Riomaggiore (IPA: ; Rimazzô in ligure, Rimazùu nella variante localeIl toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del ) è un comune italiano di abitanti della provincia della Spezia in Liguria. Antico borgo della Riviera di levante, costituisce la più orientale e la più meridionale delle Cinque Terre.

Geografia fisica Territorio

Riomaggiore, così come le altre Cinque Terre, è stretta tra il mar Ligure e la ripida catena montuosa che si distacca dall'Appennino presso il monte Zatta e scende in direzione sud-est facendo da spartiacque tra la val di Vara e la zona costiera.

Il centro storico, il cui nucleo originario risale al XIII secolo, è situato nella valle del torrente Rio Maggiore, l'antico Rivus Major dal quale il borgo prende il nome. L'abitato è composto da diversi ordini paralleli di case torri genovesi che seguono il ripido corso del torrente.

Il nuovo quartiere della Stazione si è sviluppato nella seconda metà del XIX secolo dopo la costruzione della ferrovia Genova-Pisa ed è situato invece nell'adiacente valle del torrente Rio Finale (Rufinàu), così denominato in quanto segnava un tempo il confine tra le terre di Riomaggiore e quelle di Manarola (Manaèa).

Le due vallate su cui si estende l'abitato sono separate dalla ripida costa di Campiòne (Canpiòn), sulla cui parte inferiore si erge il castello del borgo. La valle del Rio Maggiore è sormontata dal monte Verugola (Verügua), le cui tre cime, raffigurate nello stemma comunale, rappresentano da sempre il simbolo del borgo.

Il territorio fa parte del Parco nazionale delle Cinque Terre e del sito UNESCO Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto).

Clima

Riomaggiore, protetta dall'appennino ligure, è al contempo bagnata dal mar Ligure. Perciò gode di un clima particolarmente mite. Le temperature estive non sono eccessivamente alte e quelle invernali non sono affatto rigide. Il comune appartiene alla zona climatica D.

Storia

Il nome del luogo deriva con ogni probabilità dalla forma latina Rivus Maior.

L'origine del borgo di Riomaggiore, secondo un'antica leggenda tramandata oralmente ma non convalidata da fonti storiche, viene fatta risalire all'VIII secolo. Si narra infatti che un gruppo di profughi greci, per sfuggire alle persecuzioni dell'imperatore iconoclasta Leone III Isaurico, dopo varie peripezie approdarono presso la punta di Montenero e costituirono degli insediamenti nella zona di crinale. Questi abitati, tra i quali figuravano Cacinagora, Sericò, Montenero, Limen e Casale, furono poi annessi alla marca obertenga.

Fu soltanto dopo l'anno Mille che, grazie alla maggiore sicurezza raggiunta nel mar Ligure con le vittorie riportate dalla Repubblica di Genova sugli insediamenti dei pirati saraceni, gli abitanti dei primitivi insediamenti collinari poterono progressivamente scendere in sicurezza verso il mare, dando così origine al primo nucleo del borgo di Riomaggiore, situato nell'attuale quartiere della Marina.

Le prime notizie storiche sul territorio di Riomaggiore risalgono al 1251 quando gli abitanti del distretto di Carpena si riunirono per giurare fedeltà alla Repubblica genovese nella sua guerra contro Pisa. I borghi allora erano tuttavia ancora feudo del marchese Turcotti, signore di Ripalta, nei pressi di Borghetto di Vara, che intorno al 1260 fece costruire il locale castello ed altre fortificazioni.

Poco dopo il territorio di Riomaggiore passò nel dominio di Nicolò Fieschi, dal quale fu venduto a Genova nel 1276 assieme agli altri borghi delle Cinque Terre e a gran parte del Levante ligure.

Il dominio genovese garantì alle Cinque Terre un periodo di tranquillità politica e di espansione economica e commerciale: in questo periodo fu potenziata la viticoltura attraverso l'opera di terrazzamento delle colline e il vino che vi era prodotto divenne famoso in tutta Europa. In tutte le Cinque Terre questa fioritura si espresse nella costruzione di nuove chiese, più grandi e più belle di quelle originarie. A Riomaggiore la costruzione della parrocchiale di san Giovanni Battista ebbe inizio nel 1340 per volere del vescovo di Luni Antonio Fieschi.

La storia di Riomaggiore seguì poi le alterne vicende della Repubblica genovese, che inserì il territorio nella Podesteria di Vernazza.

Alla caduta della repubblica genovese, con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte Riomaggiore rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Riomaggiore rientrò nell'VIII cantone, capoluogo Vernazza, della Giurisdizione di Golfo di Venere. Dal 1803 fu centro principale del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Dal 1815, come tutta la Liguria, entrò a far parte, nella provincia di Levante, del Regno di Sardegna e, dopo l'unificazione nazionale, del Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel I mandamento di Spezia del circondario di Levante facente parte della provincia di Genova e, con la sua istituzione nel 1923, della provincia della Spezia.

Alla fine del XIX secolo, grazie alla costruzione della linea ferroviaria Genova-La Spezia, Riomaggiore e le Cinque Terre uscirono dal loro storico isolamento. Una strada carrozzabile fu costruita soltanto negli anni sessanta del secolo successivo.

Al 1871 risalgono gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale con il distacco della frazione di Corniglia e il suo accorpamento nel territorio di Vernazza.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana della Riviera Spezzina. Dal 2015 al 2017 ha fatto parte dell'Unione dei comuni delle Terre Verticali.

Simboli

Stemma

Gonfalone

Lo stemma raffigura le tre vette del monte Verugola, simbolo del paese.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella parte alta del centro storico di Riomaggiore, del 1340. Oratorio di Sant'Antonio nel centro storico di Riomaggiore. Secondo la tradizione è l'edificio religioso più antico del borgo, in quanto fu edificato nel XIII secolo e presumibilmente assunse il ruolo di prima parrocchiale del paese. L'affresco ritraente il santo titolare della chiesa è databile al XVIII secolo. Oratorio dell'Assunta nel centro storico di Riomaggiore. Risalente al XVI secolo e meglio conosciuto come chiesa della Compagnia (Cunpagnia), in quanto sede della Confraternita di Nostra Signora Assunta in Cielo. Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano, nei pressi del castello di Riomaggiore, del 1480. Santuario di Nostra Signora di Montenero (Munteneigru), situato sull'omonimo colle che domina il borgo. Cappella di San Bernardo, situata nel piccolo e disabitato borgo di Lemmen (Limen), uno degli antichi nuclei collinari dai quali il paese ha avuto origine. Chiesa di San Lorenzo nella frazione di Manarola, del 1338. Oratorio della Confraternita dei Disciplinanti della Santissima Annunziata, o degli Azzurri, nella frazione di Manarola; l'edificio è risalente al XV secolo. Santuario di Nostra Signora della Salute nella frazione di Volastra, del XII secolo in stile romanico.

Architetture militari Castello di Riomaggiore, nella parte alta del centro storico riomaggiorese, edificato dai marchesi Turcotti nel 1260 e portato al termine dai genovesi nel XV e XVI secolo. Bastione di Manarola, eretto presso l'omonima frazione, risale ad un periodo anteriore al XIII secolo.

Società

Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 64, pari al 4,97% della popolazione.:

Lingue e dialetti

Il dialetto di Riomaggiore, parlato da parte della popolazione, costituisce una variante della lingua ligure. Il dialetto riomaggiorese ha particolarità così proprie, da distinguersi nettamente anche dai dialetti parlati nei comuni limitrofi.

Cultura

Cucina

Essendo Riomaggiore un borgo di cultura essenzialmente contadina e non marinara, il piatto tipico per eccellenza non è, come ci si potrebbe aspettare, un piatto di mare, ma di terra. Si tratta della torta di riso salata (aa turta de risu), preparata secondo tradizione in occasione della festa patronale di san Giovanni Battista (San Gian).

Un altro piatto fondamentale, preparato soprattutto d'inverno, è la minestra di campo (aa menestra de cian), condita con olio di oliva e fatta, oltreché con patate, con le erbe selvatiche che nascono spontaneamente nei terrazzamenti coltivati a vigna, tra i quali scrépuu (radicchio di campo), sexìrbua (cicerbita), ravèste (ravastrello), gìde (bietole), purasèu (aglio delle vigne), bavaàta (valeriana rossa) e cudegàn.

Altri piatti tipici sono i ravioli (ravièi), preparati in occasione delle feste ed in particolare consumati secondo la tradizione per tre giorni di seguito durante il carnevale, la cima alla genovese, il pesto alla genovese e la torta di farina di castagne, chiamata patona (patùna) o castagnaccio (castagnàsu). Tra i piatti di mare i più diffusi nella cucina tradizionale riomaggiorese sono lo stoccafisso (stuchefisu), le acciughe salate (anciüe) e i muscoli ripieni (musculi cin).

Media e salvaguardia estetica

Riomaggiore è stato il primo borgo italiano a essersi dotato di un impianto televisivo via cavo collegato a un'unica antenna parabolica ricevente di proprietà del Comune, che ha anche vietato l'uso delle antenne sui tetti per salvaguardare l'estetica del paesaggio. L'impianto consente di ricevere, oltre alle principali emittenti italiane e straniere, una serie di reti locali, tra le quali il canale dell'amministrazione comunale (TeleRio) e quello del Parco nazionale delle Cinque Terre (TeleParco5Terre), nonché alcuni canali che trasmettono le immagini di telecamere fisse che riprendono il paesaggio e i fondali. Anche la rete satellitare di Sky, grazie a un'apposita convenzione, viene trasmessa agli utenti attraverso l'impianto comunale.

Geografia antropica

Oltre al capoluogo, fanno parte del comune le tre frazioniFonte dallo Statuto Comunale di Riomaggiore di Manarola, Volastra e Groppo, per un totale di 10,27 km².

Confina a nord con il comune di Riccò del Golfo di Spezia, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Vernazza e ad est con La Spezia.

Economia L'economia riomaggiorese, una volta fondata quasi esclusivamente sull'agricoltura ed in particolare sulla coltivazione della vite con la produzione dei famosi vini "Cinque Terre", è basata oggi soprattutto sul turismo: le Cinque Terre, grazie alla bellezza del paesaggio terrazzato, accolgono infatti visitatori da tutto il mondo. Si può dire dunque, da questo punto di vista, che la fortuna dei riomaggioresi di oggi è fondata sul lavoro di quelli di ieri, i quali di generazione in generazione hanno trasformato e reso coltivabili i ripidi versanti delle colline.

A partire dalla seconda metà del XX secolo, si è avuto tuttavia un lento declino del paesaggio terrazzato, dovuto al progressivo abbandono della coltivazione della vita da parte degli abitanti, attratti da occupazioni meno faticose e più remunerative.

Infrastrutture e trasporti

Strade Percorrendo l'autostrada, è necessario uscire al casello di La Spezia-Santo Stefano Magra sull'A12 o sull'A15. Attraversato il capoluogo spezzino, bisogna immettersi sulla provinciale 32 (già statale 370), meglio conosciuta come "Litoranea delle Cinque Terre", e dopo circa un quarto d'ora, passate due gallerie, prendere sulla destra lo svincolo che scende a Riomaggiore.