Professionista dal 1982 al 1996, vinse due tappe al Giro d'Italia. Dal gennaio del 2014 al settembre del 2021 è stato il commissario tecnico della nazionale italiana maschile élite di ciclismo su strada.
Biografia
Cugino di secondo grado di Roberto Conti che, come lui, è stato un ciclista professionista, Cassani è cresciuto a Solarolo, iniziando a gareggiare da bambino.
Ritiratosi dall'attività agonistica nel 1996, nell'aprile dello stesso anno l'allora direttore di Rai Sport Marino Bartoletti gli affida il ruolo di commentatore televisivo delle gare ciclistiche al fianco dapprima di Adriano De Zan, poi di Auro Bulbarelli, e dal 2010 di Francesco Pancani, fino alla nomina a C.T. della nazionale e di nuovo dal Giro d'Italia 2024, affiancando nei vari appuntamenti del calendario sia lo stesso Pancani che, in altre occasioni, Stefano Rizzato. Le ricognizioni in bicicletta per tutte le tappe del Giro d'Italia o quelle clou di montagna lo hanno visto per anni protagonista.
Proprio in virtù del successo di queste ultime, nel 2007 Cassani è stato protagonista insieme all'ex ciclista professionista Massimo Boglia di una pubblicazione editoriale, completa di DVD e fascicoli, intitolata Le Grandi Salite del Ciclismo, nella quale i due ciclisti percorrono le salite più famose affrontate durante il Giro d'Italia e il Tour de France. È autore inoltre dell'Almanacco del Ciclismo pubblicato annualmente e coautore di un libro biografico su Marco Pantani in collaborazione con Ivan Zazzaroni e Pier Bergonzi dal titolo Pantani. Un eroe tragico.
Durante il commento di una tappa del Tour de France 2007 Cassani, elogiando Michael Rasmussen, racconta di averlo incontrato in Trentino mentre si allenava. Questo fatto costerà al danese (che aveva mentito dicendo di essere stato in Messico in quel periodo, per sfuggire ai controlli antidoping) prima l'esclusione dalla sua nazionale e poi - su pressione della Rabobank - l'esclusione dal Tour, che si apprestava a vincere. Durante il Giro d'Italia 2010 Cassani si fa portavoce di un nuovo scandalo che invade il ciclismo, quello delle biciclette elettriche, delle quali si ventilava l'uso nell'ambiente professionistico, testimoniandone l'esistenza e l'efficacia.
Ha un figlio, Stefano (nato nel 1989), che ha intrapreso la carriera di allenatore di calcio.
Carriera Ciclista
Esordisce nel professionismo nel 1982 con la Termolan di Bruno Reverberi. Nel 1986 passa alla Carrera: tra i suoi compagni di squadra figurano Claudio Chiappucci, Roberto Visentini e Stephen Roche. Nel 1988 corre per la Gewiss-Bianchi con Moreno Argentin. Dal 1990 al 1994 indossa la casacca dell'Ariostea mentre il 1995 lo vede alla MG Maglificio-Technogym. Nel 1996, appena passato alla Saeco, viene investito da un'automobile: tale incidente lo costringerà a chiudere la carriera.
Specialista nelle fughe da lontano e considerato uno dei migliori gregari nei primi anni novanta, ha ottenuto i suoi migliori risultati nelle corse in linea di un giorno. Può vantare al suo attivo 27 vittorie, più di 800 000 chilometri nelle gambe, oltre 1500 corse tra cui 12 Giri d'Italia, nove Tour de France (dove ha indossato la maglia a pois) e nove partecipazioni ai campionati del mondo.
Tra i risultati più prestigiosi figurano un settimo posto conseguito al Campionato mondiale 1988 disputato in Belgio, il Giro dell'Emilia conquistato nel 1990, nel 1991 e nel 1995, la Milano-Torino nel 1991, due tappe al Giro (1991 la prima, 1993 la seconda), il Trofeo dello Scalatore nel 1991, un nono posto ai mondiali 1991 a Stoccarda, il Giro del Mediterraneo del 1994 e due edizioni della Coppa Agostoni.
Nelle grandi classiche internazionali ha collezionato un terzo posto nella Freccia Vallone del 1992, un terzo posto nel Giro di Lombardia e un quarto nella Liegi-Bastogne-Liegi dello stesso anno (piazzamenti che gli consentirono di classificarsi terzo nella Coppa del Mondo), oltre a un secondo nell'Amstel Gold Race del 1995, battuto a sorpresa dallo svizzero Mauro Gianetti in una volata a due.
Commissario tecnico della nazionale ciclismo Il 28 gennaio 2014, con la nomina ufficiale da parte del Consiglio Federale della FCI, si insedia come commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo su strada maschile élite, succedendo a Paolo Bettini. Durante il suo mandato la nazionale conquista due mondiali a cronometro (entrambi vinti da Filippo Ganna nel 2020 e nel 2021) e quattro europei in linea (Matteo Trentin nel 2018, Elia Viviani nel 2019, Giacomo Nizzolo nel 2020, Sonny Colbrelli nel 2021). Sfiora il titolo iridato della prova in linea nel 2019, con l'argento di Matteo Trentin, battuto nella volata a tre all'arrivo dal danese Mads Pedersen.
Il 30 settembre del 2021, scaduto il contratto come CT, la Federazione offre a Cassani la presidenza della Ciclista Servizi, che verrà da lui rifiutata.
Palmarès
1981 (Under-23, una vittoria) Trofeo Matteotti Under-23
1987 (Carrera Jeans, una vittoria) 1ª prova Gran Premio Sanson
1989 (Gewiss, una vittoria) 5ª tappa Grand Prix Tell (Stein > Emmen)
1990 (Ariostea, due vittorie) Giro dell'Emilia Coppa Bernocchi
1991 (Ariostea, quattro vittorie) Coppa Agostoni 8ª tappa Giro d'Italia (Città di Castello > Prato) Giro dell'Emilia Milano-Torino
1992 (Ariostea, quattro vittorie) Giro di Campania 4ª tappa Tirreno-Adriatico (Cassino > Sora) Giro della Provincia di Reggio Calabria Gran Premio Città di Camaiore
1993 (Ariostea, due vittorie) Coppa Agostoni 15ª tappa Giro d'Italia (Corvara in Badia > Lumezzane)
1994 (GB-MG, cinque vittorie) 1ª prova Gran Premio Sanson 3ª tappa Tour Méditerranéen (Marignane > Pierrefeu) 7ª tappa Tour Méditerranéen (Hyères > Mont Faron) Classifica generale Tour Méditerranéen 4ª tappa Vuelta al País Vasco (Balmaseda > Alto de Ibardin)
1995 (MG Boys, tre vittorie) Giro dell'Emilia Coppa Sabatini Giro di Romagna
Altri successi 1983 (Termolan) Criterium di Partinico
1984 (Santini) Criterium di Formigine
1987 (Carrera Jeans) 3ª tappa Giro d'Italia (Lerici > Lido di Camaiore, cronosquadre) 2ª tappa Tour de France (Berlino, cronosquadre)
1991 (Ariostea) 1ª prova Trofeo dello Scalatore (Triora > Colle di Nava) 2ª prova Trofeo dello Scalatore Classifica finale Trofeo dello Scalatore 2ª tappa Tour de France (Bron > Chassieu, cronosquadre)
1994 (GB-MG) 1ª tappa Tour Méditerranéen (Béziers, cronosquadre) 3ª tappa Tour de France (Calais > Eurotunnel, cronosquadre)
1995 (MG Maglificio - Technogym) 1ª tappa Tour Méditerranéen (Sauvian > Béziers, cronosquadre)
Piazzamenti Grandi Giri
Giro d'Italia 1982: 40º 1983: 37º 1984: ritirato (6ª tappa) 1985: 54º 1986: 35º 1987: 43º 1988: ritirato (7ª tappa) 1989: non partito (20ª tappa) 1991: ritirato (21ª tappa) 1992: 105º 1993: 66º
Tour de France 1985: ritirato (16ª tappa) 1986: non partito (20ª tappa) 1987: 111º 1990: 80º 1991: 112º 1992: ritirato (16ª tappa) 1993: 105º 1994: 108º 1995: 112º
Classiche monumento
Milano-Sanremo 1984: 42º 1985: 57º 1989: ritirato 1992: ritirato 1993: 9º 1994: 65º
Liegi-Bastogne-Liegi 1987: 14º 1990: 43º 1992: 4º 1993: 15º 1994: 54º 1995: 31º
Giro di Lombardia 1988: 8º 1989: 18º 1990: 14º 1991: 27º 1992: 3º 1994: 6º 1995: ritirato
Competizioni mondiali
Campionati del mondo su strada Giavera del Montello 1985 - In linea: ritirato Ronse 1988 - In linea: 7º Chambéry 1989 - In linea: ritirato Utsunomiya 1990 - In linea: ritirato Stoccarda 1991 - In linea: 9º Benidorm 1992 - In linea: 67º Oslo 1993 - In linea: ritirato Agrigento 1994 - In linea: 15º Duitama 1995 - In linea: ritirato
Coppa del mondo Coppa del mondo 1992: 3º
Libri
Onorificenze
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
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