La Francia durante il periodo Barocco (XVII e XVIII secolo) ha visto una grande fioritura di compositori per clavicembalo: la scuola clavicembalistica francese.
Cronologia
Questo periodo può essere schematicamente diviso in due parti.
Inizi della musica clavicembalistica in Francia (1640-1710) Il primo periodo, fino verso il 1710, è quello dei pionieri che mettono a punto lo stile francese (style brisé o luthé) e la struttura della suite classica. A partire da quest'epoca è attestata l'importanza che i musicisti francesi attribuiscono all'ornamentazione: è infatti frequente che i compositori aggiungano all'inizio delle loro opere stampate una "tavola degli abbellimenti" descrivendo in modo più o meno esplicito il modo in cui si debbano interpretare. François Couperin, grande figura del clavicembalo, preciserà inoltre più tardi che un'interpretazione degli abbellimenti diversa da quella che egli raccomanda nelle sue composizioni traviserebbe la volontà del compositore.
Appartengono a quest'epoca, in un ordine sommariamente cronologico: Jacques Champion de Chambonnières, considerato il "padre" della scuola clavicembalistica francese 2 libri pubblicati nel 1670 (ma i pezzi furono composti ben prima) Louis Couperin fra il 1650 e il 1661: circa 130 pezzi rimasti manoscritti Nicolas Lebègue 1677 - 1º libro di pezzi raggruppati in suite 1687 - 2º libro di suite Jean-Henri d'Anglebert 1689 - raccolta di pezzi per clavicembalo con trascrizioni di opere di Lully e alcuni pezzi per organo Jean-Nicolas Geoffroy prima del 1694: 255 pezzi, raggruppati in suite in tutti i toni, rimasti manoscritti Louis Marchand 1699: 1º libro (1 suite) 1702: 2º libro (1 suite) verso il 1715: libro (1 suite) (scoperto nel 2003) Charles Dieupart 1701 (?): 6 suite con ouverture alla francese Gaspard Le Roux 1705: 7 suite Élisabeth Jacquet de La Guerre 1687: 1º libro di suite 1707: 2º libro di suite Louis-Nicolas Clérambault 1704: 1º libro (2 suite)
Bisogna qui citare anche il tedesco Johann Jakob Froberger, presente a Parigi verso il 1650, la cui influenza sembra determinante per la definizione della forma classica della suite (allemanda, corrente, sarabanda, giga). Al di fuori delle raccolte stampate (le prime sono quelle di Chambonnières), le fonti più importanti - in particolare per Louis Couperin - sono il Manoscritto Bauyn e il Manoscritto Parville. Molti di questi artisti praticano la forma - arcaizzante a partire dal 1700 - del preludio non misurato ereditato dai liutisti e varie altre danze desuete (branle de basque, canarie, pavane, gaillarde...)
Secondo periodo (1710-1789) Il secondo periodo, a partire dal 1710 circa, porta un rinnovamento delle forme e dello stile sull'impulso di François Couperin e Jean Philippe Rameau. Se il primo si rivela il grande poeta dello strumento, il secondo introduce uno stile brillante, quasi scarlattiano, nella tradizione francese: i loro successori, come Daquin, prenderanno esempio da entrambi.
Questo periodo si caratterizza per il progressivo diffondersi della suite (forma che Couperin e alcuni suoi emuli chiameranno "ordre"), per l'importanza attribuita ai pezzi a carattere imitativo, per l'influenza della virtuosità italiana e e per l'incessante apparire delle raccolte di pezzi.
Alla fine del periodo la tendenza generale si evolve verso lo stile galante e l'utilizzo del basso albertino. Questa evoluzione è particolarmente evidente nell'ultimo libro di Duphly. Questi è però l'ultimo a dedicare la sua opera al clavicembalo che nel frattempo viene sostituito dal fortepiano: la sua morte nel 1789, come anche quella di Armand-Louis Couperin, sembra essere il simbolo della fine di un'epoca.
In questo periodo sono attivi (lista non esaustiva): François Couperin 1713: Premier livre de pièces de clavecin - ordres da 1 a 5 1716: 8 preludi e allemande da L'art de toucher le clavecin 1717: Deuxième livre de pièces de clavecin - ordres da 6 a 12 1722: Troisième livre de pièces de clavecin - ordres da 13 a 19 1730: Quatrième livre de pièces de clavecin - ordres da 20 a 27 Nicolas Siret 1709 (?): 1º libro (dedicato a François Couperin) 1719: 2º libro Jean-Philippe Rameau 1706: Premier livre de pièces de clavecin 1724: Deuxième livre de pièces de clavecin 1728: Troisième livre de pièces de clavecin 1741: cinque Pièces de clavecin en concerts 1747: La Dauphine (pezzo sciolto) Jean-François Dandrieu 1705: 3 libri per clavicembalo detti "di gioventù" (de jeunesse) 1724: 1º libro 1728: 2º libro 1734: 3º libro Louis-Antoine Dornel 1731: 6 suite Le Bret verso il 1730-1740: due suite François d'Agincourt 1733: raccolta di quattro ordre Durocher 1733: 1º libro Pierre Février 1734: 1º libro verso il 1740: 2º libro Michel Corrette 1734: 1º libro dal 1749 al 1769: Les Amusements du Parnasse - méthode de clavecin (6 libri) Louis-Claude Daquin 1735: 1º libro - 4 suite Jean-Odéo Demars 1735: 1º libro - 4 suite Joseph Bodin de Boismortier 1735: Quattro suite di pezzi per clavicembalo - op. 59 Bernard de Bury 1737: 1º libro - 4 suite Josse Boutmy 1738-1750: 3 libri Charles-Alexandre Jollage 1738: 1º libro Jean-Adam Guilain 1739: 1º libro Jean-Baptiste Barrière 1740: Sonates et Pièces pour le clavecin Philippe-François Véras 1740: 1º libro Jean-Joseph de Mondonville 1740: Pièces de clavecin en sonates avec accompagnement de violon, op. 3 1748: Pièces de clavecin avec voix ou violon, op. 5 Pierre-Claude Foucquet verso il 1740-1750: 3 libri Pierre-Jean Lambert 1741: Pièces de clavecin (5 suite) Célestin Harst 1745: 1º libro Joseph-Nicolas-Pancrace Royer 1746: 1º libro Jean-Baptiste Antoine Forqueray 1747: Pièces de clavecin, transcrites de pièces pour viole de son père et de lui-même Friedrich Wilhelm Marpurg o Marpourg, tedesco residente in Francia verso il 1748: 1º libro Claude Balbastre 1748: 1º libro 1759: 2º libro Armand-Louis Couperin 1751: Pièces de clavecin Christophe Moyreau 1753: 6 libri Jacques Duphly 1744: 1º libro 1748: 2º libro 1756: 3º libro 1768: 4º libro Charles Noblet 1757: Nouvelles suittes de pièces de clavecin et trois sonates, avec accompagnement de violon Abbé Gravier 1759: Sei sonate Simon Simon 1761: 1º libro 1770: 2º libro 1770: 3º libro J. Feyzeau 1764: Pièces de clavecin en sonates Jean-Jacques Beauvarlet Charpentier 1764: 6 sonate per clavicembalo 1770: 1º libro di pezzi per clavicembalo 1776: Airs choisis variés pour clavecin ou pianoforte 1778: 2 concerti per clavicembalo o fortepiano 1779: IIIe Recueil de petits airs choisis et variés pour clavecin, pianoforte ou harpe 1782: Ve Recueil de six airs choisis et variés pour clavecin ou pianoforte, 2 sono duetti Jean-Frédéric Edelmann verso il 1770: Recueils de Pièces de Clavecin Jean-François Tapray 1770: 4 variazioni sui Sauvages di Rameau 1789 Premiers éléments du clavecin ou du piano, op. 25 (dodici pezzi) etc. Josse-François-Joseph Benaut 1773: 1º (e unico) libro (per clavicembalo o fortepiano) Franz Beck 1773: sonate per clavicembalo o fortepiano
Bibliografia André Pirro, Les clavecinistes, Henri Laurens, Parigi, 1924, collana "Les musiciens célèbres" Norbert Dufourcq, Le clavecin, Paris, PUF, coll. « Que sais-je ? », 1981, 3 ed. (1 ed. 1949) Willi Apel, Storia della musica per organo, Sansoni, 1985 Bruce Gustafson, David Fuller, Catalogue of French harpsichord music 1699-1780, Oxford University Press, 1990 Beverly Scheibert, Jean-Henry d'Anglebert and the 17th-century clavecin school, Indiana University Press, Bloomington, 1986 Alexander Silbiger, Keyboard music before 1700, Schirmer Books, 1995 Jean-Patrice Brosse, Le clavecin du Roi Soleil, Bleu Nuit, Parigi, 2011, collana "Horizons" Jean-Patrice Brosse, Le clavecin des Lumières, Bleu Nuit, Parigi, 2007, collana "Horizons"
Voci correlate Scuola organistica francese
Categoria:Scuole compositive