L'apirenia, anche detta aspermia o partenocarpia (dal greco senza semi), è la mancata formazione di semi in un frutto maturo normalmente sviluppatosi. I frutti originati sono detti apireni.

Descrizione

I frutti apireni si sviluppano per diversi fattori tra cui polline non vitale o ovuli sterili, polveri inerti che agiscono sullo stigma, fattori ereditari, autoincompatibilità oppure per aborto prematuro dell'embrione. L'apirenia, inoltre, può essere scatenata da una mancata fecondazione o poiché gli ovuli, nonostante siano stati fecondati, arrestano la crescita dopo a un certo punto del loro sviluppo. L'apirenia si può indurre attraverso l'utilizzo di fitormoni.

Nel corso della storia, sono state scoperte ceramiche e monete magno-greche la cui effige rappresentava tipologie di uve apirene del tipo Corinto o Sultanina.

Dal punto di vista botanico si distinguono due forme di apirenia:

Stenospermocarpia: frutto con semi rudimentali. Nelle uve stenospermocarpiche, avviene l'impollinazione del fiore, la fecondazione e il successivo aborto del seme. La breve vita del seme permette di far avvenire l'allegagione della bacca e produrre ormoni stimolatori della crescita (citochinine, gibberelline);

Partenocarpia: dal greco parthenos = vergine e karpos = frutto, per indicare frutto senza semi. Nelle uve partenocarpiche l'impollinazione non è seguita dalla fecondazione. L'allegagione el'accrescimento avvengono grazie agli ormoni indotti dall'impollinazione che portano gli ovuli a moltiplicarsi. La partenocarpia influenza negativamente alcuni caratteri tra cui la regolarità della forma, la pezzatura, la perdita di acqua durante la conservazione e il tasso zuccherino e l'acidità nel pero. Nelle drupacee è un fenomeno assente;

Molti frutti apireni commestibili sono del tipo stenospermatocarpico e sono pregiati per tale caratteristica come nel caso di arance e cachi, uva.

Note

Categoria:Botanica