, gmelinite-K, gmelinite-Ca, lévyne-Na, lévyne-Ca, offretite, mazzite-Mg, mazzite-Na, erionite-Na, erionite-Ca, bellbergite e perlialite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nei paesi anglosassoni, elenca l'erionite-K nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tettosilicati: gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove l'erionite-K è nella sezione della "cabasite e specie correlate" con il numero di sistema 77.01.02 insieme a cabasite-Ca, cabasite-Na, cabasite-K, cabasite-Sr, willhendersonite, offretite, erionite-Na, erionite-Ca, lévyne-Ca, gmelinite-Na, gmelinite-Ca, gmelinite-K, faujasite-Na, faujasite-Ca, faujasite-Mg, lévyne-Na e tschörtnerite.
Abito cristallino L'erionite-K cristallizza nel sistema esagonale nel gruppo spaziale P63/mmc (gruppo nº 194) con i parametri di cella a = 13,227(1) Å e c = 15,075(3) Å, oltre a possedere 1 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura L'erionite-K è stata trovata nei sedimenti dei fondali lacustri formati dall'alterazione delle ceneri vetrose cadute nei laghi, ma è stata rinvenuta anche nei basalti e nei tufi riolitici alterati. La paragenesi è con altre zeoliti, calcite, celadonite, dolomite, montmorillonite, opale e quarzo.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo in poco più di una ventina di siti sparsi per il mondo. Qui si rammenta solo la sua località tipo, Rome () nella contea di Malheur (Oregon, Stati Uniti).
Forma in cui si presenta in natura L'erionite-K forma aggregati tipicamente fibrosi e lanosi o cristalli prismatici di dimensioni fino a 15 mm. Il minerale è da traslucido a trasparente con lucentezza vitrea; il colore può essere bianco, verde, grigio o arancione, mentre quello quello dello striscio è sempre bianco.
Note
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