Il suo culto come santo fu approvato da papa Benedetto VIII.

Biografia Simeone visse nel monastero di San Benedetto in Polirone e vi si spense il 26 luglio 1016: ebbe, sia in vita che dopo la morte, grande fama di santità e di miracoli.Filippo Caraffa, BSS, vol. XI (1968), col. 1114.

Le altre notizie su Simeone sono desunte da una VitaBibliotheca hagiographica latina, vol. II, p. 1150, n. 7952. tarda e piuttosto favolosa: sarebbe stato nativo dell'Armenia e sarebbe giunto a Roma con la benedizione del patriarca Arsenio di Gerusalemme; accusato ingiustamente di eresia, fu scagionato da papa Benedetto VII e, dopo aver visitato i più celebri santuari dell'Occidente, si sarebbe ritirato nel monastero di Polirone.

Culto Il primo documento papale riguardante il culto di Simeone come santo risale al pontificato di papa Benedetto VIII che, in una lettera a Bonifacio di Canossa, autorizza il marchese a costruire una chiesa per depositarvi il corpo dell'eremita.Filippo Caraffa, BSS, vol. XI (1968), col. 1115.

Esiste pure una lettera di papa Leone IX sulla consacrazione della chiesa e l'elevazione del corpo del santo e un documento di papa Alessandro II che conferma le disposizioni dei suoi predecessori.

L'elogio di san Simeone si legge nel Martirologio romano al 26 luglio.

Note

Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.

Collegamenti esterni

Categoria:Santi per nome Categoria:Santi italiani dell'XI secolo Categoria:Santi canonizzati da Benedetto VIII