Figlio di Francesco e di Maria Antonia Tomasi (figlia di Giulio Fabrizio Tomasi e della consorte di questi Maria Stella Guccia), nacque a Napoli nel 1849.

Promosse la fondazione nel 1917 della Banca dell'Italia Meridionale, divenuta nel 1922 Banca d'America e d'Italia. Ricoprì l'incarico di primo presidente dell'istituto bancario, fondato con l'intento di sostenere l'attività economica e creditizia nel Mezzogiorno.

Dalla commemorazione pronunciata in Senato: "fece parte per alcuni anni con successo delle pubbliche amministrazioni; fu dal 1878 al 1889 segretario nel Ministero di grazia e giustizia e più tardi capo di gabinetto del prefetto di Roma, e le sue doti d'ingegno e le sue qualità personali di gentiluomo di razza erano apprezzatissime nell'alta società della capitale. Lasciati i pubblici impieghi, si ritirò in Napoli, ove egli, anima di artista e insieme provetto amministratore, fece sorgere il magnifico rione che ora dal suo nome si intitola".

Era il padre del socialite Francesco Caravita di Sirignano (1908-1998).

Onorificenze

Note

Collegamenti esterni

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