La provincia di Ardabil (; nota anche come: Ardebil; nell'antichità: Artavil) è una delle trentuno province (ostān) dell'Iran. Situata nella parte nord-occidentale del paese affacciata sul Mar Caspio, confina con l'Azerbaigian e con le province dell'Azerbaigian Orientale, di Zanjan e Gilan.

Il capoluogo è la città di Ardabil, La provincia era parte dell'Azerbaigian Orientale ma fu scorporata e resa autonoma nel 1993.

Geografia fisica La provincia di Ardabil confina con l'Azerbaigian, per un lungo tratto (159 km) il confine è costituito dai fiumi Araz e Balha. A est i monti Talish la separano dalla provincia del Gilan, mentre a ovest confina con la provincia dell'Azerbaigian Orientale.

Gran parte del territorio è montuoso e ricoperto di foreste e pascoli, oltre alla catena dei monti Talish situate a oriente vi sono altre formazioni montuose, le più note sono le montagne Savalan (o Sabalan) situate a ovest della città di Ardabil. La catena è di origine vulcanica e sul picco principale, il Sultan Savalan (4.811 m s.l.m.) si trova un suggestivo lago all'interno di un antico cratere vulcanico.

La provincia è molto frequentata per via del suo clima relativamente fresco nei mesi estivi, la temperatura estiva non supera infatti i 35 °C. La stagione invernale è invece molto rigida con temperature che raggiungono i -25 °C. Difatti la provincia è considerata tra le più fredde del paese.

Le principali città della provincia sono Ardabil, Bileh Savar, Germi, Khalkhal, Namin, Meshgin Shahr, Parsabad e Sar'eyn.

Storia Gli storici islamici del periodo classico attribuiscono la fondazione di Ardabil al re sasanide Peroz I, tuttavia la città risulta essere molto più antica, tant'è che in epoca achemenide godette di grande importanza politica e militare in quanto luogo di radunanza militare per proteggere i confini settentrionali dell'impero. Secondo gli Avestā Zoroastro sarebbe passato dalle parti del fiume Aras e si sarebbe rifugiato sul monte Sabalan. Avrebbe scelto dunque la città di Ardabil come centro di diffusione dello zoroastrismo.

Dalla conquista araba della Persia sino all'invasione mongola Ardabil fu capitale. Da qui Scià Isma'il I, fondatore della dinastia safavide, intraprese una campagna per la costituzione di uno Stato iranico, scegliendo infine Tabriz come sua capitale. In epoca safavide Ardabil fu un centro nevralgico della via della seta, in quanto vi transitavano le merci dirette verso l'Europa.

Monumenti e luoghi di interesse

Il Kohneh Qal'eh ("Castello vecchio") di Meshgin Shahr, situato su una pendenza che lo collega al fiume Khiyavchay.Di fronte a esso si trova un'iscrizione in pahlavi del periodo sasanide. Il castello di Ultan di epoca partica, situato nello shahrestān di Parsabad. Il mausoleo di Sheikh Hadar a Meshgin Shahr, del XIV secolo. Il santuario e tomba dello sceicco Safī al-Dīn ad Ardabil, ove riposano molte salme di re safavidi. Bene UNESCO dal 2011, è dedicato a Safi al-Din Ardabili, eponimo della dinastia safavide. Il complesso ospita anche un museo che raccoglie pregiati esempi di vasellame e oggetti votivi. La grande moschea di Ardabil di epoca selgiuchide, collocata nel cimitero di Pir-e Shamsoddin. Sul minareto erano installate due iscrizioni in pietra, trasferite poi in un museo. La chiesa di Santa Maria, situata nel vicolo Armanestan di Ardabil, luogo di culto armeno con decorazioni interne e con una porta in legno decorata finemente. Il monte Sabalan, sulla cui vetta si trova un lago. È un'importante attrazione sciistica ed è frequentata anche da scalatori e alpinisti. Il lago di Neor, sito a sudest di Ardabil, habitat naturale di rondini e trote. Lo stagno di Talab, anch'esso situato a sudest di Ardabil, è l'ambiente naturale di diverse specie di uccelli. Il lago di Shorabil, di acqua salata, si trova a sud di Ardabil ed è luogo di ritrovo per la popolazione locale in occasione di feste e nei fine settimana. L'ecosistema di Shirvan Darasi, a sudest di Meshgin Shahr, ospita diversi animali come capre, maiali, volpi, lupi, pecore, montoni, conigli, pernici, colombe, tortore e uccelli migratori. La città di Sar'eyn e le sue terme, famose per l'acqua sulfurea. La moschea di Mirza Ali Akbar Mojtahed di Ardabil.

Cultura Musica Nella provincia si tramanda da secoli la tradizione dell'aşık, un cantante-poeta e bardo autodidatta che esegue canzoni popolari nei caffè o in occasioni di matrimoni.

Cucina

Il piatto più famoso di questa provincia è l'ash-e doogh, una zuppa preparata con il siero di latte (doogh). Altra specialità locale apprezzata in tutta la nazione è il miele di Sabalan, onnipresente nella colazione degli abitanti di Ardabil assieme a pane fresco e burro locale.

Nella zona sono diffusi anche piatti di origine azera, come il pichagh gheimeh (un tipo di gheimeh a base di carne di agnello grigliata con burro, cipolla, mandorle, zafferano e limone), diversi tipi di frittate (kuku), il reshteh polo (una versione di polo iraniano con riso, datteri, reshteh, salsa di carote, zafferano e altri ingredienti), e il batar polo, nel quale il riso viene coperto con fette di pollo (difatti batar significa "sepolto").

La provincia vanta anche diversi tipi di sottaceti (torshi), insalate, e marmellate fatte con cedri, amarene, rose, carote, limoni, banane e scorze di pistacchio.

Geografia antropica Suddivisioni amministrative

La provincia è suddivisa in 12 shahrestān: Shahrestān di Ardabil Shahrestān di Aslan Duz Shahrestān di Bileh Savar Shahrestān di Germi Shahrestān di Khalkhal Shahrestān di Kovsar Shahrestān di Meshgin Shahr Shahrestān di Namin Shahrestān di Nir Shahrestān di Parsabad Shahrestān di Sar'eyn Shahrestān di Urgut

Economia Nel territorio si trovano numerose sorgenti d'acqua calda che hanno trasformato alcuni minuscoli villaggi in note località turistiche e di cura, in particolare la città di Sar'eyn è molto frequentata per le cure termali.

Molto sviluppata è la produzione dolciaria, in particolare di halva e miele.

Artigianato La località è famosa per la produzione di tappeti, già fiorente nel XVI secolo e anzi il pezzo che assunse per primo la denominazione di tappeto di Ardabil o Ardebil, fu un esemplare richiesto dallo scià Isma'il I, nel 1505, ed a realizzarlo fu un artista proveniente dalla Persia; venne terminato nel 1540 e con i suoi sessantun metri quadrati e una densità di oltre cinquemila nodi al decimetro quadrato, finì per decorare la moschea locale. La qualità del tappeto Ardabil è molto alta e le sue caratteristiche principali sono i temi vegetali che circondano il medaglione, la presenza di una nube stilizzata che evidenzia una influenza cinese, e le dimensioni piuttosto vaste del prodotto."Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol. I, pag. 345

Oltre alla lavorazione di tappeti, l'artigianato della provincia di Ardabil si concentra sulla produzione di verni, kilim, jajim, cuscini e stoffe ricamate, borse e bisacce fatte a mano, argenteria, manufatti in pelle, oggetti intarsiati e ceramiche.

Note

Bibliografia

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