Papà ti aggiusto io! (Getting Even with Dad) è un film del 1994, diretto da Howard Deutch. I protagonisti sono Macaulay Culkin e Ted Danson.

Trama L'undicenne Timmy viene riaffidato a Ray, il padre, dopo che quest'ultimo esce di prigione dopo quattro anni. Il giovane vorrebbe passare un po' di tempo con suo padre, ma le cose non vanno come spera: infatti Ray e due suoi complici, anch'essi ex detenuti, decidono di impadronirsi illegalmente di alcune preziose monete di inestimabile valore di proprietà dello stato. La rapina riesce, ma ci penserà il giovane Timmy a far saltare i piani: nasconderà il bottino, in cambio Ray si dovrà comportare da padre esemplare, se questo non avverrà Timmy denuncerà lui e i suoi due complici.

Timmy Gleason è il figlio estraniato dell'ex detenuto Ray Gleason e vive con sua zia Kitty e il suo fidanzato Wayne dalla morte della madre, avvenuta alcuni anni prima. Ray lavora in una panetteria come decoratore di torte. Quando Kitty parte per la luna di miele con il neo-marito Wayne, affida Timmy a un riluttante Ray, lasciandogli il compito di occuparsi del figlio a San Francisco per la settimana successiva.

Timmy spera di trascorrere del tempo con suo padre, ma viene in gran parte ignorato da Ray, che è impegnato a organizzare il furto di una collezione di monete rare insieme ai suoi due complici, Bobby e Carl. Il colpo riesce, ma Timmy scopre tutto e nasconde le monete rubate. Le usa per ricattare Ray affinché passi del tempo con lui, promettendo che le restituirà in seguito. Così padre e figlio trascorrono i giorni successivi andando a pescare, giocando a minigolf e visitando parchi divertimento, accompagnati dal cordiale Carl e dall'irascibile Bobby.

Dato che Timmy ha fatto credere a Carl di aver disegnato una mappa che indica dove si trovano le monete, Carl e Bobby trovano effettivamente una mappa nella camera da letto di Ray, così decidono di cercare il tesoro da soli, senza Timmy né Ray. Tuttavia, la mappa li porta a inseguire una falsa pista che termina con il loro arresto, dopo aver tentato di rubare da una chiesa una cassa contenente vino da comunione, convinti che le monete fossero nascoste al suo interno. Quando si rendono conto che la mappa è falsa, Bobby si convince che Timmy e Ray li abbiano incastrati.

La polizia sospetta di Ray, così la detective Theresa Walsh viene incaricata dal suo superiore di infiltrarsi sotto copertura e tenerlo sotto sorveglianza. Per caso, Ray e Timmy iniziano a parlare con Theresa senza sapere chi sia realmente e la invitano prima a prendere un caffè e poi a cena. Tra Theresa e Ray nasce una reciproca attrazione, suscitando le preoccupazioni del suo capo riguardo alla sua capacità di svolgere il lavoro con obiettività. Nel frattempo, anche Timmy e Ray si sono molto riavvicinati, al punto che Timmy decide di voler vivere stabilmente con suo padre. Cerca di convincerlo a rinunciare alle monete rubate, sostenendo che altrimenti verrà sicuramente scoperto e rimandato in prigione; Ray però rifiuta e Timmy si prepara a tornare a casa della zua.

All'ultimo momento, Ray cambia idea. Bobby, però, si presenta alla stazione degli autobus e, sotto la minaccia di una pistola, costringe Ray ad aprire l'armadietto dove dovrebbero trovarsi le monete. Ray e Bobby vengono immediatamente circondati dalla polizia, che era in attesa, e arrestati. Ray è sconvolto nello scoprire che Theresa è una poliziotta. Tuttavia, si scopre che la borsa custodita nell'armadietto è piena di monetine di scarso valore e non delle monete rare, così Ray viene rilasciato. Su suggerimento di Timmy, Theresa ritrova infine le monete rare in una borsa da palestra collocata in un grande magazzino e sostenuta da un manichino. Le monete vengono restituite ai legittimi proprietari e tutte le accuse contro Ray vengono ritirate. Ray decide quindi di richiedere la piena custodia di Timmy e i due si preparano a iniziare una nuova vita insieme.

Produzione La MGM acquistò la sceneggiatura del film al termine di una guerra di offerte contro Hollywood Pictures, Columbia, TriStar e Paramount, aggiudicandosi i diritti per dollari.

Il personaggio interpretato da Macaulay Culkin avrebbe dovuto avere i capelli corti in questo film, ma l'attore, che in quel periodo si era lasciato crescere i capelli, era soddisfatto del suo aspetto e non voleva tagliarli. Suo padre, Kit Culkin, insistette affinché gli fosse permesso di mantenere la sua pettinatura, facendo notare che il personaggio era un ragazzo della classe operaia e non uno studente ben curato di una scuola privata d'élite. Alla fine, gli fu consentito di tenere i capelli lunghi.

Riprese Il parco a tema che compare nel film era il Paramount's Great America situato a Santa Clara (California). L'appartamento di Ray si trova all'angolo di Jackson e Mason St. nella Chinatown di San Francisco. La chiesa è quella cattolica dei Santi Pietro e Paolo al 666 di Filbert Street a San Francisco. Il campo da minigolf fu filmato allo Scandia Family Fun Center di Rohnert Park (California). La pista da pattinaggio si trovava a Berkeley (California). Le riprese principali si svolsero tra luglio e ottobre del 1993.

Accoglienza Incassi Papà ti aggiusto io! incassò 18,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada e l'equivalente di 35 milioni nel resto del mondo, per un totale di 53,8 milioni. Critica Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes solo il 3% delle critiche sono positive, con un voto medio di 3,7 su 10. Il consenso del sito recita: "Eccessivamente convenzionale e mai sul giusto tono, Papà ti aggiusto io! tenta di arrivare a un'immeritata conclusione sentimentale, e finisce per risultare una commedia slapstick acchiappasoldi rivolta ai fan di Mamma, ho perso l'aereo." Metacritic, che utilizza una media ponderata, ha assegnato al film un punteggio di 31 su 100, sulla base di 26 recensioni, indicando giudizi "generalmente sfavorevoli". Gli spettatori sondati da CinemaScore hanno attribuito al film un voto "B" su una scala che va da A a F.

Desson Howe del Washington Post diede al film una recensione negativa, spiegando che "dopo aver intrattenuto il pubblico con una prevedibilità da manuale, Papà ti aggiusto io! non ha nemmeno la decenza di concludersi rapidamente. Quando mancano pochi minuti ai titoli di coda, il film sceglie invece di addormentarsi sul lavoro." Roger Ebert del Chicago Sun-Times diede al film due stelle su quattro, affermando: "Vuol essere un poliziesco, una commedia, una storia d'amore e una vetrina per Macaulay Culkin. È chiedere troppo a un solo film."

Note

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