Emilio Solari (Genova, 3 aprile 1864 – Roma, 29 novembre 1954) è stato un ammiraglio della Regia Marina e senatore del Regno d’Italia. Nel corso di una lunga carriera militare raggiunse il grado di ammiraglio d’armata e ricoprì numerosi incarichi di comando e di vertice, sia in mare sia presso le istituzioni centrali della marina.

Biografia

Origini e formazione Emilio Solari nacque a Genova il 3 aprile 1864 da Enrico Solari e Carolina Rossetti. Entrò nella Regia Marina il 1º novembre 1878 e il 16 ottobre dello stesso anno iniziò a frequentare la Scuola di marina di Genova. Nel 1883 ottenne la nomina a guardiamarina, primo grado ufficiale della sua carriera.

Promosso sottotenente di vascello nel 1886 e tenente di vascello nel 1889, prese parte nello stesso anno a operazioni navali in Africa. Il 4 giugno 1899 fu insignito del titolo di cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia. Negli anni successivi ricoprì vari incarichi di bordo e di terra: nel 1900 fu promosso capitano di corvetta e nel 1904 capitano di fregata.

Il 24 novembre 1907 ottenne l’onorificenza di cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Nel febbraio 1910 assunse la presidenza del tribunale militare marittimo, incarico che mantenne fino ad agosto. Nello stesso anno venne promosso capitano di vascello e fu nominato ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia.

Dal dicembre 1910 fu capo di stato maggiore e comandante della difesa militare marittima della base de La Maddalena. Solari partecipò alla guerra italo-turca (1911-1912), distinguendosi in particolare durante l’occupazione di Lero, che gli valse la commenda dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (3 aprile 1913) e la promozione a commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia (28 dicembre 1913).

Prima Guerra Mondiale Allo scoppio del conflitto fu promosso contrammiraglio (1915). Dal 10 ottobre 1915 al 21 maggio 1916 fu comandante dell’Accademia navale di Livorno, contribuendo alla formazione dei giovani ufficiali della marina. Successivamente assunse il comando di una divisione navale, quindi della piazza marittima di Taranto e infine della squadra da battaglia.

Alla fine della guerra fu promosso viceammiraglio (1918) e ottenne numerose decorazioni: grande ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia (1918), grande ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1919), ufficiale dell’Ordine militare di Savoia (1920). Nel 1921 ricevette il gran cordone dell’Ordine della Corona d’Italia.

Primo dopoguerra e fascismo Tra l’aprile 1920 e il luglio 1921 Solari fu comandante in capo del Dipartimento marittimo della Spezia. Nell’agosto 1921 venne nominato segretario generale al Ministero della Marina, incarico che mantenne fino al novembre 1922.

Dal dicembre 1922 al dicembre 1923 fu comandante in capo delle Forze navali armate del Mediterraneo. Durante questo periodo si verificò l’incidente di Corfù (agosto-settembre 1923), crisi internazionale tra Italia e Grecia che ebbe vasta eco diplomatica.

Il 31 ottobre 1923 assunse la presidenza del Comitato degli ammiragli, che mantenne fino al luglio 1925. Dal 1º agosto 1925 al 1º dicembre 1926 fu presidente del Consiglio superiore della marina. Il 16 settembre 1926 fu promosso ammiraglio d’armata e poco dopo, l’11 novembre, venne nominato commissario straordinario per il porto di Napoli. Lasciò il servizio attivo alla fine dello stesso anno.

Il 2 marzo 1929 Solari fu nominato senatore del Regno, nella categoria degli ufficiali generali di terra e di mare. Durante il suo mandato fece parte di diverse commissioni parlamentari, tra cui la Commissione per l’Alta Corte di Giustizia (dal 1932 al 1943, con alcune interruzioni) e la Commissione delle forze armate (1939-1943). Il 31 dicembre 1934 ricevette il gran cordone dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

Secondo dopoguerra Dopo la caduta del fascismo, il 7 agosto 1944 fu sottoposto a procedimento presso l’Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo, accusato di aver sostenuto il regime con il suo ruolo senatoriale. Il 30 agosto 1945 fu disposta la confisca dei suoi beni, confermata con sentenza definitiva l’8 luglio 1948.

Dopo la guerra visse a Roma, dove morì il 29 novembre 1954 all’età di 90 anni.

Vita privata Solari sposò Rebecca Oddini, dalla quale ebbe due figli, Stanislao e Vittoria. Trascorse parte della vita privata a Napoli, Torino e Roma.

Onorificenze Civili

Militari

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Ammiragli italiani Categoria:Ammiragli della Regia Marina Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Commendatori dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Cavalieri dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Commendatori dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Ufficiali dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Croci al merito di guerra Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa della guerra italo-turca Categoria:Croci d'oro per anzianità di servizio Categoria:Decorati di Medaglia mauriziana Categoria:Decorati di Medaglia d'onore di lunga navigazione marittima