Attività politica ed amministrativa Esponente della DC, venne eletto deputato nel 1976 per la VII legislatura.
Fu rieletto nel 1979 e nella VIII legislatura, la relazione di maggioranza della prima Commissione parlamentare di inchiesta sulla strage di via Fani, riferendo dei suoi tentativi di far liberare Aldo Moro, gli dedicò un paragrafo intitolato: “I contatti dell’onorevole Cazora” che, «per la prima volta, chiama in causa il ruolo della 'ndrangheta nell’affaire Moro». Riascoltato sul punto vent'anni dopo, Cazora sostenne davanti alla Corte d'assise di Perugia (durante il processo Pecorelli) che in corso di sequestro avrebbe avuto informazioni da un non meglio specificato personaggio di origini calabresi, e di averle comunicate all'allora questore di Roma, senza che controlli della polizia, però, dessero esito"La mala calabrese mi indicò il covo br di Moro". Corriere della Sera, 11 aprile 1997, ove si legge anche che, in riferimento ad alcuni documenti utili alle indagini, "a settembre - ha affermato Cazora - venni chiamato dal questore che mi disse di averli dimenticati in un cassetto, chiedendomi di non rivelare quella circostanza ai magistrati. Invece, uscii dal suo ufficio e mi recai in Procura"..
Eletto alla Camera anche nel 1983, a seguito di un riconteggio in sede di verifica dei poteri fu privato del suo seggio alla Camera dopo due anni di legislatura.
Successivamente, fu vicepresidente di una società a partecipazione statale del gruppo EFIMSig Benito Cazora aged 54 is the new vice president of Alluminia of the Italian EFIM group, 14 November 1987, Il Sole 24 Ore..
Morì il 21 febbraio 1999 all'età di 65 anni.
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Categoria:Politici della Democrazia Cristiana Categoria:Deputati della VII legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati dell'VIII legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Deputati della IX legislatura della Repubblica Italiana