Questa raccolta, pubblicata integralmente per la prima volta nel 1874, contiene novelle in gran parte di argomento licenzioso, eccetto due brani in prosa e alcune poesie. La forma "rozza e pesante" di queste novelle fu duramente criticata da Giulio Reichenbach nella voce da lui curata nell’Enciclopedia italiana del 1936.

Secondo un'ipotesi la prima novella di Gentile Sermini, Vannino da Perugia e la Montanina, influenzò la famosa novella 33 di Masuccio Salernitano, riguardante le figure di Mariotto e Ganozza; secondo un'ipotesi alternativa Masuccio Salernitano si sarebbe ispirato direttamente al Decameron di Giovanni Boccaccio.

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