Durante le sue tournée internazionali, Fairuz ha cantato in sale da concerto e teatri quali la Royal Albert Hall di Londra, l'Olympia di Parigi, la Carnegie Hall di New York, la MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, oltre che nei festival di Baalbek e Beiteddine, in Libano.

Tra i testi delle canzoni di Fairuz vi sono romantiche storie d'amore (talora contrastate, talora a lieto fine) e argomenti di carattere patriottico, nei quali si esprime la nostalgia per la vita rurale e l'amore per il proprio paese. Considerata dal pubblico un'icona della musica araba, Fairuz ha pienamente assunto il suo ruolo politico, facendosi portavoce, attraverso le sue canzoni, della sinistra del movimento panarabo e della causa palestinese.

Biografia

Nasce a Jabal Al-Arz il 20 novembre 1935 col nome di Nouhad Haddad in una famiglia cristiana ortodossa siriaca. Il padre, Wadi Haddad, originario della città di Mardin, oggi in Turchia, si era stabilito in Libano dopo aver sposato Lisa al-Bustani, libanese di fede cristiana maronita, un matrimonio da cui sarebbe nata la futura cantante.

Primi anni La famiglia si è trasferita a Beirut, nel quartiere di Zuqaq al-Blatt. Nouhad cresce nell'ambiente culturale della capitale, seguendo corsi al Conservatorio e distinguendosi come interprete radiofonica sin dalla giovane età. Seguita dal direttore musicale della radio libanese, Halim El Roumi (il padre della cantante Majida El Roumi), Nouhad - ormai conosciuta come Fairouz - incontra i fratelli Rahbani, Assi e Mansour, anch'essi impegnati come musicisti in radio. Inizia il sodalizio affettivo e artistico con Assi Rahbani (لعاصي الرحباني, al-ʿĀṣī al-Raḥbānī), poi divenuto suo marito, e col cognato Mansour (منصور الرحباني, Manṣūr al-Raḥbānī), che ha portato a un'ampia produzione musicale, in cui le doti vocali di Fairouz vengono sostenute da una innovativa miscela di linguaggi musicali propri della tradizione araba del Levante con linguaggi e strumenti appartenenti alla cultura musicale europea.

I fratelli Rahbani compongono per la sua voce e Itab, scritta da Assi, diventa rapidamente un successo in tutto il mondo arabo all'inizio degli anni Cinquanta. Il 23 gennaio 1955, Assi e Fairouz si sposano. Quegli anni sono molto proficui per Fairouz, che tocca diversi generi musicali, con una tendenza verso la modernità e la musica occidentale. La musica dei fratelli Rahbani segue l'evoluzione della cantante, producendo sia composizioni sinfoniche che musica popolare, come il tango o la musica sudamericana. Questo gusto per le contaminazioni musicali non viene accolta con favore da buona parte del pubblico e della critica, abituati alle lunghe languide e monotone melodie romantiche egiziane accompagnate da musica tradizionale in voga allora.

Il successo a Baalbek

Ciononostante, lo stile dei fratelli Rahbani s'impone poco a poco e, nel 1957, il comitato del recentemente fondato festival internazionale di Baalbek chiede ai fratelli Rahani di preparare una "serata libanese" che facesse scoprire agli astanti (principalmente degli ospiti stranieri e dei libanesi crecsciuti in ambito occidentalizzato) la musica ed i balli tradizionali del Libano, dato che nell'unica edizione precedente erano stati presentati spettacoli musicali e tragedie greche.. È l'occasione per Fairouz di apparine nel primo grande concerto e di riscuotere un successo su scala internazionale. Nel 1959, Fairouz si ripresenta al festival di Baalbek come ospite principale delle serate di musica libanese, davanti ad un pubblico numeroso.

In quegli anni recita anche in commedie musicali e si esibisce in spettacoli in tutto il paese. La rappresentazione del 1961 a Baalbek supera tutte le altre: nel 1957 lo spettacolo era costituito da una serie di quadri senza un reale legame fra di essi e nel 1959 era stata rappresentata una commedia in un solo atto, Al' Mouhakama (Il processo); la commedia musicale scritta dai fratelli Rahbani per lo spettacolo del 1961 intitolata Al Ballbakieh (la donna di Baalbek) è in quattro atti. Tratta della storia di una giovane fanciulla dalla voce seducente, universale ed eterna che gli dei vorrebbero portare con loro prima di lasciare il sito di Baalbek.. Fairouz canta sia melodie andaluse dai toni arabeggianti che arie di musica classica in pieno stile occidentale, come la celebre Ode a Baalbek. Portato a Londra e in Sudamerica, lo spettacolo, che nel frattempo ha acquistato sonorità ancora più occidentali, non è ricevuto bene dalla critica - soprattutto da quella britannica.

Nel anni successivi, i fratelli Rahbani sviluppano, nelle commedie musicali scritte per Fairouz, la connessione fra la mitologia del passato del paese con lo spirito nazionale del Libano moderno, un legame che viene impersonato dalla cantante stessa. Jisr el Kamar, commedia in due atti, vede Fairouz impersona una ragazza amaliata dagli djinn che tenta di riconciliare due villaggi straziati dalla prima guerra civile libanese. La musica dei fratelli Rahbani si fa sempre più espressiva e drammatica nei pezzi cantati dal coro, mentre è più lirica nei brani di Fairouz. Nel 1963, con Allayl wa'l Kandil (La notte della lanterna) rappresentata all'occidentalissimo teatro del Casinò di Beirut., quest'evoluzione si farà più marcata ancora. Nel 1966, Fairouz ritorna coi fratelli Rahbani al festival di Baalbek con un'opera storica Ayyam Fakhreddine (Al tempo di Faccardino), dove Fairouz impersona la coscienza d'un popolo che aspetta che il suo sovrano lo protegga e ne facci un paese indipendente. (Faccardino fu un principe libanese del XVII secolo che si oppose agli Ottomani). Le commedie musicali si basano su un copione ormai rodato: una piccola comunità di montagna, unita malgrado le sue divisioni, si trova ad affrontare un problema sociale o politico, il personaggio interpretato da Fairouz generalmente risolve la situazione, accompagnando la storia verso il lieto fine.

Dal Piccadilly a Carnegie Hall

Fino al 1966, Fairouz non si era mai esibita a lungo nella capitale Beirut; è quindi nel 1967 che viene invitata assieme ai Rahbani ad esibirsi nel nuovo teatro Piccadilly, fondato ad Hamra, il quartiere intellettuale e cosmopolita della città. Montano Hala wel Malik (Hala e il Re), una commedia musicale dove i tratti recitati sono ridotti al minimo. Il successo è immediato e lo spettacolo viene replicato nell'estate al festival dei Cedri e in autunno alla fiera internazionale di Damasco, suggellando il riconoscimento di un teatro libanese nazionale creato dai fratelli Rahbani e del quale Fairouz è la stella.

La prima apparizione cinematografica di Fairouz era avvenuta nel 1965, con l'adattamento del lavoro Bayya'a el khawatim (I mercante di anelli), presentato l'anno prima al festival dei Cedri. La seconda produzione cinematografica dei fratelli Rahbani data del 1967, Safar barlik (L'esilio), ed è ambientata nel 1914, quando la resistenza libanese si opponeva strenuamente all'occupazione ottomana. Segue un altro film, diretto come il precedente da Henri Barakat: Bint el hariss (La figlia della guardia), in un registro più leggero, tratta le questioni delicate della disoccupazione e dell'adulterio in un piccolo villaggio, dove nulla può rimanere celato a lungo.

Il 1967 segna anche la fine della "dolce vita" libanese, con la sconfitta dell'esercito arabo contro Israele. L'innocenza dei villaggi libanesi idealizzati dei lavori dei fratelli Rahbani passa di moda e la visione idilliaca portata dal teatro libanese si trova sconfessata dalle conseguenze della guerra.

Il cambiamento di stile segnato dal cambiamento della società è marcato da Fairouz nel 1968, quando la cantante decide di non esibirsi in Libano ed è in Siria che canta la prima di Ash-shakhs (Sua Eccellenza), la prima parte di una trilogia satirica dei fratelli Rahbani sulla burocrazia e la politica dei regimi nati dai continui colpi di stato nei paesi arabi all'epoca, la trilogia si concluderà con Yaiche Yaiche (Lunga vita a Sua Maestà) e Sahh Ennom (Ben svegliato!) nel 1970. Ash-shakhs viene rappresentata per quasi tre mesi consecutivi l'anno successivo al Piccadilly. L'estate i fratelli Rahbani presentano una commedia musicale dai toni epici, Jibal As-sawan (Le montagne di Selce), dove spronano il popolo a resistere all'oppressore mentre il finale, dove l'eroe Gherbeh muore da martire, marca le memorie.

Gli anni Settanta sono fra i più prolifici per i fratelli Rahbani e fortunati musicalmente per Fairouz, con la sua voce all'apice delle sue potenzialità. Il 1970 è molto prolifico per i fratelli Rahbani, sia con la conclusione della trilogia politica iniziata con Ash-shakhs, che con la rappresentazione di Sahh En-nom in Siria, una commedia musicale che si ispira molto al teatro dell'assurdo, dove mostrano un governatore che dorme sempre ed un popolo che patisce di conseguenza. Segue, nel 1971, un'altra commedia musicale: Nass min Warak (Gente di carta) che mette in scena una troupe di commedianti capeggiati da Maria (Fairouz). La prima di Nass min Warak avvenne alla Fiera Internazionale di Damasco e andò in tour in prestigiose sale del Nordamerica (prima delle quali, la Carnegie Hall di New York), prima di arrivare al Piccadilly di Beirut nell'inverno 1972. L'estate dello stesso anno, i fratelli Rahbani avevano presentato al festival di Baalbeck e poi a Damasco, assieme a Fairouz, la commedia nera Natourit al Mafatih (La guardiana delle chiavi), dove un popolo oppresso sceglie di fuggire dal reame di Sira, mentre Zad el khayr (interpretata da Fairouz) rimane sola a fronteggiare il tiranno. Questo tour de force strema il gruppo: a fine stagione Fairouz viene internata in una clinica a Beirut, mentre qualche giorno dopo Assi Rahbani soffre di un'emorragia cerebrale potenzialmente fatale e per la quale subisce diversi interventi a Parigi, dove è trasportato nel jet privato del presidente siriano Hafiz el Assad.

Malattia di Assi Rahbani e separazione

Assi Rahbani soffre di perdite di memoria e si ristabilisce lentamente. Compone Layali el chimal el hazini (Le notti tristi) per Fairouz che la canta in apertura della commedia musicale Al-mahatta (La stazione), che va in scena al teatro Piccadilly nel febbraio 1973, ma per la prima volta Assi rimane assente dal teatro mentre suo figlio minore Elias Rahbani prende la direzione dell'orchestra. Al-mahatta è la storia di una giovane straniera che convince un intero villaggio che un treno passerà a breve per portarli "verso nord" e verso la felicità e vede il primo componimento di Ziad Rahbani: Sa'alouni en-nas (Mi chiedono di te), dedicata al padre Assi Rahbani, sempre in ospedale in Francia.

Nell'estate 1973, Ziad compone la sua seconda canzone per sua madre, Eddaysh kan fi nass (C'era tanta gente), per lo spettacolo di varietà a Baalbeck, Qasidet Hobb (Poema d'amore). Nel 1974, i fratelli Rahbani riprendono con la commedia musicale Loulou al Piccadilly. Il 13 aprile 1975, scoppia la guerra civile in Libano mentre i fratelli Rahbani e Fairouz rappresentavano uno spettacolo al Piccadilly che vedeva due famiglie in guerra e che prendono Zayyoun (Fairouz) come giudice; l'ouverture del primo atto è anche uno dei componimenti più riusciti di Ziad Rahbani.

Continuano le rappresentazioni del connubio Fairouz-Rahbani: un varietà è montato per la Fiera Internazionale di Damasco nel 1976 e la prima di Petra è messa in scena l'anno successivo nel teatro romano di Amman in occasione dell'ascesa al trono di re Hussein; la commedia musicale a sfondo storico verrà in seguito portata in tournée a Damasco, al Casino du Liban e al Piccadilly. Petra costituisce l'ultimo lavoro che unisce Fairouz ai fratelli Rahbani: la separazione avviene gradualmente, nel 1978, Fairouz presenta ancora un concerto al London Palladium assieme ai Rahbani ed è l'anno successivo, all'Olympia di Parigi, che avviene l'ultimo concerto di Fairouz sotto la direzione di Assi Rahbani. La loro collaborazione artistica e la loro vita in comune termina poco dopo.