Bernard Lown ha sviluppato la tecnica di defibrillazione a corrente continua., uno strumento fondamentale per la rianimazione cardiaca, e ha introdotto l'uso della lidocaina per il controllo delle aritmie ventricolari. Nel corso della sua carriera Lown si è occupato di due grandi sfide della medicina: la morte cardiaca improvvisa e gli effetti degli stress psicologici sul sistema cardiovascolare. Le sue ricerche hanno portato a progressi nel campo della medicina, come la creazione delle Unità Coronariche. Nel 1985 ha accettato il Premio Nobel per la pace per conto della International Physicians for the Prevention of Nuclear War, l'organizzazione che aveva cofondato insieme al cardiologo sovietico Yevgeniy ChazofYevgeniy Chazof, nato a Nizhniy Novgorod (oggi Gorky) in Russia il 10 giugno 1929, è accademico della Russian Academy of Sciences e della Russian Academy of Medical Sciences, è stato ministro della Sanità dell’URSS. Ha scritto il libro di memorie .
Bernard Lown è stato Professore emerito di Cardiologia presso la Harvard School of Public Health e Senior Physician Emeritus presso il Brigham and Women's Hospital di Boston, Massachusetts. Egli è stato il fondatore del Lown Cardiovascular Center e della Lown Cardiovascular Research Foundation. Di recente aveva fondato il Lown Institute, che si propone di riformare il sistema sanitario e la società americana.
Biografia Bernard Lown è nato a Utena in Lituania. Di origine ebraica, all'età di 13 anni è emigrato negli Stati Uniti a Lewiston, poco prima dell'inizio della II Guerra Mondiale.
Ha studiato nell'Università del Maine ed ha conseguito la laurea in Medicina alla Johns Hopkins University School of Medicine nel 1945. Ha esercitato in seguito presso il Yale-New Haven Hospital (Yale University a New Haven nel Connecticut), presso il Montefiore Medical Center del Bronx a New York; ha acquisito la fellowship in Cardiologia presso il Peter Bent Brigham Hospital (ora Brigham and Women's Hospital di Boston). Il suo mèntore in Cardiologia è stato Samuel A. LevineSamuel A. Levine (Lomza, Polonia, 1891 - Newton, Massachusetts, 31 marzo 1966) è stato un celebre cardiologo statunitense; di origine polacca, laureato alla Harvard University, ha lavorato alla Peter Bent Brigham Hospital in Boston. Ha legato il suo nome alla scala di Levine, al segno di Levine e alla Sindrome di Lown-Ganong-Levine. La prima unità coronarica di Boston, nel 1964, è stata chiamata in suo onore The Samuel A. Levine Cardiac Unit del Brigham and Women's Hospital.. Nel 1946 Lown ha sposato la cugina Louise Lown: hanno avuto tre figli, Fredric, Anne e Naomi.
L'attività nel campo della cardiologia Lo sviluppo del defibrillatore Bernard Lown ha contribuito alla diffusione nella comunità medica internazionale della consapevolezza che la morte cardiaca improvvisa, importante causa di morte nel mondo sviluppato, fosse reversibile e che le persone che erano rianimate con successo potessero avere una normale aspettativa di vita. Famosa è l'affermazione riguardo alla prognosi dei pazienti con infarto miocardico acuto: "cuori troppo buoni per morire".
Lavorando con Samuel A. Levine scoprì che la elevata mortalità dell'infarto cardiaco (all'epoca intorno al 35%), fosse probabilmente dovuta al rigoroso riposo a letto. I pazienti con infarto miocardio acuto venivano infatti tenuti a letto per sei o più settimane. La complicanza più frequente dell'immobilizzazione a letto era l'embolia polmonare, responsabile di una significativa parte della mortalità. Sebbene il cosiddetto “trattamento in poltrona” (chair treatment) di Lown incontrò una ferma opposizione e ostilità tra i clinici dell'epoca, egli riuscì a dimostrare in uno studio su 81 pazienti che con questo approccio la mortalità diminuiva di due terzi. Una volta pubblicato lo studio, il nuovo trattamento fu adottato rapidamente e la durata della degenza in ospedale per infarto diminuì di parecchi giorni: un gran numero di vite venne salvato tirando fuori, per così dire, i pazienti dal letto.
Fino agli anni ‘50 la fibrillazione ventricolare, responsabile della morte cardiaca improvvisa, poteva essere affrontata solo con la terapia farmacologica e con risultati scarsi. Nel 1956 il cardiologo americano Paul Zoll descrisse la defibrillazione (interruzione della fibrillazione ventricolare), durante un intervento di cardiochirurgia a cuore aperto e, più tardi, durante un arresto cardiaco improvviso, per mezzo di uno shock a corrente alternata (AC shock); la corrente era ottenuta dalla presa elettrica di parete. In realtà non era stata ancora testata la sicurezza e l'efficacia della corrente alternata, che poteva indurre anche la morte. Nel 1959, Lown dimostrò che la corrente alternata era nociva per il cuore e poteva essere letale.
Alla ricerca di un metodo di defibrillazione più sicuro, Bernard Lown chiese aiuto a Baruch Berkowitz, un ingegnere elettrico che lavorava per la American Optical Company. Seguì un anno di intensa sperimentazione. Lown si era proposto due obiettivi: la sicurezza e l'efficacia. Sperimentò che la corrente alternata causava bruciature nei muscoli scheletrici e cardiaco e induceva l'innesco di fibrillazione sia atriale sia ventricolare nel cuore della maggior parte degli animali da esperimento. Lown e Berkowitz riuscirono invece a provare che la corrente continua (DC shock), erogata con una determinata forma d'onda, faceva regredire la fibrillazione, ripristinando il battito cardiaco normale senza danno per i muscoli scheletrici e cardiaco. Il tipo di corrente fu chiamato comunemente “forma d'onda di Lown” (Lown waveform). Questa metodica fu ampiamente accettata e ha contribuito a migliorare la sopravvivenza dei pazienti con cardiopatia ischemica.
Il defibrillatore permise lo sviluppo di nuove possibilità in Cardiochirurgia. Lown fu il primo ad usare in clinica il defibrillatore presso il Peter Bent Brigham Hospital. Donald B. Effler fu il primo cardiochirurgo ad usare il defibrillatore a corrente continua (DC defibrillator) nel 1962 presso la Cleveland Clinic. Nello stesso ospedale Rene FavaloroRene Geronimo Favaloro (14 luglio 1923 – 29 luglio 2000) è stato un Cardiochirurgo di origine argentina, realizzò il primo by pass aorto coronario con vena safena nel 1967, preceduto da David C. Sabiston Jr. della Duke University e da H. Edward Garrett, un associato di Michael DeBakey, che utilizzarono nel 1962 e nel 1964 una tecnica simile in un setting chirurgico d’emergenza: entrambi non pubblicarono i dati e rivendicarono la priorità solo successivamente nel 1967 eseguì il primo by pass aorto-coronarico programmato utilizzando anche il defibrillatore, indispensabile per ripristinare il normale ritmo cardiaco durante l'intervento.
Lo sviluppo della Cardioversione elettrica Bernard Lown studiò anche la possibilità del defibrillatore di trattare altre aritmie non mortali, come la tachicardia ventricolare e la fibrillazione atriale. Scoprì che erogando la scarica elettrica al di fuori del cosiddetto “”periodo vulnerabile” si poteva interrompere la tachicardia senza provocare fibrillazione ventricolare: Lown chiamò Cardioversione questo metodo di DC shock “temporizzato” (“Cardioversione elettrica sincronizzata”).. Il cardioverter infatti permette di ”sincronizzare” la scarica al momento giusto (DC shock sincronizzato), un certo intervallo di tempo di sicurezza dopo aver riconosciuto il complesso QRS. Se la scarica elettrica venisse applicata durante un breve periodo, della durata di circa 0,03 secondi, durante la fase di ripolarizzazione (onda T), chiamato appunto “periodo vulnerabile”, indurrebbe l'arresto cardiaco. Al contrario del cardioverter, il defibrillatore eroga il DC shock in qualsiasi momento perché non c'è attività elettrica organizzata spontanea del cuore.
L'Unità coronarica Il defibrillatore e il cardioverter furono gli strumenti fondamentali per la creazione delle prime Unità di Terapia intensiva coronarica, nelle quali si ricoveravano i malati più a rischio per aritmie ventricolari. In questi particolari reparti di degenza l'elettrocardiogramma dei pazienti colpiti da infarto miocardio veniva monitorato battito dopo battito in maniera da poter intervenire immediatamente per interrompere le aritmie con il defibrillatore-cardioverter.
Digitale e Lidocaina Lown scopri nuove applicazioni in Cardiologia per due farmaci già in uso: la Digitale e la Lidocaina. Negli anni '50 l'intossicazione da digitale era tra le cause di morte dei pazienti con scompenso cardiaco. Lown, nell'Ospedale Montefiore di New York dimostrò il ruolo critico della kaliemia nella sicurezza della digitale. Il suo studio portò all'abbandono della digitale a lunga durata d'azione, la digitossina, a favore dell'uso del glucoside digitale a più breve emivita.
Nel 1964 Lown introdusse un nuovo uso per il farmaco lidocaina: la terapia e la prevenzione delle aritmie ventricolari in Unità coronarica. In precedenza la lidocaina era usata quasi esclusivamente dai dentisti come anestetico locale.
La Sindrome di Lown-Ganong-Levine
Insieme a Ganong e Levine, Bernard Lown descrisse nel 1952 una sindrome aritmica caratterizzata da PR breve, QRS normale e tachiaritmie sopraventricolari, attribuendo l'origine a particolari fattori del sistema endocrino o del sistema nervoso autonomo. Negli anni successivi, con la diffusione delle registrazioni endocavitarie dell'attività elettrica del cuore, la sindrome fu attribuita alla presenza di fasci anomali di conduzione tra atrio e ventricolo come nella Sindrome di Wolff-Parkinson-White.
La classificazione di Lown
Nel 1971 Bernard Lown, in collaborazione con un altro cardiologo americano, Marshall Wolf, propose una classificazione delle aritmie ventricolari partendo dall'ipotesi che ad una maggiore frequenza e complessità di esse corrispondesse una prognosi progressivamente peggiore: l'evento prognostico preso in considerazione da Lown era la morte improvvisa cardiaca. Lown inizialmente utilizzò questa classificazione per i pazienti con pregresso infarto miocardico che eseguivano la registrazione Holter dell'elettrocardiogramma per 24 ore. Questo strumento è tuttora utilizzato a fini sia diagnostici sia prognostici, anche al fuori della cardiopatia ischemica.
L'attivismo per la pace Physicians for Social Responsibility (PSR) Nel 1961 Bernard Lown, insieme a un gruppo di medici degli ospedali di Boston, affrontò il problema del rischio di guerra nucleare tra Stati Uniti e URSS. Mai prima questo argomento politico era stato preso in considerazione dai medici in America. La nuova organizzazione prese il nome di Physicians for Social Responsibility. Dal 1961 i medici appartenenti hanno redatto cinque articoli di ricerca sulle conseguenze in campo sanitario di un ipotetico attacco nucleare sulla città di Boston. La serie di articoli è stata pubblicata dal New England Journal of Medicine nel maggio 1962. Questi articoli incoraggiarono il movimento antinucleare dei medici in tutto il mondo. Inoltre favorirono l'approvazione del Limited Test Treaty nel Senato degli Stati UnitiIl Trattato proibiva gli esperimenti con ordigni nucleari, ad eccezione di quelli sotterranei. Fu firmato da John Kennedy il 7 ottobre 1963 alla Casa Bianca, dopo l’accordo di Mosca del 5 agosto 1963 tra USA, URSS e UK .
L'International Physicians for the Prevention of Nuclear War (IPPNW) Nel 1980 Lown fece appello ad alcuni medici per organizzarsi contro il crescente rischio nucleare che seguì l'invasione dell'Afghanistan da parte dell'URSS e l'elezione dell'amministrazione Reagan. Il piccolo gruppo di medici, con l'aiuto degli studenti del primo anno della Harvard Medical School, formò l'International Physicians for the Prevention of Nuclear War (IPPNW).