La Peugeot 106 è un'autovettura di piccole dimensioni prodotta dalla casa automobilistica francese Peugeot dal 1991 al 2005 in due distinte serie, andando ad occupare contemporaneamente due segmenti di mercato (A e B).
Storia Prima serie (1991-1996) Realizzata sul pianale della Citroën AX, la Peugeot 106 fu lanciata nell'autunno del 1991 come modello di base della casa francese, andando ad inserirsi quale alternativa più moderna. La 205 era in produzione già dal 1983 e nonostante l'aggiornamento estetico subito quasi in contemporanea all'avvento della sorella minore, si era resa necessaria una vettura più moderna. Per questo, le prime immagini della futura 106 comparvero sulla stampa specializzata già nel corso del 1989 - quando sembrava dovesse chiamarsi “105”, in continuità dunque con la 104 - ma si preferì aspettare altri due anni prima del lancio, al fine di sfruttare il più a lungo possibile la 205.
I pregi della nuova vettura avrebbero dovuto essere l’economia di esercizio, un prezzo concorrenziale, un disegno moderno, l’affidabilità del motore e la maneggevolezza nella guida, dovuta anche al peso molto ridotto.
Al suo debutto nel 1991, la 106 fu disponibile in quattro motorizzazioni, tre a benzina con alimentazione a carburatore e una diesel: 954 cm³ TU9 a benzina da 44 cv (DIN); 1124 cm³ TU1 a benzina da 60 cv (DIN); 1360 cm³ TU3 a benzina da 75 cv (DIN); 1360 cm³ TUD3 diesel aspirato da 50 cv (DIN).
Tutte le motorizzazioni erano a 2 valvole per cilindro, e le velocità massime erano rispettivamente di 149, 160 e 175 km/h per le vetture a benzina e di 149 km/h per la versione a gasolio.
I livelli di allestimento previsti per l'esordio commerciale della Peugeot 106 prima serie erano: XN: allestimento base con motore 954 cm³ a benzina (TU9); XND: allestimento base con motore 1.360 cm³ a gasolio (TUD3); XR: allestimento intermedio con motore 1.124 cm³ a benzina (TU1); XRD: allestimento intermedio con motore 1.360 cm³ a gasolio (TUD3); XT: allestimento di lusso con motore 1.124 cm³ a benzina (TU1); XS: allestimento sportivo con motore 1.360 cm³ a benzina (TU3).
Nel novembre del 1991 arrivò la prima novità: la 106 1.4 XSi, una versione sportiveggiante derivata dalla già esistente XS, che si caratterizzava per gli archi passaruota allargati, i cerchi in lega da 14" con gomme della misura 175/60 r14 79H, i sedili avvolgenti, la strumentazione completa di contagiri e termometro/barometro dell'olio motore, il motore a benzina di 1,4 litri di cilindrata con potenza di 100 CV (DIN) già in uso sulla Citroen AX GTi, un'unità motrice dalla erogazione appuntita, che venne resa elastica e reattiva ai bassi regimi attraverso l'adozione di una riduzione finale particolarmente corta (rapporto finale: 14/60), per una velocità massima pari a circa 190 km/h. Tutte le versioni vennero concepite senza dispositivi antinquinamento e solo nel 1992 vennero dotate di catalizzatore e sistema di alimentazione ad iniezione elettronica. Nello stesso anno, al salone dell'automobile di Parigi venne presentata la versione a 5 porte della 106.
Nel 1993 entrò in produzione un'ulteriore versione sportiva, concepita anche per essere impiegata nell'uso agonistico nell'ambito delle competizioni rallystiche della classe fino a 1.300 cm³: la 106 Rallye, erede della precedente 205 Rally, di cui conservò motore (TU24 di 1294 cm³ da 103 CV (DIN)) e cambio, pur adottando il sistema di iniezione elettronica in luogo dei 2 carburatori Weber 40 DCOE precedenti, un fatto che comportò la perdita di 5 CV (DIN) a vantaggio dei consumi e della regolarità di funzionamento. L'allestimento della nuova Rallye si manteneva spartano come la 205 sua omonima (assenza di alzacristalli e specchietti elettrici, mancanza di faretti supplementari, aerazione interna limitata), caratterizzandosi per gli archi passaruota supplementari di andamento squadrato, i cerchi in lamiera scampanati (ET 16) da 14x5,5' verniciati di bianco (pneumatici della misura 175/60 r14 82H), la moquette e le cinture di sicurezza di colore rosso, la carrozzeria disponibile solo nei colori rosso, nero e bianco. Il propulsore (sigla TU2) aveva una potenza di 98 “ CV (DIN), mentre il cambio aveva rapporti più corti di quello della 106 XSi 1.4 (rapporto finale di 13/59, il più corto mai montato su una 106 di serie) e il peso era contenuto in 765 kg. La velocità massima arrivava a 190 km/h. Molti esemplari di 106 XSI 1.4 e di 106 Rallye furono utilizzate anche nel settore agonistico, sia su pista che su strada, ottenendo spesso dei successi.
Nel 1994 la 106 XSi ricevette un motore 1.6 da 103 CV (DIN) sempre della famiglia TU (il TU5J2). Nacque così la 106 XSi 1.6, le cui prestazioni crebbero e la velocità massima arrivò a 196 km/h grazie a una rapportatura ottimale (13/59 e/o 14/60 fino al 1997 e 16/65 nella fine serie fino all'avvento della 16v 120 CV con conica 16/63), andando a confermare la XSi come versione di punta della gamma 106.
Nel 1995, la 106 1.4 Diesel beneficiò di un nuovo motore, un 1.5 sempre aspirato che andò a sostituire il vecchio 1.4. Le prestazioni aumentarono leggermente, salendo a 155 km/h di velocità massima.
Seconda serie (1996-2005)
All'inizio del 1996, la 106 fu sottoposta ad un deciso restyling: il corpo vettura crebbe di dimensioni fino a 3,678 metri, grazie al leggero aumento degli sbalzi anteriore e posteriore, i gruppi ottici, sia anteriori che posteriori, furono ridisegnati e lo stile generale fu rinfrescato, con forme più arrotondate seguendo lo stile dei modelli anni novanta come la seconda generazione di Opel Corsa o la nuova Fiat Punto. Nello stesso anno fu lanciata da Citroën la nuova Saxo, erede della AX che si presentava al pubblico con una linea molto simile a quella della piccola Peugeot, e che venne prodotta fino al 2004. Anche dal punto di vista delle motorizzazioni e delle versioni vi furono delle novità: la XSi uscì di produzione, sostituita quale modello sportivo accessoriato dalla nuova GTI (in altri mercati chiamata S16), prima 106 ad utilizzare un motore plurivalvole (TU5J4), mentre la Rallye venne rinnovata oltreché nella forma (assai simile alla GTI, pur con un allestimento più povero, privo di alzacristalli elettrici, condizionatore, faretti di profondità, cerchi in lega), anche nella meccanica, adottando il 1.6 della XSI. A fianco alle due versioni da 1,6 litri di cilindrata rimase comunque una terza versione sportiva con motore 1,4 denominata XS con 75 CV di potenza e 180 km/h. La GTi si impose come versione di punta, molto accessoriata, e grazie al suo motore da 120 CV, riuscì a raggiungere prestazioni elevate, con una velocità massima di 205 km/h, mentre la 106 Rallye 1.6 raggiungeva i 195 km/h. Quest'ultima fu nuovamente utilizzata come base per diverse competizioni.
Nel 1996 entra in produzione anche la 106 1.6 automatica, dotata, appunto di un cambio automatico a 3 rapporti e mossa dal 1.6 monoalbero da 88 cv (DIN) in uso sulla Saxo VTR. Questo modello verrà rimpiazzato alla fine del 1997 dalla 106 1.4 Automatica, che rimarrà in listino fino al 2000.
Nella seconda metà del 1998 vi fu l'avvento della 206 e la gamma della 106 fu sfoltita notevolmente, per dar modo alla nuova arrivata di poter trovare una propria collocazione commerciale. La 106 fu relegata a vettura di segmento A. La versione XS venne variata in Sport, acquisendo fattezze di interni ed esterni assai simili al GTI, venendo declinata anche con motore a benzina da 1.124 cm³; la GTI fu rinominata Rallye 16 valvole, mantenendo le stesse caratteristiche di allestimento ricercato; nel 1999 la Rallye 8 valvole fu eliminata (ufficialmente per difficoltà nell'adeguare il TU5J2 alle normative antinquinamento), lasciando ai soli modelli Sport la funzione di modelli sportivi economici. Con questa configurazione, il listino delle 106 andò avanti fino al giugno del 2004, quando ne fu decretato definitivamente il pensionamento dopo 13 anni di produzione.
Nel 2005 è stata presentata la sostituta della 106, la Peugeot 107, dall'impostazione molto più "cittadina" e molto meno sportiveggiante.
Linea e caratteristiche
Dotata di una linea classica da utilitaria a due volumi, con gli stilemi tipici della casa francese, la 106 prima serie seguiva il family feeling dei modelli Peugeot di fine anni ‘80, come la 405 e la 605: essa era pertanto caratterizzata da un frontale provvisto di fari trapezoidali inclinati verso il centro della calandra, segnata da scanalature orizzontali, al centro delle quali campeggia lo stemma del leone rampante. Le fiancate erano caratterizzate dai passaruota posteriori schiacciati verso il basso, tranne che sulla XSi, nella quale erano arrotondati. La carrozzeria, volutamente più corta di quella della 205, terminava con un padiglione piuttosto inclinato rispetto alla maggior parte delle concorrenti. Posteriormente i fari erano uno dei segni di distinzione tra questa serie e quella successiva: trapezoidali, erano divisi in due zone, una a plastiche rosse ed una a plastiche grigie. Nel 1996, con l'uscita di produzione della 205 dai principali mercati europei (tranne quello francese), la 106 fu ristilizzata, dando vita alla seconda serie, realizzata sullo stesso pianale, ma con sbalzo anteriore accentuato. In questo modo crebbe di dimensioni, in maniera tale da proporre una vettura che potesse compensare almeno in parte l'assenza della 205, almeno fino al 1998, anno in cui entrò in produzione la 206.
La seconda serie della 106 era riconoscibile per i fari anteriori di forma triangolare e sempre inclinati verso il centro della calandra, la quale non era più a scanalature orizzontali, ma completamente liscia e divisa orizzontalmente solo dalla battuta del cofano motore. La fiancata era simile nel design a quella della serie precedente. Le versioni sportive presentavano i passaruota posteriori arrotondati e non più schiacciati verso il basso, un po' come nella 106 XSi, appartenente alla prima serie. Posteriormente, oltre agli spigoli più smussati, i nuovi fari erano completamente rossi.
Tecnica e sospensioni La versione Rallye la 1,6 8v a 4 cilindri in linea è capace di erogare una potenza di 103 CV a 6200 giri/min e una coppia di 132,3 Nm a 3500 giri/min in combinazione ad un cambio manuale a 5 rapporti. Il peso è di 900 kg, che porta la 106 Rallye 60 kg sotto le sue sorelle in allestimento 16v (GTI e S16). Ultimo aggiornamento della 106 sarà un 1,6 4 cilindri in linea DOHC che produce 118 CV/6600 giri/min e una coppia massima di 142,1 Nm/5200 giri/min. Questo motore viene abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti mentre viene mantenuta la combinazione di sospensioni di tipo MacPherson all'anteriore e a ponte rigido con bracci oscillanti e barre di torsione al posto delle molle al posteriore.
Questa versione 16v punta su un aggiornamento in stabilità e monta pneumatici maggiori rispetto alla precedente 8v (pur mantenendo un cerchio di diametro 14) con misura 185-55 R14; i primi equipaggiamenti di serie sono affidati a Pirelli e Michelin.
Motorizzazioni La 106 fu disponibile in diverse motorizzazioni sia a benzina che a gasolio. Tutte le motorizzazioni erano a 4 cilindri in linea, trazione anteriore e distribuzione ad asse a camme in testa con due valvole per cilindro. Facevano eccezione solo due modelli: la 106 GTI e la 106 Rallye 16v, dotate di distribuzione a 2 assi a camme in testa e 4 valvole per cilindro. Le motorizzazioni disponibili erano: 1.0: questo motore era discendente diretto del XV8 utilizzato negli anni settanta sulla Peugeot 104. Denominato TU9M/Z, si differenziava dal precedente per l'alimentazione ad iniezione elettronica anziché a carburatore. Disponeva di 50 CV a 6000 giri/min e permetteva alla 106 una velocità max di 150 km/h.