Il parco nazionale e riserva delle grandi dune di sabbia () è un parco nazionale situato negli Stati Uniti che tutela un'area di grandi dune sabbiose sul margine orientale della valle di San Luis e un adiacente riserva nazionale nei Monti Sangre de Cristo, nel Colorado centro-meridionale. Istituito in principio come monumento nazionale con il nome di Great Sand Dunes National Monument il 17 marzo 1932 dal presidente Herbert Hoover, i confini originari proteggevano un'area di 143,8 km². Il 22 novembre 2000 furono autorizzate una modifica dei confini e la riclassificazione a parco nazionale, divenendo effettive il 24 settembre 2004. Il parco comprende 434,2 km², mentre la riserva accorpa ulteriori 168,7 km², per un totale di 603,1 km².

Il parco ospita le dune di sabbia più alte del Nord America, che raggiungono un'altezza di 230 m. Le dune si sviluppano in un'area vasta circa 78 km² e si stima che contengano oltre 5 milioni di metri cubi di sabbia. I sedimenti provenienti dalle montagne circostanti hanno riempito la valle nel corso di lunghi periodi della scala dei tempi geologici. Dopo il ritiro dei laghi presenti nella valle, la sabbia esposta venne trasportata dai prevalenti venti sud-occidentali verso i monti Sangre de Cristo, dando gradualmente origine al campo dunale nell'arco di decine di migliaia di anni. I quattro elementi principali del sistema delle grandi dune di sabbia sono il bacino idrografico montano, il campo dunale, i banchi di sabbia e la sabkha. Gli ecosistemi del bacino montano comprendono la tundra alpina, le foreste subalpine, i boschi montani e le zone riparie.

Le testimonianze di presenza umana nella valle di San Luis risalgono a circa anni fa. I primi popoli storicamente attestati ad abitare la regione furono gli Ute meridionali, ma anche gli Apache Jicarilla e i Navajo conservano legami culturali con quest'area. Alla fine del XVII secolo Diego de Vargas, governatore spagnolo di Santa Fe de Nuevo México, divenne il primo europeo noto ad aver fatto ingresso nella valle di San Luis. Vari esploratori attraversarono o viaggiarono nella regione nel XVIII e nel XIX secolo, tra cui Juan Bautista de Anza, Zebulon Pike, John C. Frémont e l'ufficiale militare John Gunnison. Gli esploratori furono presto seguiti da coloni che, a partire dalla fine del XIX secolo, praticarono allevamento, agricoltura ed estrazione mineraria nella valle. Il parco fu inizialmente istituito come monumento nazionale nel 1932 per proteggerlo dall'estrazione aurifera e dalla possibilità che venisse sfruttato per la produzione di calcestruzzo.

I visitatori devono attraversare l'ampio e poco profondo torrente del Medano per raggiungere le dune in primavera e in estate. Il torrente raggiunge generalmente la sua portata massima tra la fine di maggio e l'inizio di giugno. Da luglio ad aprile l'acqua è normalmente profonda solo pochi centimetri, quando non è completamente asciutto. È consentito camminare ovunque sulle dune, ma viene avvertito il rischio che in estate la superficie sabbiosa possa raggiungere temperature di 66 °C. Attività sportive come il sandboarding e il sandsledding sono molto popolari e praticabili con attrezzature appositamente progettate che possono essere noleggiate alle porte del parco o ad Alamosa. I visitatori muniti di veicoli idonei alla circolazione stradale con trazione integrale possono proseguire oltre il termine della strada principale del parco fino al passo di Medano lungo 35 km di pista sterrata, attraversando nove volte il letto del torrente Medano e percorrendo 6,4 km di sabbia profonda. La caccia è consentita nella riserva durante l'autunno, ma è sempre vietata entro i confini del parco nazionale. La riserva comprende quasi tutte le aree montuose a nord e a est del campo dunale, fino alla linea di cresta dei Monti Sangre de Cristo.

Descrizione Geografia fisica

Il parco nazionale e riserva delle grandi dune di sabbia è situato nelle contee statunitensi di Saguache e di Alamosa, in Colorado, approssimativamente a 37,75° di latitudine nord e 105,5° di longitudine ovest. La zona protetta si sviluppa nella valle di San Luis, mentre la riserva nazionale è collocata a est, in una posizione adiacente dei Monti Sangre de Cristo, facenti parte delle Montagne Rocciose. Le altitudini variano dai metri della valle a ovest delle dune ai della vetta del Tijeras Peak, nella parte settentrionale della riserva.

Le dune occupano una superficie di circa 78 km², ma la circostante e relativamente pianeggiante coltre sabbiosa, da cui esse traggono costante alimentazione, rappresenta in realtà la componente più estesa dell'intero sistema, contenendo circa il 90% dei depositi sabbiosi del parco. Le montagne boscose e spesso innevate a est, che superano i m, rappresentano l'elemento paesaggistico più appariscente, svettando sopra le alte dune. Sono inoltre presenti torrenti alimentati dallo scioglimento delle nevi che nascono in quota e numerosi laghi alpini. Due corsi d'acqua alimentati da sorgenti nei banchi di sabbia, insieme ad alcuni piccoli laghi presenti nella sezione di sabkha della valle a sud-ovest delle dune, formano una zona umida che ospita una ricca fauna selvatica.

Il principale campo dunale misura approssimativamente 6,4 km da est a ovest e 9,7 km da nord a sud; a nord-ovest si estende inoltre un'area adiacente di 16 km², nota come complesso di Star Dune, per una superficie complessiva di circa 78 km². Insieme, il parco e la riserva raggiungono una larghezza massima di circa 24 km sia in direzione est-ovest sia in direzione nord-sud. Il parco comprende 434,4 km², mentre la riserva ne protegge ulteriori 168,7, per un totale di 603,1 km².

La foresta nazionale di Rio Grande si estende a nord e a sud-est, mentre i restanti versanti boscosi immediatamente a est delle dune sono stati riclassificati come riserva nazionale delle grandi dune di sabbia. La foresta nazionale di San Isabel si trova a est della riserva, appena oltre lo spartiacque dei Monti Sangre de Cristo. La riserva dei laghi di San Luis si trova in adiacenza all'angolo sud-occidentale del parco, mentre il Rio Grande attraversa la valle più a sud-ovest. La riserva naturale di Baca confina con il settore occidentale, mentre i pendii delle Montagne San Juan iniziano sul margine occidentale della valle. Lungo il confine nord-occidentale del parco si estendono alcune proprietà private facenti parte della lottizzazione di Baca Grande, situata nei pressi di Crestone.

La città più vicina è Alamosa, localizzata a circa 48 km a sud-ovest. I centri abitati più prossimi sono Crestone a nord, Mosca e Hooper a ovest, Blanca e Fort Garland a sud, e Gardner a est. Colorado Springs e Denver si trovano a qualche ora di distanza di viaggio in direzione nord-est. Le principali arterie stradali che attraversano la San Luis Valley sono la U.S. Route 160, con andamento est-ovest a sud del parco, e la U.S. Route 285, con andamento nord-sud a ovest del parco e sostanzialmente parallela alla Colorado State Highway 17, la più vicina tra le due strade principali orientate in senso nord-sud.

Idrografia

Il torrente Medano, che lambisce il lato orientale delle dune, non trova mai un letto permanente e stabile poiché la sabbia fresca vi si deposita continuamente. Sul fondo del torrente si formano e collassano continuamente piccoli cordoni sommersi di sabbia che agiscono come sbarramenti naturali. La loro rottura genera una successione di onde che si ripetono mediamente ogni 20 secondi e, negli anni di maggiore portata, tali ondate possono raggiungere un’altezza di circa 51 cm. Questo particolare fenomeno di "flusso pulsante" si manifesta soprattutto durante il periodo di massima portata del torrente, generalmente compreso tra la fine di maggio e l'inizio di giugno. Alimentato da sorgenti e formato da una falda acquifera non confinata, il torrente Big Spring crea zone umide in grado di ospitare specie e comunità vegetali rare in un'area generalmente arida. Per la sua importanza, è stato designato monumento storico nazionale nel 2012.

Geologia

Il parco ospita le dune di sabbia più alte e più estese del Nord America, che raggiungono un'altezza massima di 229 metri rispetto al fondo della valle San Luis, sul versante occidentale dei Monti Sangre de Cristo. Le dune si estendono su una superficie di circa 78 km² e si stima che contengano oltre 5 milioni di metri cubi di sabbia.

La formazione della valle di San Luis ebbe inizio quando i Monti Sangre de Cristo si sollevarono in virtù del movimento di una grande placca tettonica. Le Montagne San Juan, posizionate a ovest della valle, si formarono invece in seguito a una prolungata e intensa attività vulcanica. La valle di San Luis include il territorio compreso tra queste due catene montuose e possiede un'estensione approssimativamente equivalente a quella dello Stato del Montenegro. I sedimenti provenienti da entrambe le catene riempirono la profonda depressione valliva insieme a enormi quantità d'acqua derivanti dallo scioglimento dei ghiacciai e dalle precipitazioni. La presenza di massi di maggiori dimensioni lungo il torrente Medano, alla base delle dune, in altre aree del fondovalle e all'interno di depositi sepolti, indica che parte dei sedimenti fu trasportata a valle da impetuose alluvioni improvvise.

Nel 2002, alcuni geologi scoprirono depositi lacustri sulle colline della parte meridionale della valle, confermando le ipotesi relative all'esistenza di un vasto lago che un tempo ricopriva gran parte del fondo della valle di San Luis. Lo specchio d'acqua fu denominato Alamosa, ispirandosi al nome della maggiore città vicina al sito. Il lago si ritirò improvvisamente dopo avere aperto un varco nei depositi vulcanici situati all'estremità meridionale della valle. Le sue acque defluirono quindi attraverso il Rio Grande, contribuendo forse alla formazione della profonda gola del Rio Grande a ridosso di Taos. Dei laghi di minori dimensioni continuarono tuttavia a occupare il fondovalle, compresi due ampi bacini nella porzione nord-orientale della valle. Grandi quantità di sedimenti provenienti dalle montagne vulcaniche di San Juan continuarono a essere trasportate in questi laghi, insieme a sabbia giunta dai Monti Sangre de Cristo. Le successive variazioni climatiche ridussero considerevolmente l'estensione di tali specchi d'acqua, lasciando esposti alle intemperie dei banchi di sabbia. I resti di questi antichi laghi sopravvivono ancora oggi sotto forma di sabkha.

La sabbia rimasta dopo il prosciugamento dei laghi fu trasportata dai predominanti venti sud-occidentali verso una lieve curvatura dei Monti Sangre de Cristo. Il vento continua tuttora a incanalarsi verso tre valichi montani (il passo di Mosca, di Medano e di Music) e la sabbia si accumula in questa naturale conca. I venti soffiano dal fondovalle verso le montagne, ma durante le tempeste spirano nella direzione opposta, verso la valle. L'alternanza di queste correnti contrarie determina la crescita verticale delle dune. Due torrenti montani, il Medano e il Sand, catturano inoltre la sabbia sul versante montuoso del campo dunale, la trasportano attorno alle dune e la riportano sul fondovalle. I corsi d'acqua scompaiono poi nei banchi di sabbia e la sabbia viene nuovamente sospinta dal vento verso il campo dunale. Nei pressi di questi torrenti si sviluppano barcane e dune trasversali. La combinazione di venti contrari, dell'abbondante disponibilità di sabbia proveniente dal fondovalle e dell'azione di riciclo operata dai torrenti costituisce una delle principali ragioni per cui queste dune sono le più alte del Nord America.