Trichosporeae Nees, 1825 è una tribù di piante angiosperme appartenenti alla famiglia Gesneriaceae (sottofamiglia Didymocarpoideae).

Etimologia Il nome deriva dal genere Trichosporum D. Don, 1822 la cui etimologia deriva a sua volta da due parole greche: "tricho" (= capelli, peli). e "sporo" (= seme o spora).. Insieme queste due parole significano: spore con peli. È da notare che i semi delle specie del genere Trichosporum sono dotati di appendici filiformi.. In realtà il genere Trichosporum attualmente si chiama Aeschynanthus Jack, 1823 (Trichosporum è quindi un sinonimo). La tribù comunque ha acquisito la denominazione di quest'ultimo genere in quanto è stato definito pubblicamente un anno prima.

Il nome scientifico della tribù è stato definito per la prima volta dal botanico, entomologo e fisico tedesco Christian Gottfried Daniel Nees von Esenbeck (Reichelsheim, 14 febbraio 1776 – Breslavia, 16 marzo 1858) nella pubblicazione "Flora; oder, (allgemeine) botanische Zeitung. Regensburg, Jena - 8: 143" del 1825.

Descrizione

Portamento Il portamento delle specie di questa tribù è erbaceo o legnoso con cicli biologici perenni o raramente annuali. Le specie perenni sono policarpiche di tipo caulescenti o acaulescenti. Gli steli sono privi di fasci midollari e condotti secretori (presenti nell'altra tribù della sottofamiglia); ed è presente almeno un singolo allungato internodo. Una particolarità è che l'embrione di queste piante consiste di due cotiledoni differenti in dimensione (microcotiledone e macrocotiledone), mentre normalmente nelle dicotiledoni i due cotiledoni sono più o meno simili..... Foglie Le foglie sono molte; lungo il caule sono disposte in modo opposto o meno comunemente in modo alternato. La struttura delle foglie è variabile.

Infiorescenze Le infiorescenze sono cimose e per lo più formate da copie di fiori quasi sempre emergenti dalle ascelle delle foglie; raramente sono ridotte a un solo fiore.

Fiori I fiori sono ermafroditi, zigomorfi (raramente sono attinomorfi) e tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e più o meno pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).

Formula fiorale: * K (5), [C (2 + 3), A (2 + 2 + 1)], G (2), supero/infero, capsula/bacca.

Il calice, gamosepalo, è composto da 5 sepali connati. La corolla, gamopetala, è composta da 5 petali connati, embricati e raggruppati in modo bilabiato (due petali per un labbro e tre petali per l'altro). Spesso è provvista di una parte basale tubolare (o imbutiforme o campanulata). L'androceo è formato da 2 o 4 stami fertili (se gli stami sono 4 sono di tipo didinamo); spesso adnati alla corolla (epipetali). Le antere sono saldate a copie o tutte insieme (coerenti). Le teche delle antere in genere sono divaricate oppure parallele; la deiscenza è quasi sempre longitudinale. Può essere presente uno o più staminoidi. Il nettario ha la forma di un anello o di una cupola. I granuli pollinici in genere sono tricolporati o (raramente) tricolpati.. Il gineceo ha un ovario bicarpellare con forme allungate, spesso lungo-cilindriche. A volte il carpello più basso è sterile. Il tipo di ovario è usualmente uniloculare con placente lamelliformi oppure da ricurve a revolute. In questo gruppo l'ovario è supero. Lo stilo è snello con un stigma poco appariscente di tipo capitato o leggermente bilobo. Gli ovuli sono numerosi sia anatropi che emitropi (con nocella ricurva) per ogni loculo, ed hanno un solo tegumento e sono tenuinucellati. I cotiledoni sono asimmetrici.

Frutti I frutti sono delle capsule con forme da allungate a lunghe a volte contorte, a consistenza secca (raramente sono carnose). La deiscenza è varia, ma normalmente è setticida (raramente è loculicida); sono presenti anche frutti indeiscenti. I semi sono piccoli (l'endosperma può essere presente come no); spesso è presente una testa ornamentale di cellule; in pochi generi sono presenti alcune appendici filiformi.

Biologia Le specie di questo raggruppamento si riproducono per limpollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama) o uccelli (impollinazione ornitogama). .

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). Altre dispersioni sono possibili come ad esempio i semi pelosi del genere Aeschynanthus hanno contribuito alla dispersione attraverso il Pacifico meridionale; un altro gruppo di generi hanno dei frutti a forma di spirale contorta e liberano i semi gradualmente nel tempo facilitando così la loro dispersione.

Distribuzione e habitat La distribuzione delle specie di questa tribù è relativa al Vecchio Mondo, soprattutto Asia (e Malaysia) con alcune specie in Africa (Madagascar), Australia e areale del Pacifico.

Tassonomia La famiglia Gesneriaceae comprende 152 generi con circa 3500 specie, distribuite soprattutto nell'area tropicale e subtropicale tra il Vecchio e Nuovo Mondo. La famiglia è suddivisa in tre sottofamiglie. La tribù Trichosporeae appartiene alla sottofamiglia Didymocarpoideae.

Composizione della tribù La tribù è suddivisa in 10 sottotribù, 66 generi e oltre 1800 specie.

Sottotribù Corallodiscinae Corallodiscus Batalin, 1892 (6 spp.)

Sottotribù Didissandrinae Didissandra C.B. Clarke, 1883 (8 spp.) Tribounia D.J.Middleton, 2012 (2 spp.)

Sottotribù Didymocarpinae

Aeschynanthus Jack, 1823 (189 spp.) Agalmyla Blume, 1826 (96 spp.) Allostigma W.T. Wang, 1984 (1 sp.) Anna Pellegr., 1930 (4 spp.) Billolivia D.J.Middleton, 2014 (17 spp.) Bournea Oliv., 1893 (2 spp.) Briggsiopsis K.Y. Pan, 1985 (1 sp.) Cathayanthe Chun, 1946 (1 sp.) Chayamaritia D.J.Middleton & Mich.Möller (3 spp.) Codonoboea Ridl.,1923 (130 spp.) Conandron Sieb. & Zucc., 1843 (1 sp.) Cyrtandra J.R. & G. Forst., 1775 (686 spp.) Didymocarpus Wall., 1819 (103 spp.) Didymostigma W.T. Wang, 1984 (2 spp.) Glabrella Mich.Möller & W.H.Chen, 2014 (4 spp.) Gyrocheilos W.T. Wang, 1981 (4 spp.) Hemiboea C.B. Clarke, 1798 (45 spp.) Henckelia Spreng., 1817 (83 spp.) Hequnia Yin Z.Wang & F.P.Liu, 2024 (1 sp.) Hexatheca C.B. Clarke, 1883 (4 spp.) Langbiangia Luu, C.L.Hsieh & K.F.Chung, 2023 (1 sp.) Liebigia Endl., 1841 (12 spp.) Loxostigma C.B. Clarke, 1883 (14 spp.) Lysionotus D. Don, 1822 (36 spp.) Metapetrocosmea W.T. Wang, 1981 (11 spp.) Michaelmoelleria F.Wen, Y.G.Wei & T.V.Do, 2020 (1 sp.) Microchirita (C.B.Clarke) Yin Z.Wang, 2011 (55 spp.) Oreocharis Benth., 1876 (157 spp.) Palmatiboea F.P.Liu & Yin Z.Wang, 2024 (11 spp.) Petrocodon Hance, 1883 (56 spp.) Petrocosmea Oliv., 1887 (67 spp.) Primulina Hance, 1883 (240 spp.) Pseudochirita W.T. Wang, 1983 (2 spp.) Rachunia D.J.Middleton & C.Puglisi, 2018 (1 sp.) Raphiocarpus Chun, 1946 (18 specie) Ridleyandra A. Weber & B.L. Burtt, 1998 (30 spp.) Sepikea Schltr., 1923 (1 sp.)

Sottotribù Jerdoniinae Jerdonia Wight, 1848 (1 sp.)

Sottotribù Leptoboeinae Beccarinda Kuntze, 1891 (9 spp.) Boeica C.B. Clarke, 1874 (16 sp.) Championia Gardn., 1846 (1 sp.) Leptoboea Benth., 1876 (2 spp.) Platystemma Wall., 1831 (1 sp.) Rhynchotechum Blume, 1826 (24 spp.)

Sottotribù Litostigminae Litostigma Y.G.Wei, F.Wen & Mich.Möller, 2010 (4 spp.)

Sottotribù Loxocarpinae

Boea Lam., 1785 (13 spp.) Damrongia Kerr ex Craib, 1918 (11 spp.) Dorcoceras Bunge, 1833 (7 spp.) Emarhendia Kiew, A. Weber & B.L. Burtt, 1998 (1 sp.) Kaisupeea B.L. Burtt, 2001 (3 spp.) Loxocarpus R.Br., 1840 (26 spp.) Middletonia C.Puglisi, 2016 (5 spp.) Orchadocarpa Ridl., 1905 (1 sp.) Ornithoboea C.B. Clarke, 1883 (17 spp.) Paraboea (C.B. Clarke) Ridl., 1905 (152 spp.) Rhabdothamnopsis Hemsl., 1903 (1 sp.) Senyumia Kiew, A. Weber & B.L. Burtt, 1998 (2 spp.) Somrania D.J.Middleton, 2012 (3 spp.) Spelaeanthus Kiew, A. Weber & B.L. Burtt, 1998 (2 spp.)

Sottotribù Ramondinae Haberlea Friv., 1835 (1 sp.) Ramonda Rich., 1805 (4 spp.)

Sottotribù Streptocarpinae Streptocarpus Lindl., 1828 (184 spp)

Sottotribù Tetraphylloidinae Tetraphyllum Griff. ex C.B.Clarke, 1883 (3 spp.)

Filogenesi

Attualmente la tribù di questa voce è un amalgama di tribù tradizionalmente definite (Ramondeae, Rhynchotecheae, Saintpaulieae, Cyrtandreae, e altre) ma che nelle ultime analisi di tipo filogenetico si sono dimostrate poli/parafiletiche. Le due ultime tribù risultano sicuramente polifiletiche.. Altri studi hanno dimostrato, in base alle attuali conoscenze, l'impossibilità di suddividere precisamente in distinte alleanze questo gruppo, che per il momento è raccolto in un'unica tribù. Per il momento solamente il gruppo comprendente i generi europei e africani rappresenta un clade ben supportato, mentre le relazioni tra i gruppi asiatici e malesiani sono ancora poco conosciute. Anche la tribù Ramondeae, formata unicamente da generi con fiori attinomorfi e considerati "primitivi" rispetto alla maggioranza dei generi zigomorfi del resto del gruppo, in base a recenti studi molecolari. si è dimostrata un gruppo innaturale in quanto sparsa su più cladi altrimenti zigomorfi. Nello studio precedentemente citato sono stati individuati all'interno della tribù 7 cladi (l'ultimo clade ha 6 lignaggi), ma il numero dei campioni è stato troppo esiguo per generalizzare questi risultati.

La tribù è suddivisa in 4 gruppi informali: "The Basal Asiatic genera" (Gruppo basale asiatico).Questo gruppo è composto da due cladi principali: (1) il genere Corallodiscus e (2) il Leptoboea-alliance. Il genere Corallodiscus è un piccolo genere distribuito in Cina con piante con portamento a rosetta basale, fiori con quattro stami e con le capsule a deiscenza setticida. Questi caratteri sono molto vicini al genere europeo Haberlea. Il gruppo Leptoboea-alliance è composto dal resto dei generi le cui specie sono in prevalenza arbusti ad alto fusto (ma anche erbe) con frutti a 4 valve con deiscenza sia setticida che lucolicida, ma anche frutti indeiscenti.

"The European genera" (Generi europei). Questo gruppo europeo è formato da tre generi chiaramente correlati: Haberlea è probabilmente "fratello" del gruppo Ramonda-Jancaea. I frutti di queste specie hanno spesso la deiscenza setticida come in Corallodiscus. "The African and Madagascan genera" (Generi dell'Africa e del Madagascar). Questo gruppo in base alle ricerche molecolari risulta monofiletico, nonostante la grande eterogeneità morfologica del gruppo. I cinque piccoli generi Saintpaulia, Linnaeopsis, Schizoboea, Colpogyne e Hovanella sono nidificati in Streptocarpus. Il genere Streptocarpus con la frutta intrecciata sembra essere il più primitivo (forse origine di tutti gli altri). "The advanced Asiatic and Malesian genera" (Generi recenti dell'Asia e della Malaysia). Si tratta di un gruppo variamente assemblato e molto eterogeneo di generi le cui relazioni sono poco conosciute. Alcune ricerche molecolari hanno evidenziato diverse situazioni sia polifiletiche che parafiletiche. Attualmente i legami nella costruzione di questo gruppo sono dovuti soprattutto a somiglianze morfologiche e di altro tipo (le caratteristiche dei fiori, dei frutti, o la distribuzione geografica o l'habitat). In genere (salvo altre indicazioni) i fiori sono zigomorfi, i frutti hanno delle forme diritte con deiscenza loculicida per due valve e i semi nella maggioranza dei casi sono privi di appendici. Per questo gruppo sono stati creati 13 raggruppamenti provvisori: a): generi asiatici con portamento rosulato e fiori a 4 stami; b): generi asiatici con portamento rosulato e fiori a 2 stami (sono fertili quelli anteriori); c): generi asiatici con portamento rosulato e fiori a 2 stami (sono fertili quelli posteriori); d): generi asiatici con portamento rosulato e fiori attinomorfi; e): generi asiatici con specie caulescenti, trapuntate e con fiori a 4 stami; f): generi "Briggsia alleati" con semi puntati o appendici terminali; g): generi asiatici con fiori a 4 stami e frutti di tipo follicolare (secchi e deiscenti); h): generi asiatici con piante caulescenti, trapuntate e con fiori a 2 stami;