Biografia Nato nell'anno 1590, a Palermo, secondo Giuseppe GaleanoGaleano, con lo pseudonimo di Piergiuseppe Sanclemente, nelle Muse siciliane, vol. I, parte II, 1647, p. 222, e parte IV, p. 96., o a Paternò, come lo crede Gregorio Alessio Paternò.Così si afferma in Giuseppe Mira, Bibliografia siciliana ovvero Gran dizionario bibliografico delle opere edite e inedite, antiche e moderne di autori siciliani o di argomento siciliano stampate in Sicilia e fuori, Palermo, vol. I, 1873, p.405: voce Francesco Garsia. Vedi pure, A. Mongitore, Bibliotheca Sicula, Panormi, 1708, vol.I, p. 214. C'è anche il Dionigi che lo identifica con Francesco Antonio Gasdia:Giacomo Nigido Dionisi, L'Accademia della Fucina di Messina (1639-1678) ne' suoi rapporti con la storia della cultura in Sicilia, con cenni biografici, indicazioni e descrizioni bibliografiche, Catania, Giannotta, 1903. dottore in diritto civile e canonico, Accademico Fucinante detto l'Ammartellato, a Messina, autore dei versi nel Duetto delle Muse (1667), Trattenim. II.Il duello delle Muse, ovvero trattenimenti Carnevaleschi degli accademici della Fucina, Monteleone per Domenico Antonio Ferro, 1667. Contemporaneo del Lanario, dello Scammacca, dell'Aversa, completati gli studi con la laurea in Diritto nello Studio catanese, Garsia si dedicò nelle belle lettere e nella poesia, e quest'ultima coltivò con grande fecondità d'ingegno. Pubblicò molte produzioni liriche, altre lasciò manoscritte, i cui titoli si possono leggere per la prima volta in Mongitore (Bibliotheca Sicula, 1708). Fu pure autore di opere drammatiche: la tragedia Ester e il S. Vincenzo Martire, tragedia sacra, di cui secondo il Marletta niente ha potuto dirci la storica del teatro PasculliConcetta Pasculli, Il teatro in Sicilia nel '600: appunti con documenti inediti, Reggio Calabria, Stab. tip. Corriere di Calabria, 1922., eppure «dovrebbero esser ricercate e studiate, specialmente l'"Ester", che potrebbe darci modo di meglio risolvere qualche problema riguardante la storia dello svolgimento del teatro siciliano»Sull'Accademia dei Clari di Catania, di cui fece parte Garsia, si veda: Fedele Marletta, La vita e cultura catanesi ai tempi di don Francesco Lanario, in A.S.S.O. (Archivio storico per la Sicilia orientale), anno XXVII, 1931. .

Esercitò la professione di giudice in Paternò. Appartenne a varie accademie di Sicilia (Accademico Riacceso di Palermo, Rinnovato di Paternò, Intrepito di Acireale, Chiaro di Catania). Morì a Paternò nel 1670.

Un sonetto appare nel volume di Filadelfo Mugnos su Lisso e Lico. Favola Boscareccia. Al Magnanimo, e virtuoso Cavaliero Don Mario Buglio Baron della Bifera e Favarotta, e del Fiume Gela (In Roma, appresso gli eredi di Lodovico Grignani, 1650).

Scritti

1628: Teria festante, epitalamio nelle nozze delli eccell. Sig. D. Luigi Moncada e D. Maria Ribera principi di Paternò e duchi di Montalto, Palermo, presso Decio Cirillo. 1638: La caduta di Lucifero, poemetto eroico cogli argomenti di D. Pietro Lo Squiglio barone di Galati, Palermo, presso Decio Cirillo. 1646: La Pira austriaca nella morte del Serenissimo Infante D. Baldassare principe della Spagna, Catania, presso Giovanni Rossi. 1665: Il tempio di Cerere Catanea, ed i vaticinii di Simeto per la venuta in questo Regno dell'emin. sig. cardinale Astalli vescovo di Catania, Catania, presso Giuseppe Bisagno. (poemetti eroici) 1667: Oda nella quale s'incoraggian gli austriaci all'acquisto di Portogallo, Monteleone, presso Domenico Ferro. S. Ana en quatro cantos con los argumentos del senor D. Prosper Paternò y Lança varon de Piraino (manoscritto) Il viaggio di Mongibello (in spagnolo).Vedi la scheda biografica di Francesco Garsia del Comune di Palermo Canzoni siciliane Si leggono nel vol. I parte II delle Muse siciliane. Canzoni sacre siciliane Si leggono, ivi, parte IV.

L'Ester (tragedia) La tragedia viene ricordata da Leone Allazio nella sua Drammaturgia (1755) nell'Indice 6. Cfr. Mira. Il S. Vincenzo martire (tragedia sacra) (manoscritto) (come Francesco Agrias) Apologetico sentimento intorno ai Discorsi di Antonino Mirello e Mora sopra le glorie di Messina (manoscritto) L'autografo era presso Vincenzo Auria, successivamente in mano al Mongitore, per poi passare ancora a Francesco Serio, infine si è conservato nella Biblioteca comunale di Palermo classificato come BCP Qq C. 32. Cfr. Mira; e I manoscritti della biblioteca comunale di Palermo, a cura di Gaspare Rossi, 1873, vol. I. La S. Anna (poema drammatico) (manoscritto) Si conservava presso gli eredi di Francesco Alessio, da Paternò. Cfr. Mira. Discorso encomiatico di S. Anna (manoscritto) Catania combattuta da Federico Barbarossa (poema eroico) (manoscritto) Lucifero vaneggiante (poema eroico) (manoscritto) L'Armida (componimento drammatico) (manoscritto) Rime, vol. 2 (manoscritto) L'innocenza difesa per l'Immacolata Concezione (discorso encomiastico) (manoscritto) L'antica età dell'oro (poemetto eroico) (manoscritto) vari discorsi accademici (manoscritti) Idea del buon governo; discorsi politici in lode dell'eccellentissimo sig. duca di Montalto con prologo contenente la discendenza della casa Moncada.

Note

Bibliografia A. Narbone, Bibliografia sicola sistematica, Palermo, 1850-55, vol. I, p. 99; vol. II, p. 57; vol. IV, p. 95; A. Narbone, Istoria della letteratura siciliana, Palermo, 1863, vol. V, p. 265; F. Marletta, La vita e la cultura catanese ai tempi di don Francesco Lanario, in Archivio storico per la Sicilia Orientale, VII (1931), pp. 222, 228; T. Giuffrida, Catania dalla dominazione sveva alla dominazione spagnola, Catania, 1981, pp. 305 s.

Voci correlate Camillo Astalli Paternò (famiglia) Moncada (famiglia) Tommaso Aversa Simone Rau e Requesens Ventimiglia (famiglia) Accademia nazionale di scienze, lettere e arti (Palermo)

Collegamenti esterni

Categoria:Umanisti italiani Categoria:Personalità della letteratura siciliana