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Speciale Dragonero è una serie a fumetti creata da Stefano Vietti e Luca Enoch e pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore dal 2014.
Si tratta di uno spin off della serie Dragonero realizzato interamente a colori a cadenza annuale. Dal 2021 al 2024 la periodicità è stata semestrale.
Nr. Data edizione edicola Data edizione libreria Titolo Soggetto e sceneggiatura Disegni Colori Copertina 1 Luglio 2014 n/a La prima missione Luca Enoch e Stefano Vietti Cristiano Cucina e Manolo Morrone Paolo Francescutto (Gotem Studio) Mario Alberti 2 Luglio 2015 Marzo 2019 Avventura a Darkwood Stefano Vietti Walter Venturi Luca Dell'Annunziata (GFB Comics) Michele Rubini 3 Luglio 2016 Aprile 2022Il Globo delle Anime Stefano Vietti Gianluca Pagliarani Piky Hamilton Emiliano Mammucari 4 Luglio 2017 Marzo 2020 La principessa delle sabbie Luca Enoch Alessandro Bignamini Jacopo Camagni 5 Luglio 2018 Marzo 2021 La muraglia dei Troll Stefano Vietti Gianluca GugliottaRaul e Gianluca Cestaro6Luglio 2019n/aLe ali della StrigeLuca EnochEmanuele GizziNicola Mari (colorazione Barbara Ciardo)7Luglio 2020n/aCuore di tenebraLuca EnochAlessandro PastrovicchioFabrizio de Tommaso8Luglio 2021Aprile 2024Il viaggio degli eroiLuca EnochGianluigi GregoriniMichele Rubini9Novembre 2021n/aI figli del mitoLuca EnochCristiano Cucina e Vincenzo RiccardiMartina Saviane, Simona Fabrizio, Vincenzo RiccardiGianluca Pagliarani10Luglio 2022n/aIl regno dei lupiLuca EnochMassimo Dall'OglioMassimo Dall'Oglio (colorazione di Paolo Francescutto)11Novembre 2022n/aSole rossoStefano ViettiGiuseppe MatteoniPaolo FrancescuttoGiuseppe Matteoni12Luglio 2023n/aSmeraldi in fiammeLuca BarbieriAlessandro Bignamini, Alessandro Pastrovicchio e Walter VenturiSimona Fabrizio e Davide D'AlessandroNicola Genzianella13Novembre 2023n/aLa testa del SerpenteLuca EnochGianluca PagliaraniAlessandra BaccagliniGianluca Pagliarani14Luglio 2024n/aLa fine del tempoStefano ViettiLuca BulgheroniPaolo FrancescuttoFrancesco Rizzato15Novembre 2024n/aLa montagna dell'orroreLuca EnochAlessandro BignaminiMartina SavianeAlessandro Bignamini16Luglio 2025n/aIl laboratorio del TecnocrateStefano ViettiAntonella PlatanoAlessandra Baccaglini e Martina SavianeGiancarlo Olivares17Luglio 2026n/aVento sulle aliLuca EnochMassimo Dall'Oglio
La prima missione
Dopo aver perso un'accanita partita, Ian e Gmor pagano da bere ai loro amici presso una locanda di Solian. Mentre chiacchierano e bevono giovialmente un loro amico, Berwal, chiede ai due come si fossero ritrovati a intraprendere insieme la carriera di Scout. Non trovandoci nulla di male, essendo tra amici, Ian inizia a raccontare.
Circa cinque anni prima, il giorno dopo aver lasciato l'esercito e la città imperiale di Vàhlendàrt, Ian si mise in viaggio verso est con l'intenzione di raggiungere Solian e erigervi la propria casa. Lungo la via si fermò presso una locanda dove ebbe l'occasione di rivedere un volto a lui noto: il generale Raul Jarras.
Senza voler badare ai convenevoli, Ian e Jarras parlarono degli ultimi avvenimenti che sono accaduti nella vita del giovane Varliedarto, dalla missione fallita oltre il Vallo, al suo processo terminato con la sua assoluzione, alle scelte compiute durante lo svolgimento del medesimo. Ascoltate le intenzioni del suo ex-sottoposto per il suo prossimo futuro, Jarras informò Ian di aver parlato di lui a Yeraban Sarra, il comandante del Corpo degli Scout Imperiali, e gli consigliò di entrare a far parte del Corpo Scout, date le qualità in suo possesso e l'addestramento ricevuto sia nell'esercito sia presso la sua famiglia. Il Varliedarto gli promise che ci avrebbe pensato. Prima di accomiatarsi, Jarras gli fece dono di un cavallo e gli ricordò la principale regola del Corpo Scout nel caso avesse deciso di entrarvi: nessuno Scout può viaggiare da solo.
Riprendendo il viaggio, Ian, con ancora in mente le parole del suo ex-comandante, si diresse presso un monastero di monaci destiniani, un ordine dedito in particolar modo alla trascrizione e conservazione di libri e testi, "memoria di ciò che è stato", per ricongiungersi al suo vecchio amico orco Gmor Burpen che gli aveva scritto, tempo addietro, di aver trovato rifugio presso di loro. Ian ebbe così modo di vedere come il suo amico avesse trovato serenità presso il monastero e si fosse adattato alla vita monacale, adottando saio e tonsura e dedicandosi alla lettura delle "cose scritte", ovvero i libri.
Ian non fece in tempo a parlare a Gmor della sua proposta di entrare nel Corpo Scout che al monastero giunse un messaggio di aiuto: tre monaci partiti una decina di giorni prima per raggiungere una biblioteca perduta presso i Monti Nomeidei, erano rimasti intrappolati presso la stessa biblioteca a causa dell'attacco di un Elementale, un demone corrotto proveniente dal mondo degli Abominii, e dei suoi famigli. I due amici si ritrovarono così a partire per i monti al seguito del chierico Ayabar, un uomo piuttosto rude e dal carattere difficile.
Riusciti a raggiungere il tempio ove si trovava la biblioteca, i tre vennero attaccati da innumerevoli piccole creature bluastre: i famigli dell'Elementale. Facendosi strada con le armi riuscirono a raggiungere il rifugio dei monaci, protetto da una campana votiva che fungeva fin da tempi precedenti da artefatto refrattario contro le forze malevole. Un monaco, Lioned, spiegò loro che entrando nella biblioteca avevano risvegliato il demone che in passato aveva preso possesso del luogo e che nel tentativo di trovare rifugio dai famigli uno di loro, Deario, era stato morso e avvelenato. Non potendo abbandonarlo, si presero cura di lui e mandarono un messaggio al monastero per ricevere rinforzi.
Venendo a sapere delle condizioni del monaco ferito, Ayabar propose di fare immediato ritorno al monastero per offrirgli cure apposite, ma Ian si oppone alla decisione di lasciare quel luogo in mano agli Abominii con il rischio che altri come loro potessero venire attaccati. L'Elementale andava distrutto. Ayabar alla fine concorda con Ian dato che era anche colpa loro se il demone si era risvegliato. Coricato il ferito presso la campana votiva e approntato un piano, il chierico, Ian e Gmor si addentrarono nelle profondità del tempio.
I tre si resero presto conto della natura del demone, un Elementale della foresta che aveva avvinghiato con le spire del suo corpo, simili a grossi rampicanti spinati, l'intera struttura sotterranea del tempio. Approntate le armi in modo da ferire la creatura, scesero ulteriormente nel sottosuolo fino a raggiungere un tunnel di nuda roccia che conduceva ad una grotta ricolma dei rampicanti del demone. La creatura si era avviluppata intorno ad una fonte di luce, che si rivelò essere un Dakpa Sonam, ovvero un libro di preghiere pervaso da energia mistica. L'Elementale era come in contemplazione di quello oggetto pericoloso per lui, ma che al contempo lo affascinava.
Vedendo le spire muoversi, Ayabar prese il libro e i tre si diedero alla fuga verso la superficie. Il demone cercò di impedire la loro fuga e nel farlo riuscì a ghermire Gmor e a farlo precipitare. Mentre Ayabar era intenzionato a mettere in salvo il libro, Ian decise di gettarsi in aiuto dell'amico. Ritrovatolo imprigionato dentro un groviglio di rampicanti, Ian si ritrovò faccia a faccia con l'Elementale che lo assalì mettendolo alle strette. Solo dopo aver conficcato "Tagliatrice Crudele" nel petto della creatura Ian ebbe la possibilità di liberare Gmor, ma durò poco. Fortunatamente Ayabar arrivò in loro soccorso con il Dakpa Sonam tra le mani. Il chierico chiese perdono a Ian per essersi fatto accecare dal valore di quel libro, ma avrebbe rimediato al suo errore.
Dopo aver indicato la via di fuga a Ian e Gmor, Ayabar utilizzò il libro contro il demone causando un'esplosione accecante. Riusciti a risalire e riunitisi al terzetto di monaci si allontanarono dal tempio che stava franando sotto i loro piedi. Una volta al sicuro videro il tempio collassare su stesso. Ritornati al monastero e celebrata la veglia funebre a memoria di Ayabar, Ian e Gmor ebbero finalmente modo di parlare del motivo che aveva spinto Ian in quel luogo di preghiera.
Rievocato ancora una volta ciò che gli era capitato nell'ultimo anno, Ian lo informò della sua intenzione di unirsi al Corpo Scout e che aveva bisogno di un compagno di ventura. Gmor non seppe cosa rispondergli poiché in quel luogo aveva trovato serenità e persone che lo avevano accettato senza indugi. Ian gli chiese di pensarci e che se avesse cambiato idea di raggiungerlo presso la città di Solian, cosa che poi avrebbe fattoDragonero Speciale 1, La prima missione, Sergio Bonelli Editore.
Approfondimenti Questa è considerata la prima missione di Ian e Gmor in coppia a livello ufficioso in quanto non erano ancora stati accolti nel Corpo Scout. La loro prima vera missione come Scout ufficiali viene narrata nell'albo venticinquesimo della serie regolare, La porta sul buio.
Avventura a Darkwood Ian, Gmor e Myrva si trovano nei pressi di un presidio decaduto dei confini esterni delle Paludi di Mahlga, nel Margondàr del Nord, sulle tracce di un tecnocrate rinnegato, Oram Thais associatosi con dei Ghoul a cui a fornito armi da fuoco. Sgominati i Ghoul posti di guardia, i tre agenti dell'Impero si insinuano nelle rovine fino a raggiungere una vasta camera sotterranea dove si cela uno strano macchinario costruita da Thais, custodita da due sentinelle.
Avuto ragione di loro, i tre osservano la misteriosa macchina: essa è collegata ad una Pietra Sonora degli Ubiqui, un artefatto antico, di cui esistono esemplari sparsi per tutto l'Erondàr, con il potere di aprire passaggi attraverso lo spazio e il tempo. Myrva e Ian pensano che possa essere il mezzo per raggiungere il luogo in cui Thais si nasconde. Lo Scout decide che lui e Gmor si metteranno sulle tracce del rinnegato, mentre Myrva, essendo l'unica in grado di comprendere il funzionamento del macchinario, resterà al presidio e contattando le forze imperiali per poter dar loro manforte.
Grazie alle abilità della tecnocrate la macchina si attiva aprendo un portale di luce. Ian e Gmor lo attraversano, ritrovandosi in una rigogliosa foresta nel cuore della notte. Alta nel cielo vi è però solo una luna invece delle due a cui entrambi sono abituati; Ian trova un'altra pietra degli Ubiqui e ipotizza che quello in cui si trovino sia un altro mondo, diverso dal loro. Anni prima Alben gli aveva parlato della possibile esistenza di altri mondi e che forse era anche possibile raggiungerli. Thais deve aver pensato per anni al suo piano e ora il loro compito è quello di impedirlo il prima possibile per il bene di entrambi i mondi.
Mentre i due Scout esplorano i dintorni due figure si avvicinano nel buio della notte: un uomo alto e vestito di una casacca rossa fuoco accompagnato da un altro di più bassa statura. Ian non sapendo chi possano essere punta contro i due una freccia intimandogli di non muoversi. Entrambi non comprendono la lingua del proprio avversario e la situazione degenera in uno scontro senza esclusione di colpi fino a quando Gmor non prende in ostaggio il più basso dei due ponendo fine alla lotta. Prima che altro possa accadere, la Pietra Sonora riluccica. Lasciati i due sconosciuti con Gmor, Ian trova ciò che Myrva ha inviato loro: due medaglioni.
Intuendo la loro funzionalità, Ian ne indossa uno e finalmente riesce a farsi comprendere da suoi prigionieri, dando poi il secondo a Gmor. Gli Scout fanno così la conoscenza di Zagor e Cico della foresta di Darkwood, anch'essi sulle tracce dei Ghoul di Oram Thais a causa delle loro razzie ai danni di mercanti e anche di contrabbandieri. I quattro decidono di unire le forze e di seguire le tracce lasciate dai loro nemici fino ad una catena montuosa dove avvistano un bivacco di Ghoul.