Di simpatie comuniste fin da giovane, si sposò con l'attivista guyanese Cheddi Jagan nel 1943. Dopo essere emigrata nella Guyana britannica, divenne una delle principali figure di riferimento della lotta per l'indipendenza del Paese dall'Impero britannico, nonostante i tentativi di destabilizzazione statunitensi. Ottenuta l'indipendenza della Guyana nel 1966, Janet Jagan divenne una dei maggiori esponenti politici nazionali; dopo l'assunzione del potere da parte del dittatore Forbes Burnham, lei e il marito furono tra i leader dell'opposizione.

Alla morte di Burnham, il regime proseguì sotto la guida di Desmond Hoyte. Quando questi perse il potere, nel 1992 si tennero libere elezioni che condussero Cheddi Jagan alla carica di presidente del Paese, portando Janet a divenire la first lady. Quando il marito morì improvvisamente nel 1997, dopo una breve parentesi al potere di Sam Hinds, Janet Jagan venne nominata nuova presidente della Guyana, nonostante la feroce opposizione dell'ex-presidente Hoyte. Fu la prima donna a ricoprire l'incarico di capo di Stato nel suo Paese e la seconda nell'intero Sudamerica, dopo Isabelita Peron in Argentina.

Rimase in carica dal dicembre 1997 all'agosto 1999, cercando di raggiungere, durante tutto il suo mandato, la pacificazione sociale della Guyana, divisa dal costante conflitto razziale tra le componenti etniche afro-guyanesi e indo-guyanesi, per ottenere la quale cercò di accordarsi col rivale Hoyte. Fu costretta a dimettersi dal suo incarico nel 1999, dopo un anno e mezzo di governo, a causa delle precarie condizioni di salute, morendo infine nel 2009. È considerata un'importante figura dell'era della decolonizzazione della seconda metà del Novecento, così come una delle maggiori femministe sudamericane del XX secolo.

Biografia Origini Famiglia e prime attività Nacque a Chicago nel 1920 in una famiglia ebraica. di origini rumene, ungheresi.. e cecoslovacche,. figlia di Charles Rosenberg (1891-1957) e Kathryn Kronberg (1895-1990). Secondo la stessa Janet, il padre, venditore porta a porta, dovette cambiare il cognome della famiglia in "Roberts" per evitare che venissero scoperte le sue origini ebraiche ed incorrere così nell'antisemitismo, ancora diffuso nella società americana dell'epoca. L'odio razziale sperimentato durante l'infanzia influenzò quindi notevolmente l'orientamento politico-sociale della giovane..

Janet Rosenberg si dimostrò fin da subito un'anticonformista: eccelleva nell'equitazione e nel nuoto e per un periodo frequentò anche delle lezioni per diventare aviatrice.. Iscritta alla Facoltà di Medicina della Wayne State University di Detroit all'inizio degli anni 1940, entrò a far parte del Fronte della Gioventù Comunista. e cominciò a partecipare a numerosi scioperi e proteste studentesche, convertendosi così del tutto alla causa socialista, da sempre vista con sospetto negli Stati Uniti.

Matrimonio con Cheddi Jagan

Nel 1942, durante l'attivismo, incontrò lo studente guyanese Cheddi Jagan, allora negli Stati Uniti per motivi di studio;. i due si innamorarono e si sposarono il 5 agosto 1943.. I coniugi Jagan dovettero sin da subito confrontarsi col razzismo radicato nella società statunitense dell'epoca: la stessa famiglia Rosenberg, profondamente conservatrice, non accettò il matrimonio di Janet, disprezzando il marito in quanto di etnia indiana e religione induista (Charles Rosenberg minacciò addirittura di sparargli se lo avesse avuto davanti). Nonostante le enormi difficoltà e i pregiudizi che la coppia affrontò, la loro unione non venne mai meno e durò fino alla morte di lui nel 1997; ebbero due figli, Cheddi Jr. "Joey" e Nadira...

Cheddi Jagan, anch'egli di convinzioni comuniste (voci non confermate affermavano che fosse stata la moglie ad indottrinarlo),. si trovava negli Stati Uniti per studiare odontoiatria. All'entrata in guerra di Washington nel secondo conflitto mondiale, Cheddi, pur apprezzando il ruolo del governo americano nella lotta al nazismo, professava la neutralità stabilita dal Congresso Nazionale Indiano (allora partito di riferimento per gli indiani nel mondo). Nel 1943, date le restrittive norme dell'Illinois che non permettevano di conseguire licenze professionali a coloro che non fossero cittadini statunitensi, non potendo esercitare la professione medica, Cheddi decise di rientrare nella Guyana britannica per non essere arruolato nell'esercito statunitense come soldato semplice.

Inizialmente Janet rimase negli Stati Uniti, poiché Cheddi temeva la reazione dei suoi stessi parenti, che provavano a loro volta pregiudizi contro bianchi ed ebrei. Solo alla fine del 1943 i coniugi si riunirono nell'allora colonia inglese e, nonostante le incerte premesse, Janet si ambientò ben presto senza troppe difficoltà; per mantenersi i coniugi aprirono una clinica dentistica a Georgetown, capitale della colonia, con Janet che faceva da assistente al marito. Il matrimonio con Jagan e la sua affiliazione al comunismo le fecero perdere la cittadinanza statunitense; Janet rimase apolide fino all'indipendenza della Guyana oltre vent'anni dopo, quando ne ottenne la cittadinanza..

Attivismo guyanese Inizio della lotta per l'indipendenza della Guyana

Tra gli anni '40 e '50 si sviluppò il movimento indipendentista guyanese contro il dominio coloniale britannico, soprattutto di matrice comunista, e Cheddi e Janet Jagan ne divennero due dei principali animatori. I coniugi cominciarono ad essere coinvolti nelle attività dei primi sindacati guyanesi, nati dall'associazione dei lavoratori delle piantagioni, che man mano divennero sempre più organizzati e che si posero sotto la loro guida..

Nel 1946, influenzati dai discorsi di Paul Robeson, fondarono il Comitato per gli Affari Politici, evolutosi poi in un vero e proprio partito con la costituzione, quattro anni più tardi, del Partito Progressista del Popolo (PPP), di orientamento marxista-leninista.. Mentre Cheddi era a capo del partito, Janet ne era segretario generale (carica che mantenne per vent'anni) e dirigeva i quotidiani affiliati Thunder (edito fino al 1957) e PAC Bulletin (talvolta essendone la sola collaboratrice). Nel 1947 Janet e il marito si candidarono al Consiglio Legislativo della Guyana; Cheddi venne eletto, mentre Janet non ottenne un numero di voti sufficiente. Nel 1948 ci fu la prima dimostrazione dell'ampio seguito dei Jagan: la Guyana era paralizzata dagli scioperi dei lavoratori delle piantagioni di canna da zucchero e, dopo che la polizia coloniale represse nel sangue le proteste uccidendo cinque persone, i coniugi guidarono una marcia di protesta in occasione del loro funerale, che si snodò fino a 25 km fuori dalla capitale Georgetown.

Nel frattempo portò avanti anche la causa femminista del paese, fondando l'Organizzazione Politica ed Economica Femminile (ovvero la sezione femminile del PPP), che promuoveva il suffragio universale e la possibilità per le donne di accedere a tutti i mestieri. Una prima vittoria fu ottenuta nel 1945, quando le donne guyanesi guadagnarono il diritto di poter essere elette a cariche pubbliche, mentre il suffragio femminile venne introdotto con le successive elezioni del 1953. Nello stesso anno il precedente movimento venne sostituito dall'Organizzazione Progressista Femminile, sempre con a capo Janet Jagan e affiliata al PPP.

Nel 1950 i Jagan riuscirono ad essere eletti entrambi nel Consiglio comunale di Georgetown (con Janet prima donna mai eletta in Guyana), unici candidati vincenti del PPP assieme a Forbes Burnham (loro futuro nemico).. Nel 1953 Janet Jagan si recò, in rappresentanza della Guyana, ad una conferenza della Federazione Democratica Internazionale Femminile a Copenaghen, mentre il marito partecipò ad un'iniziativa analoga a Berlino Est, segno dell'ormai loro assoluto rilievo nella lotta per l'indipendenza nazionale.. Nonostante fossero già sorvegliati dai servizi di sicurezza coloniali, i Jagan non erano comunque ancora considerati pericolosi.

Elezioni e colpo di Stato del 1953 Nel frattempo il governo britannico, temendo di non essere in grado di gestire il processo di decolonizzazione del proprio vasto impero e dietro pressioni del nuovo presidente americano Dwight Eisenhower,. decise nello stesso 1953 di concedere che si tenessero libere elezioni in Guyana, per favorirne un'indipendenza controllata. Temendo una presa di potere da parte dei comunisti, le autorità coloniali cominciarono ad avversare il PPP e i Jagan,. ma alle elezioni il loro partito vinse con ampissimo margine, conquistando 18 seggi sui 24 dell'Assemblea guyanese.. Grazie all'accordo tra le componenti etniche indo-guyanesi e afro-guyanesi, i partiti allineati agli interessi colonialisti subirono una cocente sconfitta e Cheddi Jagan e Forbes Burnham si misero a capo del Consiglio Esecutivo del PPP. Janet Jagan, candidata, fu eletta ed ottenne un seggio all'Assemblea, così come la nomina a Presidente dell'Assemblea.

Il governo del PPP, con Cheddi Jagan come primo ministro, si distinse fin da subito per la volontà di emanciparsi dal controllo britannico, disponendo rotture dei protocolli istituzionali e addirittura rifiutandosi di mandare propri rappresentanti in Giamaica ad incontrare la regina Elisabetta II, allora in visita ufficiale.. Il programma del nuovo governo guyanese prevedeva inoltre numerose riforme a favore dei ceti guyanesi più disagiati, segnatamente i lavoratori delle piantagioni, prevedendo una riforma della proprietà agraria e della tassazione. L'intraprendenza del PPP mandò su tutte le furie Winston Churchill, che temeva un allineamento della Guyana al blocco comunista;. Janet Jagan, ormai ritenuta una dei più pericolosi capi dell'indipendentismo guyanese, venne definita «una donna eccezionalmente abile, senza scrupoli ed energica, l'influenza dominante del partito, [...] comunista riconosciuta e ortodossa»...

Volendo prevenire un'imposizione comunista sulla Guyana, Churchill autorizzò l'esercito britannico ad intervenire.. Il 9 ottobre 1953 gli inglesi occuparono la Guyana e deposero il governo indipendente di Georgetown, rimasto in carica per poco più di quattro mesi e incolpato di un complotto fittizio per radere al suolo la capitale. I coniugi Jagan vennero presi in custodia. e rimasero in prigione per cinque mesi, venendo liberati nel marzo 1954 non avendo commesso reati per cui fossero potenzialmente condannabili. Rimasero comunque entrambi in regime di libertà vigilata fino al 1956, senza poter lasciare Georgetown e sorvegliati costantemente dalla polizia.

Spaccatura del PPP Dopo gli eventi del 1953 gli inglesi cercarono di rafforzare la propria autorità sulla Guyana, continuando a perseguitare il PPP e i suoi membri di spicco. e istituendo anche la legge marziale.. I guyanesi tuttavia non si ribellarono né fecero mai resistenza armata, perché secondo Cheddi Jagan la Guyana era «una piccola colonia sulla costa nordorientale del Sud America, circondata dal potere dell'Impero britannico e subito oltre da quello degli Stati Uniti. Come possiamo usare la forza?»..

Nel 1955 il partito soffrì una profonda spaccatura interna: Forbes Burnham, a capo dell'ala moderata rappresentativa degli afro-guyanesi e sostenuto dai servizi segreti britannici, entrò in contrasto con Cheddi e Janet Jagan, che guidavano invece la frangia più radicale. Gli scontri più accesi avvennero tra Burnham e la stessa Janet, e venne convocato un congresso nazionale del PPP a Georgetown nel febbraio successivo per tentare di trovare un'intesa.