LArtsakh o Nagorno Karabakh, ufficialmente Repubblica dell'Artsakh () o Repubblica del Nagorno Karabakh (). L'art.1.2 della Costituzione recita che i nomi di Repubblica dell'Artsakh e Repubblica del Nagorno Karabakh sono identici; tuttavia nelle intestazioni ufficiali la prima denominazione sta progressivamente sostituendo la seconda. era uno Stato a riconoscimento limitato autoproclamatosi indipendente dall'Azerbaigian e riconosciuto solo da tre Stati non appartenenti all'ONU.Abcasia, Ossezia del Sud e Transnistria.
La regione del Nagorno Karabakh, situata nel Caucaso meridionale, a prevalenza armena, fu rivendicata sia dalla Repubblica Democratica di Azerbaigian sia dalla Prima Repubblica di Armenia quando entrambi i Paesi divennero indipendenti nel 1918, dopo la caduta dell'Impero russo. Una breve guerra per la regione scoppiò nel 1920. La disputa fu in gran parte archiviata dopo che l'Unione Sovietica stabilì il controllo sull'area e creò l'Oblast' autonoma del Nagorno-Karabakh all'interno della RSS dell'Azerbaigian nel 1923. Nonostante le discriminazioni subite dalle autorità sovietiche azere, alla caduta dell'Unione Sovietica gli armeni restavano la popolazione maggioritaria nella regione. Nel 1991, un referendum tenutosi nell'Oblast' autonoma e nella vicina regione di Šahowmyan condusse a una dichiarazione di indipendenza. Il conflitto politico tra Armenia e Azerbaigian sfociò in una vera e propria guerra nel 1992, che fu vinta dall'Artsakh, con il sostegno dell'Armenia. Sebbene nel 1994 sia stato firmato un accordo di cessate il fuoco, la situazione di conflitto congelato ha lasciato il territorio a prevalenza armena, dai confini corrispondenti grosso modo a quelli dell'antica regione dell'Artsakh, de facto indipendente con un governo autoproclamato a Stepanakert, benché pesantemente dipendente dall'Armenia e strettamente integrato con essa, quasi come una parte di essa. Alcune porzioni del territorio (parte della regione di Šahowmyan e i bordi orientali delle regioni di Martouni e Martakert) erano rimasti comunque sotto controllo azero, pur essendo rivendicate dagli armeni come parte integrante del loro Stato.
Nel 2017, un referendum nella Repubblica del Nagorno-Karabakh approvò una nuova costituzione che trasformava il sistema di governo da semipresidenziale a presidenziale, con una legislatura unicamerale, e cambiava il nome dello Stato da Repubblica del Nagorno-Karabakh a Repubblica di Artsakh, anche se entrambi i nomi sono rimasti ufficiali.
Dal 1994 al 2020, le truppe armene e azere sono rimaste separate da una linea di contatto contestata, con sporadici incidenti e caduti da ambo le parti, che dimostravano il rischio sempre presente del riaccendersi della guerra. Nel corso della seconda guerra del Nagorno Karabakh del 2020, buona parte del territorio dell'Artsakh è finito sotto il controllo dell'Azerbaigian, sia per le conquiste militari nel corso del conflitto sia per quanto stabilito dall'accordo di cessate il fuoco. Di fatto, lo Stato secessionista è rimasto interamente circondato dall'Azerbaigian, eccezion fatta per lo stretto collegamento con l'Armenia garantito dal Corridoio di Laçın, sotto controllo e vigilanza russa per il mantenimento della pace e interdetto dal 12 dicembre 2022. Questo blocco ha avuto gravi conseguenze umanitarie dal momento che è stato interrotto il transito di beni essenziali come cibo, medicine e carburante oltre che, in certe occasioni, anche gas, elettricità e telecomunicazioni.
Nel settembre 2023, l'Azerbaigian ha lanciato un'altra offensiva militare. Il governo della Repubblica dell'Artsakh ha accettato di disarmarsi e di avviare colloqui con l'Azerbaigian, provocando la fuga degli armeni dall'area. Al 1º ottobre 2023, la quasi totalità della popolazione del Nagorno-Karabakh si era rifugiata in Armenia. Il presidente dell'Artsakh ha annunciato di aver firmato un decreto per sciogliere tutte le istituzioni della Repubblica entro il 1º gennaio 2024, ponendo così fine alla sua esistenza. Tuttavia, al 22 dicembre 2023, lo stesso presidente in carica, Samvel Šahramanyan e funzionari della repubblica hanno dichiarato che non vi è alcun decreto di scioglimento e che le istituzioni avrebbero continuato a operare in Armenia, implicando che la repubblica può continuare come governo in esilio.
Etimologia del nome Secondo gli studiosi, le iscrizioni risalenti al periodo urarteo menzionano la regione con diversi nomi: "Ardakh", "Urdekhe" e "Atakhuni".Chorbajian, Levon; Donabedian Patrick; Mutafian, Claude. The Caucasian Knot: The History and Geo-Politics of Nagorno-Karabagh. NJ: Zed Books, 1994, p. 52. Nella sua Geografia, il geografo greco antico Strabone fa riferimento a una regione armena che chiama "Orchistene", che alcuni ritengono essere una versione greca dell'antico nome di Artsakh. Secondo un'altra ipotesi avanzata da David M. Lang, l'antico nome di Artsakh potrebbe derivare dal nome del re Artaxias I d'Armenia, fondatore della dinastia artasside e del regno della Grande Armenia. L'etimologia popolare ritiene che il nome derivi da "Ar" (Aran) e "tsakh" (bosco, giardino) (cioè i giardini di Aran Sisakean, il primo nakharar dell'Armenia nord-orientale). Il nome "Nagorno-Karabakh", comunemente usato in inglese, deriva dal nome russo che significa "Karabakh montuoso". Karabakh è una parola turco-persiana che si pensa significhi "giardino nero". Il nome azero, "Dağlıq Qarabağ", ha lo stesso significato del nome russo. Il termine "Artsakh" è privo delle influenze non armene presenti in "Nagorno-Karabakh". È stato ripreso nel XIX secolo ed era il termine preferito dai locali.
La bandiera
La bandiera nazionale è stata adottata il 2 giugno 1992. Proporzioni 5/8 o 1/2. Evidente l'ispirazione alla bandiera dell'Armenia. Il motivo bianco, descritto come elemento decorativo tratto dai tappeti locali, allude più realisticamente alla divisione politica del paese da quella che è considerata la madrepatria.
Geografia Prima della guerra del 2020 Il territorio copriva una superficie totale di km² con capitale Stepanakert (in azero Xankəndi).N. Pasqual, Armenia e Nagorno Karabakh, Ed. Polaris, pag. 315 e segg. L'altra città più grande, in ricostruzione dopo le rovine della guerra, era Shushi (in azero Şuşa). Contava una popolazione di circa abitanti, tutti armeni con qualche minoranza curda e russa.L'oblast' sovietico aveva nel 1989 una popolazione di circa abitanti, 76% armeni e 23% azeri.
Lungo il lato settentrionale si trovavano alte catene montuose, i monti Mrav che raggiungono i metri di altitudine (monte Gamish, ); ugualmente montagnosa a ovest e a sud mentre verso est il territorio diveniva progressivamente più pianeggiante con i due angoli, le province di Martakert e Martuni (corrispondenti a parti dei distretti azeri di Kəlbəcər, Tərtər e Xocavənd), anch'essi pianeggianti. Altre vallate esistevano attorno al bacino idrico di Sarsang, a Hadrout, e nel sud. Gran parte del Nagorno Karabakh è coperto da foreste, in particolare le zone montuose. Prettamente pianeggiante era il lato meridionale lungo il confine con l'Iran.
La regione è attraversata, da ovest a est e da nord a sud da diversi corsi d'acqua, che confluiscono per lo più nel Kura o nell'Aras: il Vorotan, il Karkar, il Tartar, il Khachenaget, l'Hakari e altri corsi minori a regime torrentizio. Oltre al bacino artificiale di Sarsang e a quello di Khachen, sono presenti alcuni piccoli laghi di origine glaciale sull'altipiano dell'Artsakh nei pressi delle catene montuose che lo cingono a nord e a ovest.
Dopo la guerra del 2020 A seguito del conflitto dell'autunno 2020, la Repubblica di Artsakh ha perso tutti i territori che si trovavano fuori dall'Oblast' autonoma del Nagorno Karabakh e che erano stati conquistati nel corso della prima guerra del Nagorno Karabakh, ed ha anche subito decurtazioni dall'originaria regione autonoma (che misurava circa 4400 km²): si può ritenerecfrE.Aliprandi, Paollotole e petrolio (2021), pagg. 143 e segg. che, pur in assenza di dati certi, la superficie della Repubblica di Artsakh tra il 2020 e il 2023 fosse inferiore ai 3000 km².
Flora e fauna Esiste una varietà di circa specie di piante e i massicci montuosi sono coperti di foreste, boscaglia o erba. Le foreste ricoprono una superficie di ettari e si trovano soprattutto nelle province di Martakert, Askeran e Hadrut, dove crescono querce, tigli, betulle e molti altri tipi di alberi. Nei prati crescono anche molte specie di fiori e rovi che producono more.
Anche la fauna è varia e comprende capridi e maiali selvatici, orsi, lupi, gatti selvatici, volpi, lepri, scoiattoli, talpe e cinghiali. Tra gli uccelli si trovano oche, anitre, pernici, corvi, passeri, piccioni, rapaci, cuculi, picchi, allodole, gufi e altri. Si trovano inoltre diversi tipi di serpenti, tartarughe e ricci. Nei fiumi si pescano trote e altri pesci d'acqua dolce.
Popolazione
Il conflitto del 1992-94 aveva ridisegnato i confini del Nagorno Karabakh e determinato flussi migratori in entrata e in uscita che hanno riguardato sia l'originario territorio dell'oblast' sia le regioni circostanti finite sotto controllo armeno. A seguito della prima guerra del Nagorno Karabakh vi fu un calo della popolazione, attestatasi poco sopra i abitanti ma poi cresciuta anno dopo anno in maniera lenta ma progressiva sino a raggiungere nel 2011 la cifra di circa abitanti, più di un terzo dei quali concentrati nella capitale Stepanakert.E. Aliprandi, Le ragioni del Karabakh, &MyBook, pag. 120. I dati al 2019 portano a un totale complessivo di quasi abitanti. Al termine della seconda guerra del Nagorno Karabakh dell'autunno 2020, si calcola che circa abitanti siano stati costretti a lasciare lo Stato e si siano trasferiti in Armenia o in altri Paesi.
Società Lingue e dialetti
La lingua ufficiale è l'armeno, utilizzato nella versione orientale. In pratica viene parlato un dialetto locale tipico della regione e differente dall'armeno in uso nell'Armenia. Frequentemente parlato è anche il russo e, soprattutto nei centri urbani e nelle strutture turistiche, l'inglese.
Storia
La Repubblica dell'Artsakh nasce nel settembre 1991 con il nome di Nagorno Karabakh allorché il soviet locale, utilizzando la legislazione sovietica dell'epoca, dichiarò la nascita della nuova repubblica dopo che l'Azerbaigian aveva deciso di fuoriuscire dall'Unione Sovietica. Seguirono un referendum ed elezioni, ma nel gennaio dell'anno seguente la reazione militare azera accese il conflitto che si concluse con un accordo di cessate il fuoco nel 1993, avviando dei negoziati di pace sotto l'egida del Gruppo di Minsk. Lungo la linea di confine con l'Azerbaigian si registrarono numerose violazioni dell'accordo. Nell'aprile 2016 si è registrato un violento scontro armato conclusosi con una tregua. Dal settembre al novembre 2020 la repubblica è stata interessata da una nuova guerra che ha notevolmente ridotto i territori sotto il suo controllo.
Il 19 settembre 2023 l'Azerbaigian ha avviato una "operazione anti terrorismo" nella regione, dopo aver chiuso gli spazi aerei con l'Armenia, bombardando la capitale Stepanakert. Alla fine di questa operazione il presidente della Repubblica ha emanato un decreto con effetto immediato, che dichiara lo scioglimento della Repubblica dell'Artsakh entro il 1º gennaio 2024. Tuttavia, il 22 dicembre 2023, Šahramanyan, che si trovava ormai in esilio nella capitale armena Erevan, ha dichiarato che non esisteva "alcun documento... della Repubblica di Artsakh (Karabakh) che stabilisse lo scioglimento delle istituzioni governative", mentre il suo ufficio ha affermato che il decreto emesso a settembre era "carta vuota", aggiungendo che "nessun documento può portare alla dissoluzione della repubblica, che è stata stabilita per volontà del popolo", il che implica che la repubblica possa continuare come governo in esilio.
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