Durante il governo del suo successore Zenkō Suzuki, assunse la carica di ministro degli esteri fino al maggio del 1981; rassegnò le dimissioni in polemica con Suzuki. Gli fu offerta la carica di primo ministro anche nel 1989, quando i vertici del Partito Liberal Democratico di cui faceva parte furono travolti da uno scandalo, ma Ito rifiutò per motivi di salute.
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