Biografia

Secondogenito di Blandina Fava e di Giulio Moroni, decoratore e doratore, inizia la propria formazione artistica a Cremona frequentando il corso di arti ornamentali alla scuola Ala Ponzone; appena sedicenne, si trasferisce a Milano dove lavora e studia frequentando i corsi serali alla Scuola Superiore d'Arte Applicata all'Industria annessa al Museo Artistico Municipale. Vinto il concorso per il legato Fanny Ferrari, continua i suoi studi all'Accademia di Brera, allievo del pittore scapigliato Vespasiano Bignami; nell'anno 1910-11 figura fra gli alunni della scuola obbligatoria di nudo del grande ritrattista Cesare Tallone.La lista degli alunni si trova sul sito Archivio Tallone (vedi collegamenti esterni

Nel 1912, vinto il Premio Oggioni, si reca a Roma per perfezionarsi alla Scuola Superiore di Belle Arti sotto la guida di Giulio Aristide Sartorio e Giulio Bargellini. Dopo il servizio militare, coadiuva e sostituisce Bargellini quale insegnante di decorazione applicata nella Regia Scuola Superiore di Architettura di Roma.D. Soresina, Enciclopedia Diocesana Fidentina pag.274 Lasciato l'insegnamento per dedicarsi completamente all'arte, sceglie di lavorare per buona parte dell'anno nella quiete di Pieveottoville in comune di Zibello, un paese della bassa parmense, poco distante dal Po, da lui ben conosciuto e amato per avervi trascorso tante volte le vacanze presso lo zio prete, Mons. Alessandro Fava, Cappellano di Sua Santità.Il ritratto di Mons. Alessandro Fava si trova nel Museo Civico di Busseto, mentre il titolo di Cappellano di Sua Santità si legge sulla sua lapide nel Cimitero di Busseto accanto alla Cappella delle celebrazioni dove c'è una lunetta affrescata dal Moroni.

Partecipa a varie esposizioni: Milano, Torino, Cremona, Quadriennale di Roma, Biennale di Venezia.M. Bonatti Bacchini, Giuseppe Moroni Opere 1915-1958 pagg. 9 e 10 Nel 1925 vince il primo premio al Concorso Artistico Nazionale Francescano di Milano con “S. Francesco riceve le Stimmate”:Comanducci, Dizionario illustrato di pittori, disegnatori e incisori italiani moderni e contemporanei,IV ed. val IV, Milano 1973, pag. 2146 è premiato anche all'Esposizione Internazionale di Arte Sacra a Padova dove presenta il quadro “Miraculorum – Sant'Antonio risuscita un bimbo morto”.Comanducci, op. cit. pag. 2146 Al Concorso Artistico Nazionale Francescano del 1927 ottiene la medaglia d'argento dal Ministero della Pubblica Istruzione per la tela “S. Francesco guarisce il lebbroso”.D. Soresina, Enciclopedia Diocesana Fidentina, pagg.274-275

Di animo profondamente cristiano e devoto alla Madre di Dio, Moroni manifesta la sua predilezione per l'immagine di Maria col Bambino, dipingendo molti quadri su questo tema, tanto da essere chiamato “Il pittore delle Madonne”.M. Bommezzadri, Gazzetta di Parma del 19.6.79 Nel 1997 l'ADAFA di Cremona organizza un'esposizione di dipinti e disegni intitolata “Immagini di Maria nei soggetti sacri del pittore Giuseppe Moroni”. Analoga esposizione gli dedica nel 1999 la Facoltà Teologica Marianum di Roma, dal titolo “Dignitas Matris: l'evento della maternità alla luce della madre di Gesù”

Moroni esegue grandi affreschi nelle Terme Berzieri di SalsomaggioreGiuseppe Moroni e Galileo Chini sono i pittori che l'architetto fiorentino Ugo Giusti chiama per completare il palazzo delle Terme con dipinti e decorazioni intonati alla particolare concezione architettonica dell’edificio. e nelle Terme Tettuccio di Montecatini TermeG. Bargellini, Decorazioni pittoriche allo stabilimento Tettuccio, nella collegiata di San Bartolomeo Apostolo di Busseto, nella Chiesa dei Barnabiti a Cremona e nella Chiesa Santa Maria di Costantinopoli a Benevento. Numerosi suoi lavori si trovano in varie altre Chiese specie della pianura padana: Zibello, Polesine Parmense, Castelvetro Piacentino, Fidenza, Pieveottoville, Soragna e Noceto.

Esegue cartoni per mosaici per varie chiese: attratto dagli effetti di luminosità e trasparenza cromatica realizza con cura artigianale vetrate per numerose chiese dell'Emilia-Romagna e della Lombardia, aiutato solamente dalla moglie e modella, Maria Stella Turchetti, curando personalmente la cottura per il fissaggio del colore in un apposito forno fatto installare nella sua dimora di Pieveottoville. ( Le immagini di alcune vetrate e mosaici si trovano sul sito web “beweb.chiesacattolica” all’indirizzo riportato nella voce “collegamenti esterni”) R. Bossaglia e M. Bonatti Bacchini, Tra Liberty e Decò pagg. 165-166

I soggetti preferiti sono principalmente religiosi, ma numerosi sono anche i ritratti e non mancano i paesaggi, in particolare ritratti dalla campagna intorno a Pieveottoville e le nature morte, in prevalenza fiori; in alcuni quadri figura anche la selvaggina, testimonianza della sua passione per la caccia. Di carattere mite e riservato, schiva la notorietà; queste caratteristiche si riflettono nella pittura dai toni smorzati, priva di colori violenti e dove le forme morbide, le nudità caste e il nitore cromatico trasmettono serenità e misticismo.

Sebbene in contatto con personaggi aderenti a vari movimenti artistici del primo novecento e soprattutto con i pittori della "Scuola Romana" fra i quali gli amici Alberto Ziveri e Guglielmo Janni, la sua pittura “presenta caratteri personali, duttilità di adeguazione ai suoi soggetti, intuito psicologico e capacità espressiva: elementi che testimoniano insieme ricchezza di doti artistiche e la sensibilità di immedesimarsi nei vari ambienti ai quali le sue opere erano destinate”,G. Denti, Giuseppe Moroni nel centenario della nascita, mostra del 1988 a Cremona quest'ultima caratteristica è particolarmente evidente nell'affresco di Salsomaggiore che si colloca in “perfetta armonia con i raffinati decori policromi dei marmi, delle ceramiche e del liberty orientaleggiante di Galileo Chini.”A. Ponzi, Giuseppe Moroni (1888-1959): Cristo sofferente datato 1944 (vedi collegamenti esterni)

Con l'esposizione del suo dipinto "Modelli" nella mostra "Realismo Magico" al Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART) 2017/2018, Moroni ha trovato una sua collocazione anche in quella corrente pittorica internazionale che caratterizza gli anni venti e trenta del 1900, definita appunto "Realismo magico" dal critico d'arte tedesco Franz Roh.

Opere principali e loro collocazione Benevento - Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli - nell’abside un affresco raffigurante la storia della città (andato distrutto ), le pale degli altari: Sacro Cuore, Battesimo di Nostro Signore, Santa Maria Goretti, una via crucis e un mosaico sulla facciata con la scena della Discesa dello Spirito Santo Busseto - Collegiata di San Bartolomeo Apostolo - Stazioni della Via Crucis; nell'abside due vetrate e due grandi affreschi (1942-43): uno con I momenti salienti della Passione di Gesù e l'altro inneggiante alla Vita e glorificazione della Vergine. Nella cappella dedicata ai Caduti sue sono le decorazioni e le due vetrate raffiguranti i Santi Vigilio e Giusto; l'affresco Cortei di vedove e orfani attribuito da alcuni a Guglielmo Janni, sarebbe sempre opera di Moroni (vedi bibliografia: A. Allegrini). Busseto - Biblioteca-Museo Civico - Ritratto di Monsignor Alessandro Fava Busseto - Chiesa di Santa Maria Annunziata - nell'arco del coro, Crocifissione (1949) Busseto - Cappella del Cimitero di Busseto - catino absidale Cristo Risorto tra due angeli; lunetta sopra l'ingresso Deposizione Ca' d'Andrea - Chiesa di San Pietro in Mendicante - affreschi nell'abside e sulle pareti del presbiterio che rappresentano scene della Passione di Nostro Signore e figure di vari santi: San Pietro, Sant'Anna con la vergine bambina, Sant'Antonio col Bambino Calvenzano - Chiesa Parrocchiale - affresco con Episodi della vita dei santi Pietro e Paolo (1931) Campobasso - vetrata Battesimo di Gesù Castelvetro Piacentino - Chiesa parrocchiale - affresco Il buon Pastore e i quattro Evangelisti Castelvetro Piacentino - Chiesa di Croce Santo Spirito - vetrata che rappresenta Il Redentore Cicognara (Viadana) - chiesa di Santa Giulia - due vetrate nell'abside che rappresentano la Natività e la Sacra famiglia; una terza vetrata con Santa Giulia Cremona - Chiesa di San Luca dei Barnabiti - affreschi della Cappella di Sant'Antonio Maria Zaccaria con illustrazioni di persone e opere di carità dei padri barnabiti Cremona - Chiesa di San Michele Arcangelo – sull'altare della cripta dedicata ai Caduti nelle guerre La Pietà dei Caduti o Deposizione, opera presentata alla Mostra Internazionale d'Arte Sacra (Roma, 1950) Cremona - Museo civico Ala Ponzone - Presso questo museo sono presenti i seguenti quadri: Colonie fluviali, Deposizione (cartone), Eva cacciata dal Paradiso, Il mezzadro, Modelli (1927), Il nonno, Ritratto di signora e Miraculorum-Sant'Antonio guarisce un bimbo morto Diolo (Soragna) - Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria - affresco Battesimo di Nostro Signore Fidenza - Seminario di via Palestro - Cristo sofferente (1944) (carboncino), immagine di Maria Vergine delineata a penna Fidenza - Curia Vescovile - Pietà (dipinto su tela, forse un bozzetto di un'altra opera) Fidenza - Santuario della Gran Madre di Dio dal 1950 parrocchiale di S. Michele Arcangelo - nella Cappella del Battistero grande tela con il Battesimo di nostro Signore Fidenza - affresco Cappella Aimi al cimitero - La pietà (1927) (il relativo cartone si trova nel museo di Cremona) Milano - Segretariato delle Missioni Francescane - San Francesco riceve le stimmateL'opera è accompagnata da studi preparatori per la figura dell'angelo e fra questi c'è un ritratto del fratello minore del pittore Alberto Ziveri con cui il Moroni era entrato in amicizia. - (1925) I premio al Concorso Artistico Nazionale Francescano – MI

Montecatini Terme - Stabilimento delle terme Tettuccio (1927-28) - motivi pittorici nella Sala delle Poste. Nell'atrio delle Terme c'è una raffigurazione delle comunicazioni attraverso il tempo e sul soffitto un tondo che rappresenta La Sorgente in riposo. Nel salone dei rinfreschi il Moroni non lavorò in modo autonomo, ma collaborò con Giulio Bargellini che gli affidò l'elaborazione degli elementi ornamentali. Noceto - Chiesa di San Martino - vetrate, 1952/53 con San Martino,S. Pietro, S. Paolo, Angeli oranti. Roma - Collaborazione con Giulio Bargellini vincitore dei concorsi per: 1) la decorazione a fresco della sala del Consiglio della Banca d'Italia nell'ex sede in piazza del Parlamento,Nella relazione conclusiva dei lavori Giulio Bargellini ringrazia i suoi fedeli scolari Giuseppe Moroni, Guglielmo Janni e Maria Biseo per averlo aiutato nella realizzazione del progetto. Bargellini e Moroni si sono ritratti accanto ai committenti sulla parete nord della Sala del Consiglio (vedi immagine sul sito ufficiale in Collegamenti esterni) 2) le 4 lunette a mosaico del propileo est del monumento a Vittorio Emanuele II, 3) gli impianti decorativi del Palazzo Piacentini del Ministero della Giustizia in via Arenula e dell'Ambasciata statunitense a Roma. Roma - Basilica di Santa Croce a Via Flaminia - vetrate nell'abside della navata centrale raffiguranti L'invenzione della croce da parte di sant'Elena, il Redentore davanti alla croce e L'imperatore Eraclio che reca sulle spalle la croce, il battesimo di Nostro Signore. L'affresco del catino absidale rappresenta il Giudizio universale; una lunetta a mosaico con la "Sacra Famiglia" si trova sopra l'ingresso dell'oratorio adiacente alla basilica. Roma - Tempio Santa Maria della Salute - San Francesco d'Assisi cura un lebbroso (1925) - medaglia d'argento del Ministero della Pubblica Istruzione all'Esposizione Nazionale di Assisi Roma - Chiesa di Santa Maria Liberatrice - Cartoni per le 7 vetrate poste sopra il portale d'ingresso del tempio, raffiguranti I misteri della vita della Madonna realizzate da Spartaco Migliotti. Roma - dipinto nella cappella della clinica del prof. Pozzi