Fu creato da Vittorio Emanuele III di Savoia nel 1916 Principe di Angera con Regio Decreto motu proprio del 21 dicembre e confermato con Regie patenti del 1º marzo 1917. Dopo la morte di Giberto, il titolo è stato consegnato a Vitaliano IX Borromeo.
Biografia Infanzia
Discendente dell'omonima casata milanese, ancora oggi fiorente e numerosa, che per secoli ha avuto forte influenza sulla città e nella zona del lago Maggiore e che vanta membri illustri come san Carlo Borromeo e il cardinale Federico Borromeo, immortalato dal Manzoni ne I Promessi Sposi, è il settimo discendente dei Buon Romei originari di Pisa a portare il nome Giberto.
Attività
Capo della propria famiglia dal 1909 alla scomparsa è un tipico esponente della nobiltà ottocentesca, diviso tra l'amministrazione delle proprietà avite e l'impegno pubblico in organi politici (consigliere comunale di Milano, consigliere e membro della deputazione provinciale meneghina) e imprese societarie. In quest'ultimo campo è stato vicepresidente del consiglio di amministrazione della Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo, presidente della Società ferrovie elettriche del Mottarone (ferrovia Stresa-Mottarone), del Comitato italiano per il valico ferroviario del Sempione, della Commissione internazionale per la ferrovia Domodossola-Locarno.
Morte Il principe Giberto morì il 28 febbraio 1941 a Milano.
Ascendenza
Onorificenze Onorificenze italiane
Onorificenze straniere
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Giberto Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Cavalieri di Malta Categoria:Commendatori dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Nobili italiani del XX secolo Categoria:Nobili italiani del XXI secolo Categoria:Senatori della XXVII legislatura del Regno d'Italia