La provincia di Chahar Mahaal e Bakhtiari () è una delle trentuno province (ostān) dell'Iran. È situata nella parte sud-occidentale del paese, al centro della catena dei Monti Zagros, e il suo capoluogo è Shahrekord (Shahr-e-Kord).
Geografia Topografia Il territorio della provincia è prevalentemente montuoso, caratterizzato da strette vallate, vasti altipiani con fiumi e sorgenti d'acqua, e boschi di querce e platani. Il punto più alto della provincia è la cima del monte Zard Kuh, mentre il punto più basso si trova ad Armand.
La città di Shahrekord è situata a 2.150 ed è la città più elevata del paese.
Clima Il clima di questa provincia è prevalentemente freddo in inverno e temperato d'estate, tuttavia si registrano forti variazioni di temperature a seconda delle diverse aree dovute alle differenze di quota e di tasso di umidità.
Storia La storia di questa provincia è strettamente legata all'antica regione del Luristan e il suo territorio ha ospitato una delle più antiche civiltà del mondo iranico. I bakhtiari si insediarono sulle pendici dei monti centrali della catena dei Monti Zagros nel VII e VI secolo a.C., in una zona che oggi prende il nome di monti Bakhtiari. La zona fu abitata da un ramo dell'etnia dei lur, con i quali i bakhtiari si fusero.
In passato la provincia fece parte del Fars e del Khūzestān.
Monumenti e luoghi di interesse
Seguono alcuni siti di interesse della provincia. La fortezza di Dezak, un edificio fastoso su due piani sito a sudest dell'omonimo centro abitato, fu costruita nel 1870 per volere di Amir Mofakham Bakhtiari. Le tombe di pietra dello Zoroastrismo, le più antiche opere in pietra di questa provincia, risalenti a un periodo che va dai Medi fino ai Sasanidi. Poiché gli zoroastriani credevano che la terra fosse sacra, i loro cadaveri non venivano seppelliti, ma riposti in degli ossari in pietra che potevano essere singoli o collettivi. I leoni di pietra, statue che i bakhtiari ponevano sulle tombe dei loro guerrieri per celebrarne la vita avventurosa e le glorie, o per ricordare le decadenze del gruppo a cui essi appartenevano. L'esempio più antico di leone di pietra di questa regione appartiene al periodo safavide. Il bassorilievo di Shir-e-no di epoca elamita, sito nella valle di Shirino (Shirin Ab) dello shahrestān di Kuhrang. È composto da un disegno che raffigura un sovrano che impugna una lancia seduto su una panca, con altri due uomini sotto di lui. Il santuario dell'imamzadeh Mohammad Akbar di epoca ilkhanide, sito nel villaggio di Dastgerd e comprendente di una moschea e di una sala di preghiera ad uso notturno con colonne in pietra e soffitto in mattoni. Il ponte di Zaman Khan, sito a 7 km dalla città di Saman. Scavalca il fiume Zaiandè e venne costruito in epoca safavide. Il caravanserraglio di Juneqan, sito all'inizio del valico montano di Darkesh Varkesh e costruito a forma di mezzaluna. Venne edificato in età sasanide e restò in funzione sino al periodo ilkhanide. La moschea di Atabekan a Shahrekord. L'imamzadeh di Shahsavar. La cascata di Dareh Eshq. Il lago di Sholmazar. La piana di Laleha-ye Vazhgun. L'impianto sciistico di Chalgard. Il ponte di Khoda Afarin. L'iscrizione rupestre del periodo costituzionalista di Dah Cheshme, nella località di Pir-e Ghar. Il villaggio di Sar Aqa Seyyed.
Società Etnie e minoranze straniere La provincia ospita l'etnia dei bakhtiari, un'antica popolazione di stirpe iranica. I bakhtiari si suddividono in Haft Lang ("sette gambe") e Chahar Lang ("quattro gambe").
Cultura Musica La musica dei bakhtiari è legata alla cultura nomade. Le melodie di questo gruppo etnico sono chiamate beyt e si dividono in diversi tipi come galledari, barzgari, abolqasem khan e maqam-e shir ali mardun. In ogni gruppo etnico ci sono dei musicisti locali chiamati tushmal che compongono poesie, storielle spiritose, proverbi e barzellette. Gli strumenti musicali impiegati dai bakhtiari sono semplici e di un numero esiguo: si menzionano il karnay, il sanaj, il tabl, il saz e il dohol.
Cucina Alcuni piatti rinomati di questa provincia sono il kabab-e bakhtiari (uno spiedino di carne, pollo e agnello), l'halim di riso (riso cotto a vapore con carne), carne e grano, il tas kebab (spezzatino di agnello con patate e pomodori) e il brodo di carne. Un antico piatto di questa zona molto particolare è il cosiddetto khol paz, come era noto tra gli abitanti di Shahrekord. Questo piatto consisteva di patate condite con olio di origine animale e cotte dentro al surde, un combustibile che serviva ad accendere il fuoco dei vecchi korsi (un antico metodo di riscaldamento in Iran).
Geografia antropica
La provincia è suddivisa in 12 shahrestān:
Shahrestān di Ardal Shahrestān di Ben Shahrestān di Borujen Shahrestān di Falard Shahrestān di Farrokhshahr Shahrestān di Farsan Shahrestān di Khanmirza Shahrestān di Kiar Shahrestān di Kuhrang Shahrestān di Lordegan Shahrestān di Saman Shahrestān di Shahr-e Kord
Economia Artigianato
La produzione artigianale di questa provincia è incentrata su jajim, kilim, tappeti, tessuti e cappelli in feltro, chugha, bisacce tradizionali, tende per accampamenti di nomadi, khor, zhelas, mestoli e cucchiai di legno.
Note
Bibliografia
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