Le Special Night Squads (in inglese "Squadre speciali notturne", abbreviate in SNS) erano un'unità di forze speciali britannica, attiva nella Palestina "mandataria" durante la Grande rivolta araba (1936-1939). Il SNS comprendeva fondamentalmente soldati di fanteria britannici, insieme ad alcuni uomini tratti dalla polizia soprannumeraria ebraica. Inizialmente nel 1938 la forza totale dell'unità era di 100 uomini, che giunsero nel 1939 fino a 4 sezioni per un totale di 200 uomini, tra cui 150 ebrei selezionati tra gli effettivi della Notrim, la polizia ebraica istituita dai britannici.

Furono fondate da Orde Charles Wingate, ufficiale britannico "eccentrico" e profondamente "filo-sionista". Le SNS entrarono in azione a partire da giugno 1938, con la primaria missione di proteggere l'oleodotto dell'Iraq Petroleum Company che alimentava la raffineria di Haifa ed era oggetto di frequenti sabotaggi da parte dei ribelli arabi. Effettuavano altresì missioni di sorveglianza in Galilea, lungo la "barriera di sicurezza di Tegart",La "barriera di sicurezza di Tegart" è una linea di filo spinato e torri di guardia eretta durante la Grande rivolta araba (1936-1939) lungo la frontiera nord della Palestina per contrastare le infiltrazioni di ribelli arabi provenienti dal Libano e dalla Siria. (, 20 giugno 1938) oltre a controverse operazioni di "controterrorismo" nel corso di incursioni notturne e di imboscate. Le SNS possono considerarsi antesignane di altre celebri unità ispirate ai medesimi princìpi, tra cui Chindits e Unità 101.

Nel 1939 l'Alto Comando britannico, conformandosi alla politica filo araba del governo, il quale aveva appena emanato quel Libro Bianco che chiudeva le porte all'immigrazione ebraica in Palestina, decise di sciogliere le SNS e di arrestare alcuni dei suoi membri.Wingate prima di essere trasferito in Inghilterra scrisse Lo stato ebraico. La sua sicurezza e la sua difesa durante la transizione.

Nell'evoluzione del movimento sionista contrapposto agli arabi, le SNS segnano la transizione dal principio del "combattimento difensivo", proprio ai "padri fondatori" del movimento, verso quello del "combattimento offensivo", che influenzerà in prosieguo la dottrina delle forze armate israeliane e contribuirà a formare il mito del "guerriero ebraico", aggressivo e conquistatore, antitetico all'ebreo del galut ("esilio" in ebraico), passivo e rassegnato. Moshe Dayan e Yigal Allon, che più tardi sarebbero diventati generali e politici israeliani, fecero le loro prime esperienze militari nelle SNS.

Storia Il contesto La Grande rivolta araba

Dal 1918, la Palestina si trovava sottoposta all'autorità britannica. Essa, secondo i termini della Dichiarazione Balfour (1917) e del mandato conferito dalla Società delle Nazioni nel 1922, reggeva il paese e facilitava il progetto sionista dell'istituzione di una "Casa nazionale ebraica", e ciò malgrado l'opposizione sempre più accesa della popolazione araba locale, nell'apparente impossibilità di un compromesso.

Fino a quel momento ostili ai soli sionisti, nell'aprile 1936 gli arabi di Palestina insorsero contro l'autorità mandataria britannica. Reclamavano la fine dell'immigrazione ebraica, la fine del trasferimento di proprietà e della vendita di terreni agli ebrei, ed anche la costituzione di un corpo legislativo eletto dal popolo.Benny Morris, Victimes. Histoire revisitée du conflit arabo-sioniste, Éditions Complexe, 2003, Chapitre IV : La rébellion arabe - La révolte 1936-1939 - La première phase, pp. 147-153. La rivolta iniziò con gli scioperi, ma la violenza esplose rapidamente contro gli ebrei e i soldati e poliziotti britannici, facendo quasi 300 morti. Le organizzazioni sioniste reagirono con moderazioneBenny Morris, Victimes. Histoire revisitée du conflit arabo-sioniste, Éditions Complexe, 2003, Chapitre IV : La rébellion arabe - La révolte 1936-1939 - La riposte juive, pp. 154-156. e i britannici in novembre nominarono una commissione d'inchiesta per trovare una soluzione alla questione palestinese.Benny Morris, Victimes. Histoire revisitée du conflit arabo-sioniste, Éditions Complexe, 2003, Chapitre IV : La rébellion arabe - La révolte 1936-1939 - La Commission Peel, pp. 157-163. Essa propose la spartizione della Palestina tra ebrei ed arabi e l'allontanamento della popolazione araba dalla zona del futuro stato ebraico.

La proposta, accolta dall'Agenzia ebraica, fu rigettata dagli arabi: nel luglio 1937 riprese la rivolta, specie in Galilea, per colpa degli ebrei secondo il rapporto della commissione.Benny Morris, Victimes. Histoire revisitée du conflit arabo-sioniste, Éditions Complexe, 2003, Chapitre IV : La rébellion arabe - La révolte 1936-1939 - La seconde phase, pp. 164-170. L'assassinio, compiuto il 26 settembre da ribelli, del commissario britannico di Galilea fu l'evento scatenante. In ottobre i britannici vietarono l'Alto Comitato arabo e misero fuori legge tutti i dirigenti palestinesi, arrestandone più di 200. La rivolta assunse allora una nuova dimensione: centinaia di gruppi armati per un totale di combattenti saccheggiarono campagne, bloccarono strade, compirono atti di sabotaggio e attaccarono i coloni ebrei. Temendo di perdere il controllo del paese, il governo britannico rimosse in maggio l'alto commissario Arthur Wauchope, la cui politica era giudicata troppo moderata, e lo sostituirono con un arabista, Sir Harold MacMichael.

Dal canto loro, le organizzazioni sioniste erano in disaccordo sull'atteggiamento da assumere verso la rivolta. Dalla ripresa di quest'ultima, l'ala più dura dell'Irgun Zvai LeumiIn quel periodo, il movimento revisionista subì diversi stravolgimenti. Nel dicembre 1936 Avraham Tehomi ed altri 1300 abbandonarono l'Irgun per l'Haganah, lasciando David Raziel e Avraham Stern, leader dell'ala dura, alla testa del movimento. Nell'aprile 1937 Vladimir Žabotinskij impartì chiare direttive per compiere rappresaglie in caso di attacchi arabi, ma esse non furono applicate prima del novembre successivo, quando David Raziel prese il posto di Moshe Rosenberg, che avversava il terrorismo. (Niels Kastfelt, Scriptural politics: the Bible and Koran as political models in Africa and the Middle East, C. Hurst & Co., 2003, p. 24.) optò per l'uso della violenza e organizzò omicidi ed attentati dinamitardi, complicando maggiormente la missione britannica di garantire la sicurezza. L'Agenzia Ebraica preferì collaborare con i britannici e fornì gli effettivi che vennero integrati nella Jewish Supernumerary Police ("Polizia ausiliaria ebraica") e nella Jewish Settlement Police ("Polizia rurale ebraica" o "Polizia coloniale ebraica"). Queste unità, chiamate in ebraico Notrim ("Guardie"), svolgevano compiti di vigilanza ad obiettivi sensibili e di pattugliamento diurno. Data la relativa inefficacia della politica di "stretta difesa" nella protezione delle infrastrutture, l'esercito clandestino sionista, l'Haganah ("Difesa"), cominciò a progettare la costituzione di unità mobili preposte a pattugliare e a replicare rapidamente ad ogni attacco. Le prime di questo genere, chiamate Fosh, ("Compagnie di campo"), poste sotto il comando di Yitzhak Sadeh, entrarono in azione al principio del 1938.

In questo contesto di insurrezione araba contro le autorità britanniche e sioniste, intervenne un ufficiale dell'esercito coloniale britannico arrivato in Palestina nel 1936: il capitano Orde Wingate.

Orde Wingate

Nato nel 1903, Orde Wingate proveniva da una famiglia scozzese, di tradizione militare coloniale, nella quale ricevette una severa educazione basata su valori cristiani fondamentalisti ispirati al movimento dei Plymouth Brethren ("Fratelli di Plymouth"). John Bierman, Colin Smith, Fire in the Night : Wingate of Burman, Ethiopia and Zion, Random House, 1999. Fondato nel XIX secolo da John Nelson Darby — considerato uno dei fondatori del sionismo cristiano moderno Niels Kastfelt, Scriptural politics: the Bible and Koran as political models in Africa and the Middle East, C. Hurst & Co., 2003, p. 24. —, questo movimento protestante evangelico chiamato "dispensazionalista" tendeva ad una lettura letterale della Bibbia, e voleva la "restaurazione" di Israele come nazione terrena secondo una volontà divina.

Dal 1920 al 1923 Wingate ricevette una formazione militare alla Royal Military Academy di Woolwich. Nel 1926, promosso capitano, fu inviato a studiare l'arabo presso l'università di Londra.Simon Anglim, Orde Windate and the British Army 1922-1944: Military Thought and Practice Compared and Contrasted, Tesi di dottorato presentata all'Università del Galles, 2007, chapitre 4 : Wingate and Counterterrorism in Palestine, 1937-1939, parties dédiée aux SNS pp. 120-151. Dal 1928 al 1933, l'esperienza di servizio in Sudan lo trasformò profondamente, tanto sul piano professionale quanto su quello personale. Scoprì che piccole unità galvanizzate da un addestramento regolare e fiduciose verso chi le comanda potevano operare con successo lontano dalla loro base e a dispetto di un ambiente ostile. Durante quel periodo attraversò una grave depressione, assieme ad una crisi di fede, causate dall'isolamento troppo prolungato nel deserto sudanese.

Nel 1936 fu assegnato alla Palestina come ufficiale del servizio segreto. Due anni dopo, fondò le Special Night Squads. Dopo un rientro in Gran Bretagna nel 1939, fu nominato colonnello e trasferito in Etiopia. Ottenuto il grado di generale durante la campagna della Birmania, divenne famoso per la creazione dei Chindits, una divisione mista composta da varie migliaia di soldati indiani e britannici, che manovravano dietro le linee giapponesi. Morì nel 1944 in un incidente aereo.

La storia ricorda Orde Wingate principalmente per tre motivi: da una parte, sul piano militare, per il suo approccio inedito e controverso alla guerriglia e alla controguerriglia; da un'altra parte, sul piano politico-religioso, per il suo fervore "fanatico"Christopher Sykes, Orde Wingate, Collins, 1959, p. 164 (che cita la nipote di Lord Balfour). e per il suo impegno in favore della causa ebraica in Palestina, che si inseriscono nella prospettiva "quasi biblica" Aaron Eitan Meyer, , The Global Jewish Magazine, Vol. 3, Numero 1, agosto 2009. del compimento di una "profezia", Ian J. Bickerton, Carla L. Klausner, A history of the Arab-Israeli conflict, Pearson Prentice Hall, 2007, p. 53. o di un "comandamento divino",Martin Van Creveld, The sword and the olive: a critical history of the Israeli defense force, PublicAffairs, 2002, pp. 39-41. fanno di Wingate una figura del movimento sionista cristiano.Frédéric Encel, Le sionisme chrétien : paroles de romantiques, épées de combattants, influence d'évangélistes, Hérodote 4/2005 numero 119), p. 41-47. Gli storici ricordano infine che si tratta di uno dei "padri delle Forze di difesa israeliane", David Hazony, Yoram Hazony, Michael B. Oren, New essays on Zionism, Shalem Press, 2006.Michael Oren, Orde Wingate : Friend under fire -The new historians take aim at the father of the IDF, Azure, vol. 10, 2001. paese che ne ha fatto una figura di eroe nazionale Norman Bentwich, Israel Resurgent, Praeger, 1960, p. 152. Morris Rosenblum, Heroes of Israel, Fleet Press Corp., 1972, p. 101. come testimoniano particolarmente le numerose vie ed istituzioni che portano il suo nome.Vi sono strade, vie e piazze "Wingate" in numerose città israeliane come a oppure a . L'istituto nazionale dello sport in Israele è chiamato il e un villaggio educativo per giovani in difficoltà, nei pressi di Haifa, si chiama in suo onore. Churchill lo descriverà come "un uomo di genio che sarebbe ben potuto divenire un uomo di destino".

Creazione delle unità