Il poliziesco è il genere, non solo letterario, che con il giallo più si è identificato nel corso degli anni, infatti negli altri sottogeneri o derivati del giallo (ad esempio il thriller o la spy story), il racconto delle indagini svolte non ha la stessa importanza fondamentale che ha nel poliziesco, dove invece quasi tutto è imperniato su questo elemento. Questo ampio genere letterario viene indicato in lingua inglese con il termine detective fiction, per evidenziare la presenza nel racconto di uno o più investigatori (dilettanti o professionisti) che svolgono un'indagine su un crimine.
Il genere poliziesco
Gli elementi principali che contraddistinguono il poliziesco sono: un delitto (di qualsiasi natura) compiuto o in corso uno o più investigatori le indagini sul crimine svolte con sistemi scientifici lo scioglimento finale dell'intreccio
Di norma la storia poliziesca narrata si conclude nel momento in cui terminano le indagini sul crimine. Il genere poliziesco non raccoglie solo i romanzi in cui le indagini sono condotte direttamente dalla polizia, o da un investigatore "dilettante" che adotta i sistemi tipici della polizia, ma anche quelli in cui la vicenda è rappresentata come sfida alle forze dell'ordinead esempio i romanzi di McBain in cui gli agenti dell87 Distretto sono alle prese con le sfide del Sordo.. In ambito anglosassone ci si riferisce a questo particolare ed ampio sottogenere del giallo con il termine detective fiction o detective story.
Proprio perché racconti d'indagine con metodi di polizia, anche molti romanzi del sottogenere deduttivo possono quindi essere classificati come polizieschi.
Volendo applicare una suddivisione netta fra i sottogeneri del giallo, appartengono al filone del poliziesco tutte le storie d'indagine con un antefatto delittuoso e con un'attività di ricerca per scoprirne l'autore, ed in particolare: giallo deduttivo hard boiled noir police procedural
Esistono altre possibili classificazioni del genere poliziesco, fra queste quella fornita dal critico bulgaro Cvetan Todorov, per il quale nella detective fiction esistono 3 principali sottogeneri fra loro correlati:
Whodunit (il classico giallo deduttivo) Thriller Suspense
Secondo Todorov a partire dalle regole del giallo deduttivo è possibile definire le caratteristiche del genere detective fiction, dato che sia il thriller sia il suspense sono sottogeneri derivati dal whodunit. Il whodunit presenta due storie, la storia di un crimine e la storia di un'indagine, e queste due storie - nella forma più pura di giallo deduttivo - non hanno nulla in comune: dove finisce la prima inizia la seconda.Tzvetan Todorov, The Typology of Detective Fiction in The Poetics of Prose, 1971
Storia del poliziesco Le origini Essendo il poliziesco il primo e più antico fra i sottogeneri del giallo, la storia del poliziesco in gran parte coincide con la storia del giallo.
Al di fuori della letteratura occidentale esiste anche un'antica tradizione cinese di detective stories che comprende i romanzi Bao Gong An (in cinese 包公案) e Di Gong An (in cinese 狄公案) del XVIII secolo. Il secondo dei due è stato tradotto in inglese dal sinologo olandese Robert van Gulik, che riutilizzò in seguito anche lo stile ed i personaggi per scrivere una serie originale di romanzi con protagonista il giudice Dee. L'investigatore in questi romanzi è un giudice o un altro pubblico ufficiale basato comunque su un personaggio storico, quali ad esempio il giudice Bao (Bao Qingtian) o il giudice Dee (Di Renjie). Sebbene i personaggi storici sono vissuti in periodi precedenti (ad esempio durante i periodi delle dinastie Song o Tang) i romanzi sono spesso ambientati durante i successivi periodi Ming o Qing.
Nel 1557 viene pubblicata a Venezia la traduzione di Cristoforo Armeno in italiano di un testo in lingua persiana, Peregrinaggio di tre giovani figliuoli del re di Serendippo, un racconto che presenta alcuni elementi tipici del poliziesco e che a sua volta ispirò Voltaire per il racconto Il cane e il cavallo contenuto in Zadig del 1748.
Elementi che apparterranno al poliziesco si ritrovano anche nei romanzi gotici, genere molto in voga fra XVIII e XIX secolo. Risale alla fine del XVIII secolo il romanzo Caleb Williams (Things as They Are or The Adventures of Caleb Williams, 1794) dell'inglese William Godwin (1756-1836) che, sebbene non sia un poliziesco in senso moderno, presenta numerosi temi ricorrenti del genere: il delitto non spiegato, la fuga e l'inseguimento, l'indagine su basi psicologiche ed un epilogo a sorpresa. Uno dei più vicini precursori di Poe può essere considerato l'inglese Edward Bulwer-Lytton (1803-1873), che introduce nelle trame di alcuni dei suoi romanzi (ad esempio Pelham: or The Adventures of a Gentleman del 1828, The Disowned del 1829, Paul Clifford del 1830 e Eugene Aram del 1832) misteri da risolvere e criminali.
L'Ottocento Sebbene il norvegese Maurits Hansen abbia scritto nel 1839 Mordet på Maskinbygger Rolfsen (L'assassinio del motorista Rolfsen), romanzo dalla struttura poliziesca che può essere considerato la prima detective story, l'origine ufficiale del genere tradizionalmente viene fatta coincidere con il racconto del 1841 I delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe. In questo e nei successivi racconti Il mistero di Marie Roget e La lettera rubata il protagonista è Auguste Dupin, il primo vero investigatore della storia della letteratura che diventerà l'archetipo per tutti i futuri investigatori della storia del giallo. Ispirati dallo Zadig di Voltaire e dalle memorie di Eugène-François Vidocq, i racconti con Auguste Dupin segnano l'inizio della storia del giallo deduttivo, che per circa un secolo è stato il genere poliziesco di maggior successo, in particolare fra il 1920 ed il 1940, epoca chiamata in seguito Età d'oro del giallo.
Altri esempi di indagini e situazioni tipiche del poliziesco si ritrovano nei romanzi degli autori inglesi Charles Dickens, soprattutto in Casa desolata del 1853 ed Il mistero di Edwin Drood del 1870, rimasto incompiuto, e Wilkie Collins, in particolare La donna in bianco del 1859 e La pietra di Luna del 1868. Il nuovo genere si diffonde negli stessi anni anche al di fuori dell'ambito anglosassone: l'italiano Francesco Mastriani nel 1852 pubblicò a puntate il romanzo d'appendice Il mio cadavere, in cui compare la figura di un medico investigatore, il dottor WeissCome scrivere un giallo napoletano di Massimo Siviero, Graus editore, 2003; in Francia con i romanzi di Émile Gaboriau (fra cui L'affare Lerouge del 1863 ed Il dramma d'Orcival del 1867) e nei quali indaga Lecocq, poliziotto della Sûreté, creato anch'egli sul calco di Dupin. Anche nella letteratura russa si trovano esempi di poliziesco in senso lato, si pensi ad esempio al romanzo Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij che, pur non essendo in sé un vero e proprio giallo, contiene tuttavia al suo interno una vera e propria indagine poliziesca intorno al delitto perpetrato. Famosa per essere stata una delle più prolifiche autrici di romanzi gialli, ma anche una delle prime autrici di romanzi gialli nella seconda metà dell'Ottocento, nonché fra le prime a descrivere le vicende dal punto di vista dell'investigatore, è stata la scrittrice irlandese, naturalizzata australiana, Mary Fortune.
Alla fine dell XIX secolo la popolarità del poliziesco continua a crescere, non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti dove, accanto ai romanzi di Anna Katharine GreenAlla Green si deve il termine detective story. fra cui Il caso Leavenworth del 1878, viene pubblicato nel 1886 The Old Detective's Pupiltitolo alternativo The Mysterious Crime of Madison Square il primo dei romanzi dedicati al detective Nick Carter, un giallo che dà inizio a una serie molto popolare al limite della mercificazione ed opera di numerosi autori che adoperavano lo pseudonimo comune di Nicholas CarterL'artificio dello pseudonimo dello scrittore identico al nome del detective sarà ripreso anche da Ellery QueenLo pseudonimo collettivo Nick Carter è stato utilizzato anche per una serie di romanzi di spionaggio scritti fra il 1965 ed il 1990 ed aventi come protagonista l'agente segreto Nick Carter, si veda .
Evento fondamentale e momento di svolta nella storia del poliziesco è la creazione nel 1887 da parte di Arthur Conan Doyle di Sherlock Holmes, il più famoso fra gli investigatori della letteratura, una figura "mitica" che ha superato i limiti del genere giallo. Sherlock Holmes, per il suo immediato e duraturo successo, si impone come modello di investigazione per tutti gli altri autori di polizieschi negli anni seguenti: ad esempio fra i più celebri epigoni di Holmes ci sono Hercule Poirot (il primo romanzo è del 1920), Philo Vance (1926), Ellery Queen (1929) e Nero Wolfe (1934).
Qualche anno dopo viene pubblicato con enorme successo in Gran Bretagna Il grande mistero di Bow (The Big Bow Mystery, 1891) un romanzo di Israel Zangwill che rappresenta una pietra miliare nella storia del poliziesco, dato che probabilmente è il primo vero mistero della camera chiusaescludendo il racconto I delitti della Rue Morgue di Poe, ossia un delitto apparentemente insolubile compiuto all'interno di una camera trovata chiusa. Questo particolare genere di enigma diverrà molto popolare nei decenni seguenti durante l'epoca d'oro del giallo classico, soprattutto grazie alle storie di John Dickson Carr (Le tre bare del 1935), Anthony Boucher (Tre volte sette del 1937) e Clayton Rawson (Morte dal cappello a cilindro del 1938).
Il Novecento Il nuovo secolo inizia con lo straordinario e duraturo successo, prima in Gran Bretagna poi nel resto del mondo, ottenuto delle storie poliziesche di Edgar Wallace (1875-1932), a partire dal primo romanzo I quattro giusti (The Four Just Menprimo romanzo del Ciclo dei Giusti, una serie di romanzi e racconti su un gruppo di gentiluomini che, ai margini della giustizia regolare, punivano persone altrimenti impunibili del 1905), che per alcuni aspetti può essere considerato il prototipo del moderno thriller. I polizieschi di Wallace non rispettano alla lettera le regole e gli schemi fissati da Conan Doyle, dato che in essi alla narrazione dell'investigazione si mescolano elementi appartenenti a generi differenti, quali l'avventura ed il feuilleton.
Non c'è solo Wallace a portare diverse novità nel genere, fra i numerosi scrittori attivi in questo periodo ci sono Richard Austin Freeman (1862-1943), con le storie del dottor Thorndyke (il primo romanzo è L'impronta scarlatta del 1907), campione di detection scientifica; lo statunitense Jacques Futrelle con il suo investigatore il professor Augustus F.X. Van Dusen, alias la macchina pensante (The Thinking Machine, titolo della raccolta di racconti, è del 1907); Mary Roberts Rinehart (1876-1958), prima autrice di gialli psicologici (famoso il suo La scala a chiocciola del 1908); ed il francese Gaston Leroux (1868-1927), creatore del giornalista-detective Rouletabille (esordio letterario Il mistero della camera gialla del 1908) e autore anche del celeberrimo Il fantasma dell'Opera (1911), romanzo che si spinge ben oltre i confini del poliziesco.
Sempre in Francia negli stessi anni fa la sua comparsa Arsène Lupin, il ladro-gentiluomo, quasi un alter ego di Sherlock Holmes ed esattamente come lui destinato a rimanere nell'immaginario collettivo. Lupin, creato nel 1905 da Maurice Leblanc (1864-1941), ed ancora legato alla tradizione del feuilletton, nel corso dei successivi decenni apparirà in numorosi racconti, romanzi ed opere teatrali; le sue avventure proseguiranno anche dopo la morte di Leblanc grazie ad altri scrittori (fra cui la coppia Pierre Boileau e Thomas Narcejac) e passeranno anche al cinema, alla televisione ed ai fumetti. Strettamente legato a Lupin ed alle sue atmosfere è Fantômas, il genio del male creato dalla coppia M. Allain e P. Souvestre ed apparso per la prima volta nell'omonimo romanzo nel 1911.