StarCraft è una serie di videogiochi di strategia in tempo reale a tema fantascientifico, creata dalla Blizzard Entertainment. Il primo StarCraft è uscito nel 1998, seguito dall'espansione StarCraft: Brood War, e poi a partire dal 2010 è uscita la trilogia del secondo capitolo: StarCraft II.

Sull'universo creato da questa serie sono anche stati scritti diversi romanzi.

Videogiochi StarCraft (31 marzo 1998) - strategia in tempo reale con tre campagne per le razze Terrestri, Zerg e Protoss. StarCraft: Brood War (30 novembre 1998) - espansione di StarCraft con tre nuove campagne, rispettivamente Protoss, Terrestri e Zerg, e nuove unità. StarCraft: Ghost (annullato) - sparatutto in prima persona tattico StarCraft II (27 luglio 2010) - secondo capitolo della saga composto da una trilogia, in DirectX 9: StarCraft II: Wings of Liberty (27 luglio 2010) - primo capitolo della trilogia, campagna Terrestri StarCraft II: Heart of the Swarm (12 marzo 2013) - secondo capitolo della trilogia, campagna Zerg StarCraft II: Legacy of Void (10 novembre 2015) - terzo capitolo della trilogia, campagna Protoss StarCraft II: Nova: Operazioni Segrete (StarCraft II: Nova Covert Ops) (2016) - espansione incentrata sull'unità eroica di Nova StarCraft: Remastered (2017) - contiene StarCraft e StarCraft: Brood War, riadattati per le tecnologie moderne con un comparto grafico aggiornato con una risoluzione in 4K UHD e audio rimasterizzato. StarCraft: Cartooned (2019) - contenuto scaricabile che rende la grafica simile a cartoni animati.

Romanzi Dai videogiochi sono stati tratti dei romanzi, tutti pubblicati da Simon & Schuster. StarCraft: Uprising (2000) StarCraft: Liberty's Crusade (2001) StarCraft: Shadow of the Xel'Naga (2001) StarCraft: Speed of Darkness (2002) StarCraft: Queen of Blades (2006) StarCraft Ghost: Nova (2006)

Storia

Il possente popolo degli Xel'Naga In antichità esisteva una potente razza di bio-creatori: gli Xel'Naga. Essi provavano felicità nel migliorare le specie della galassia. Ma nessuna di quelle che avevano incontrato aveva le potenzialità per raggiungere la perfezione. Quando si imbatterono nel pianeta Aiur, scoprirono in una specie di cacciatori tribali umanoidi il candidato ideale per la "purezza della forma". Questi esseri erano dotati di enormi poteri mentali, di cui essi avevano imparato ad usare solo una piccola frazione. Tuttavia, condividevano un legame psionico comune, tramite il quale erano tutti collegati. Gli Xel'Naga li chiamarono Protoss (ossia primogeniti) e impazienti di aspettare la loro naturale evoluzione, li manipolarono artificialmente per aumentarne popolazione ed evoluzione, esponendoli all'influsso di numerosi cristalli khaidariani celati sotto la superficie del pianeta. Infine, quando furono reputati pronti, gli Xel'Naga si rivelarono ai Protoss, i quali presero ad adorarli come dei e, tra tutte le tribù, la Shelak divenne la favorita. I protoss si evolvettero fisiologicamente e tecnologicamente molto in fretta, ma questa velocità li portò a diventare arroganti. Iniziarono a sorgere dubbi sulle reali intenzioni degli Xel'Naga. Questi ultimi erano molto intrigati dalla divergenza ideologica che si stava delineando. Nascosero due cristalli gemelli, l'Uraj e il Khalis presso le due tribù Sargas e Akilae, rispettivamente capofila dei due diversi schieramenti. Con stupore, notarono che i due cristalli rispondevano caricandosi di due diversi tipi di energia. Le divergenze tra i Protoss crebbero fino a un livello critico, per cui nessuna tribù si fidava più delle altre. Questo portò alla rottura del legame psionico che li accomunava. Fu un evento estremamente traumatico che portò la società Protoss nel caos. Confusi e impauriti, i Protoss iniziarono una sanguinosa guerra civile. Gli Xel'Naga non erano contenti di quello che stava succedendo, tuttavia riconobbero proprio nel loro intervento la causa di quell'evento. Avevano forzato i Protoss ad evolvere fino a un livello estremo, e a una velocità eccessiva. A malincuore, si prepararono ad abbandonare il pianeta. La notizia della partenza degli Xel'Naga fu percepita come un abbandono dai Protoss, i quali in preda al risentimento li attaccarono facendo centinaia di vittime. Gli Xel'Naga lasciarono molti cristalli sul pianeta, ed almeno una nave. Convinti che i Protoss avessero ormai perso la "purezza della forma", si lanciarono nello spazio alla ricerca di una nuova razza da portare alla perfezione.

Trovarono così per caso il punto di partenza in uno strano anellide del pianeta Zerus. La minuscola e bizzarra creatura, chiamata Zerg, aveva la capacità di impiantarsi all'interno delle carni degli altri organismi prendendone così il controllo. In essa, gli Xel'Naga riconobbero la "purezza dell'essenza". Gli Xel'naga lavorarono sulla creatura affinché si evolvesse più in fretta e donandogli aspetti e capacità particolari. In particolare, emerse la capacità di manipolare il DNA dei loro organismi ospite. Per fare in modo che il processo evolutivo fosse focalizzato, e per evitare gli eventi occorsi su Aiur, dotarono inoltre gli zerg di una coscienza collettiva chiamata "Unica Mente", la quale governasse e controllasse tutto lo sciame. Ciò doveva evitare l'errore occorso coi Protoss, dove l'individualità e l'indipendenza degli ego aveva fatto emergere conflitti. Dopo breve tempo tuttavia, gli Xel'naga, si resero conto che anche la loro nuova creazione aveva ormai raggiunto dei ritmi di crescita preoccupanti. In poco tempo gli zerg riuscirono ad assimilare ogni creatura vivente del loro pianeta, cambiandone completamente forma e aspetto. L'Unica Mente si era rivelata un essere molto efficiente nell'assorbire e manipolare il DNA delle varie specie di Zerus, combinandoli sapientemente, fino a creare individui zerg specializzati in un singolo compito, ma perfettamente integrati nello sciame. Ciò che gli Xel'Naga non sapevano era che l'Unica Mente aveva sviluppato una personalità sconfinatamente curiosa e pericolosamente ambiziosa. Grazie ai raffinati sensi che aveva sviluppato, l'Unica mente era perfettamente al corrente delle navi degli Xel'Naga in orbita su Zerus. E avendo assorbito ogni essere vivente del pianeta, gli Xel'Naga rappresentavano l'unica possibilità per saziare la sua fame di perfezione. Tuttavia lo spazio restava fuori dalla portata degli zerg, che avevano bisogno di atmosfera per sopravvivere. Fino a quando uno stormo di un'ignara specie di viaggiatori spaziali non passò per quel sistema solare. L'Unica Mente iniziò ad emettere richiami mentali attirandoli così sulla superficie del pianeta, dove i guerrieri zerg li sorpresero prontamente. Con quella genetica ormai assorbita, in pochi giorni gli zerg furono in grado di lanciarsi nello spazio riversandosi a milioni sulle navi degli ignari Xel'Naga, i quali ebbero la peggio. Fu allora, tramite i computer di bordo delle navi Xel'Naga, che l'Unica Mente venne a conoscenza della primogenitura dei Protoss, la purezza della forma. Nella sua infinita ambizione, fu chiaro all'Unica Mente che il percorso verso la perfezione passava necessariamente per l'assorbimento dei protoss nello sciame dei secondogeniti zerg, la purezza dell'essenza. E così, appreso anche il segreto dei rift spaziali (per il viaggio interplanetario), gli zerg si lanciarono nel cosmo assorbendo ogni forma di vita che incontrassero nello sciame, col fine ultimo di trovare Aiur, i Protoss e raggiungere la perfezione.

La ricostruzione dei Protoss e l'esilio dei templari oscuri Dopo la partenza degli Xel Naga, la guerra civile e il caos tra i protoss si protrasse per numerose generazioni. Fino a quando Khas, un guerriero della tribù Shelak non vi pose fine. Khas era uno dei pochi protoss a non essere sotto l'effetto del risentimento collettivo che pervadeva la sua specie. Fu cauto comunque a tenerlo nascosto. Egli si dedicò a proteggere e a studiare numerose reliquie degli Xel Naga. Le reliquie contenevano numerosi scritti, ma la scrittura era una forma di comunicazione sconosciuta ai protoss del tempo, poiché essi conoscevano soltanto la telepatia. Con sufficiente studio Khas riuscì a decifrarli, venendo a conoscenza del legame psionico naturale tra tutti i protoss quando toccò un cristallo khaidariano. L'odio per loro stessi, del quale lo schizofrenico sentimento di amore/odio per gli Xel'Naga era solo un sintomo, era nato quando i protoss avevano perso il loro legame psionico collettivo. Ma riabilitandolo essi avrebbero potuto essere curati. Khas così cominciò ad educare la sua tribù, per poi passare alle altre. In breve la maggior parte dei protoss abbracciò di nuovo il legame psi, tornando ad essere una società unita. Khas ideò la via dell'ascesa (in seguito chiamata Khala in suo onore) e divise quindi la rinata società protoss in 3 caste: giudici (amministratori, guidati dall'organo supremo detto il Concilio o Conclave), templari (guerrieri) e khalai (scienziati e manifattori). Molto tempo dopo, i protoss erano ormai diventati una delle potenze più grandi della galassia, controllavano centinaia di mondi e avevano numerose specie sotto la loro protezione. I templari a quell'epoca erano guidati da Adun, l'esecutore (comandante in capo dei templari). Fu proprio Adun che venne convocato dal conclave (l'organo di governo composto dai giudici) per risolvere una questione molto delicata. Era infatti stato scoperto che esistevano alcuni protoss che rifiutavano il legame collettivo. Questi individui, rifiutando il Khala, mettevano a rischio tutta la società protoss, rischiando di scatenare una nuova era di caos e di guerre. Ad Adun fu quindi comandato di rintracciare ed uccidere questi protoss in gran segreto, per evitare che il resto della società venisse a conoscenza di questo pericolo. Adun era molto turbato dai suoi nuovi ordini. Non era felice di dover spargere il sangue dei suoi fratelli protoss, e allo stesso tempo non capiva perché qualcuno volesse rifiutare il Khala. Il primo obiettivo di Adun era una giovane femmina protoss di nome Raszagal. Nonostante i suoi ordini fossero di ucciderla, egli disobbedì mentendo al conclave. Anche se il fatto stesso di essere al di fuori dal Khala provvedeva già di per sé un buon nascondiglio per questi protoss disobbedienti, Adun insegnò loro l'arte dell'invisibilità (capacità che solo Adun tra i templari possedeva) per nasconderli meglio dai giudici. Con sua sorpresa, i disobbedienti impararono in fretta e presero ad adorarlo. Tutto questo continuò fino al verificarsi di un tragico incidente. Uno dei disobbedienti mentre studiava come controllare i suoi poteri, rilasciò accidentalmente una tempesta psionica che uccise i suoi compagni e distrusse miglia e miglia di giungla su Aiur. Altri disobbedienti intorno a lui furono presi dal panico, finendo per alimentare ulteriormente la tempesta su Aiur e su numerosi altri mondi. Il Conclave non ci mise molto a scoprire la causa di tanta devastazione. Essa tuttavia non poteva né punire Adun né uccidere i disobbedienti, senza rendere di pubblico dominio la loro esistenza. Fu così deciso di caricarli su un'antica, ma ancora funzionale, nave degli Xel'Naga, e di spedirli nello spazio. Mentre i disobbedienti salivano a bordo tuttavia, Koltanur (leader del Conclave) rassicurato dalla presenza di Adun attaccò psichicamente i disobbedienti, i quali risposero a tono. Temendo che potessero scatenare un'altra tempesta fuori controllo, Adun usando una combinazione di energie del Khala e di altre strane energie, creò una nebbia blu che circondò e protesse i disobbedienti permettendo loro di fuggire sulla nave. Tuttavia, l'aver inconsapevolmente usato le energie psichiche luminose e del vuoto nello stesso momento, causò ad Adun il prendere fuoco come una stella, consumandosi fino a sparire del tutto, anche dal Khala. In seguito, la storia dei disobbedienti divenne leggenda su Aiur, ed essi vennero ricordati nei secoli successivi col pittoresco nome di Templari Oscuri.