Ricoprì il ruolo di Primo ministro del Regno Unito dal 19 dicembre 1783 al 14 marzo 1801 e poi dal 10 maggio 1804 al 1806, anno della sua morte. L'appellativo il Giovane gli fu dato per distinguerlo da suo padre, William Pitt il Vecchio, anch'egli primo ministro della Gran Bretagna nella seconda metà del XVIII secolo.
Pitt, sebbene a volte si definisse un Tory, si considerò sempre come un "Whig indipendente", e fu generalmente contrario allo sviluppo di un rigido sistema di divisione delle varie parti politiche.
Biografia Infanzia ed educazione Secondo dei quattro figli di William Pitt il Vecchio, Conte di Chatham e di Hester Pitt, Baronessa Chatham, William il Giovane nacque ad Hayes, nel Kent. Il padre fu un importante statista britannico, come lo fu anche suo zio materno, George Grenville. Anche suo fratello maggiore, John Pitt, intraprese la carriera politica.
Fu educato da giovane alla casa del reverendo Edward Wilson. Ragazzo di grande intelligenza, Pitt apprese rapidamente il latino ed il greco. Nel 1773, all'età di quattordici anni, entrò al Collegio di Pembroke dell'Università di Cambridge, dove studiò filosofia politica, classici e storia. Nel 1776 Pitt, tormentato dalla cattiva salute, fu avvantaggiato dai privilegi accordati soltanto ai figli dei Pari (v. Parìa inglese) e prese la laurea senza aver sostenuto l'esame finale.
Il padre di Pitt, che dieci anni prima era stato nominato Conte di Chatham, morì nel 1778. Come figlio cadetto, Pitt ricevette una piccolissima eredità. Frequentò poi la Lincoln's Inn e venne ammesso all'esercizio della professione forense nel 1780.
Inizio della carriera politica Durante le elezioni generali del 1780, Pitt si batté per ottenere il seggio per l'Università di Cambridge, ma lo perse. Rimasto tuttavia intenzionato ad entrare in Parlamento, con l'aiuto di un suo collega universitario, Charles Manners, duca di Rutland, si assicurò l'appoggio di Sir James Lowther. Lowther controllava di fatto il piccolo collegio elettorale di Appleby; un'elezione suppletiva in questa circoscrizione fece entrare Pitt alla Camera dei Comuni nel gennaio del 1781.
In Parlamento, il giovane Pitt mise da parte la propria timidezza e la sua natura riservata, che lo caratterizzarono durante il periodo dell'università, divenendo quel celebre politico e oratore che la storia ha immortalato. Pitt in principio si allineò con gl'influenti Whigs come Charles James Fox ed Edmund Burke. Con questi, egli denunciò la continuazione della guerra nelle Americhe e propose che il Primo ministro, Lord North, trattasse la pace con le colonie americane ribelli. Inoltre, Pitt sostenne un disegno di legge volto a riformare il Parlamento, includendo la proposta di contenimento della corruzione elettorale.
Dopo la caduta del governo di Lord North nel 1782, il Whig Charles Watson-Wentworth, marchese di Rockingam fu nominato primo ministro. A Pitt venne offerto il posto secondario di Vice Tesoriere d'Irlanda; tuttavia, dimostrando una straordinaria sicurezza di sé, rifiutò tale incarico, che giudicò troppo subordinato. Solo tre mesi dopo salì al potere, alla morte di Lord Rockingam, William Petty, conte di Shelburne, un altro Whig. Molti esponenti Whig che avevano preso parte al ministero di Rockingam, incluso Charles James Fox, ora si rifiutarono di servire sotto il nuovo Primo Ministro. Pitt, invece, non fu affatto riluttante ad entrare a far parte del Governo Shelbourne e venne così nominato Cancelliere dello Scacchiere.
Fox, che divenne l'avversario politico di Pitt per tutta la vita, in seguito formò una coalizione con Lord North, assieme al quale collaborò per sconfiggere l'amministrazione Shelbourne. Quando Lord Shelbourne rassegnò le dimissioni nel 1783, Re Giorgio III, che disprezzava Fox, offrì a Pitt l'incarico di Primo Ministro. Pitt, però, con buon senso rifiutò, rendendosi conto che sarebbe stato incapace di assicurarsi l'appoggio della Camera dei Comuni. La coalizione Fox-North prese il potere sotto la guida nominale di William Henry Cavendish-Bentinck, duca di Portland.
Pitt, che era stato licenziato dal suo posto di Cancelliere dello Scacchiere, si unì all'opposizione. Egli sollevò la questione delle riforme parlamentari con l'intenzione di scardinare la coalizione Fox-North che raggruppava sia i fautori sia i detrattori della riforma. Pitt non sostenne in principio un allargamento del diritto di voto, ma cercò di far risanare la corruzione dei collegi elettorali. Tuttavia il suo proposito fallì, nondimeno molti riformatori in Parlamento lo riconobbero come loro capo, al posto di Charles James Fox.
Ascesa al potere La coalizione Fox-North cadde nel dicembre 1783, dopo che Fox presentò il progetto di legge di Edmund Burke per riformare la Compagnia britannica delle Indie orientali per ottenere l'appoggio che gli mancava, finché il re non rifiutò di sostenerlo.Il re era contrario alla proposta di riforma; quando questa passò alla Camera dei Comuni, fu sicuro che sarebbe stata respinta alla Camera dei Lord dalla minaccia, per chiunque l'avesse votata, di essere visto come un suo nemico. Così il disegno di legge non passò alla Camera Alta e Giorgio III sciolse la coalizione ed alla fine affidò la carica di primo ministro a William Pitt dopo avergli offerto l'incarico in precedenza per tre volte. Pitt, all'età di ventiquattro anni, divenne il più giovane primo ministro britannico che mai vi fosse stato e venne schernito proprio per la sua giovane età.Un ritornello popolare diceva che ciò era «...una visione da lasciar sbigottite ed attonite tutte le nazioni: si affidava un regno nelle mani d'uno scolaro». Nondimeno, sebbene fosse ampiamente preannunciato che il nuovo governo non avrebbe superato l'inverno, questo sopravvisse per diciassette anni.
Così, per ridurre il potere dell'opposizione, Pitt offrì a Charles James Fox ed ai suoi alleati degli incarichi nel suo Gabinetto di governo; il rifiuto di Pitt di includere anche Lord North, tuttavia, vanificò i suoi intenti.Il nuovo governo si trovò immediatamente sulla difensiva e fu sconfitto sulla mozione di sfiducia del gennaio 1784. Pitt, però, prese la decisione senza precedenti di rifiutarsi di rassegnare le proprie dimissioni malgrado una sconfitta del genere.Egli mantenne l'appoggio del re, che non avrebbe tollerato nuovamente la coalizione Fox-North al potere. Pitt ricevette anche l'aiuto della Camera dei Lord, la quale approvò delle mozioni di appoggio, così favorevoli quanto l'assai vasto sostegno del Paese, sotto forma di parecchie istanze, per approvare il suo incarico governativo (che influenzarono alcuni membri del Parlamento a mutare posizione e a dare il proprio appoggio a Pitt) e gli venne accordata la cittadinanza onoraria della Città di Londra. Mentre tornava da questa cerimonia il popolo londinese decise di scortare la carrozza di Pitt verso casa in segno di rispetto. Quando passò il Circolo dei Whigs, la carrozza fu attaccata da un gruppo di uomini che tentarono di aggredire Pitt. In tal modo William Pitt si guadagnò grande popolarità fra la gente come "Billy l'Onesto" e visto come una ventata d'aria nuova in mezzo alla disonestà, alla corruzione e alla mancanza di principi largamente associati con Charles James Fox e Lord North.
Nonostante una serie di sconfitte alla Camera dei Comuni, Pitt rimase in carica, osservando la maggior parte della coalizione ritirarsi ed alcuni membri del Parlamento disertare dall'opposizione e passare al suo fianco. I disertori, tuttavia, non erano in numero sufficiente per garantire a Pitt la maggioranza. Nel marzo del 1784, il Parlamento fu sciolto e si tennero le conseguenti elezioni generali. Una sconfitta elettorale per il governo era fuori questione, finché Pitt godeva del sostegno di Re Giorgio. L'aiuto del favore e del denaro per corrompere prelevato dall'erario pubblico erano in circostanze normali adeguati per un governo con una solida maggioranza alla Camera dei Comuni, ma in questa occasione il governo raccoglieva un largo sostegno popolare. Nella maggior parte dei collegi elettorali l'elezione fu fatta tra chiari candidati, che rappresentavano Pitt o Fox/North. I primi risultati elettorali assegnarono a Pitt un grandissimo favore, con il risultato che molti membri del Parlamento della coalizione disertarono, trovandosi sconfitti o stipulando un accordo con i loro avversari per evitare una costosa disfatta. Una considerevole eccezione si ebbe nel collegio elettorale di Westminster, che ebbe uno degli elettorati più ampi del Paese. In una contesa che si stimò fosse costata un quarto del totale delle spese dell'intero Paese per la campagna elettorale, Fox si batté strenuamente contro due candidati pittiani, l'ammiraglio Lord Hood e Lord John Townshend, per assicurarsi un dei due seggi per quella circoscrizione, con tutti i metodi possibili sperimentati per una campagna del genere. Quando le votazioni terminarono, i ricorsi seguirono in massa, riguardo allo scrutinio di tutte le singole schede di voto, che si protrasse per oltre un anno. Nel frattempo Fox veniva eletto per il piccolo collegio elettorale di Orkney, ma molti videro il procrastinarsi dei risultati come una vendetta contro Pitt ed infine lo scrutinio venne abbandonato, con Fox dichiarato eletto. Altrove Pitt ottenne un grandissimo trionfo personale, quando fu eletto Membro del Parlamento per l'Università di Cambridge, un collegio elettorale che aveva a lungo desiderato e che avrebbe continuato a rappresentare per il resto della sua vita.
Primo governo Assicuratosi il Governo, Pitt poté mettere in atto i suoi programmi. Il suo maggiore disegno di legge come primo ministro fu lIndia Act (1784), che riorganizzava la Compagnia delle Indie Orientali e mirava a reprimere la corruzione. LIndia Act creò un nuovo Gabinetto di Controllo per sovrintendere agli affari della Compagnia delle Indie. Tale decreto si differenziava da quello di Fox del 1783 poiché decretava che il Primo Ministro era membro del consiglio assieme al Segretari di Stato per gli affari interni o al Segretari di Stato per gli affari esteri (in seguito Lord Sidney ne fu il presidente). L'Atto inoltre centralizzava il dominio britannico in India, limitando il potere dei Governatori di Bombay e Madras ed accrescendo le funzioni del Governatore Generale, Lord Charles Cornwallis. Per di più l'accrescimento e il chiarimento dell'autorità del Governatore Generale, che furono decisi nel 1786, presumibilmente da Lord Sidney, e forse come conseguenza della ribellione della Compagnia di Penang con il suo Sovrintendente, il Capitano Francis Light, nel 1786.
In politica interna, Pitt s'interessò personalmente alle riforme parlamentari. Nel 1785 presentò un progetto di legge per rimuovere la rappresentanza di trentasei collegi elettorali sospettati di corruzione e per estendere il diritto di voto ad un maggior numero di persone. Il sostegno di Pitt alla legge, tuttavia, non fu abbastanza forte per impedire la sconfitta alla Camera dei Comuni. Il progetto legislativo presentato nel 1785 fu l'ultima riforma di Pitt proposta al Parlamento. Un'altra importante riforma, alla quale Pitt si interessò in prima persona, fu quella sul debito pubblico, che aveva assunto enormi proporzioni, giacché le finanze erano state dissanguate dal lungo conflitto con le colonie ribelli dell'America del Nord. Pitt contava di risanare il debito nazionale imponendo nuove imposte ed introducendo misure per ridurre il contrabbando e la frode fiscale. Nel 1786 istituì un fondo di ammortamento per limitare il debito. Lo stesso anno, 1.000.000 di sterline di eccedenza nell'erario, provenienti dalle nuove tasse, furono versate nel fondo, così da poter accumulare interessi; alla fine, i soldi accumulati vennero utilizzati per colmare il debito nazionale. Il sistema fu esteso nel 1792 cosicché il governo poté impegnare nuovo capitale di prestito.