Le donne nelle guerre del Medioevo hanno svolto e interpretato una gran varietà di ruoli.
Cronologia V secolo 451: Santa Genoveffa di Parigi è accreditata per avere scongiurato il pericolo rappresentato dall'invasione degli Unni di Attila; da Parigi chiamò a raccolta la gente in preghiera e li indusse a resistere all'assalto dei barbari.
VI secolo È stata rinvenuta la tomba di una donna anglosassone sepolta armata con un coltello e uno scudo a Lincolnshire, in Inghilterra. 589People, Personal Expression, and Social Relations in Late Antiquity, Volume 1, Ralph W. Mathisen University of Michigan Press, 2003 - Foreign Language Study. p.234: l'ex principessa reale Basina, figlia di Chilperico I, divenuta suora assieme alla cugina Clotilda, si ribellò contro la badessa del proprio monastero (accusata di eccessivo rigore) e prese il potere nella città di Poitiers dopo avere armato ed essersi messa a capo di un esercito di banditi e suore rinnegate.
VII secolo Vita di Mo Chua, fondatrice del monastero di Balla in Irlanda. Nel racconto della sua esistenza viene descritta anche la conversione, per merito suo, di due pericolose e violente "amazzoni" (donne guerriere) di nome Bee e Lithben*. Khawla bint al-Azwar - donna di primo piano durante la vita del profeta islamico Maometto - partecipò attivamente in combattimento durante la battaglia di Adnajin travestita da maschio assieme a parecchie altre donne; prese il comando dell'esercito dei Rashidun per condurlo alla battaglia dello Yarmuk contro l'impero bizantino. Nel corso della lotta venne quasi sopraffatta da un soldato avversario quando una delle sue compagne, di nome Wafayra, gli portò aiuto decapitando il nemico greco-bizantino con un solo colpo. Questo atto intrepido rafforzò gli animi degli arabi i quali riuscirono così a vincere. La principessa cinese Pingyang, figlia del fondatore della dinastia Tang, aiutò in armi il padre a rovesciare la precedente dinastia Sui organizzando un esercito tutto al femminile.
La regina Kahina, capo religioso e militare dei berberi, guidò la resistenza indigena contro l'espansione arabo-islamica in Numidia e la Conquista omayyade del Nord Africa. Ghazāla al-HarūriyyaFor God's Sake By Jane Caro, Antony Loewenstein, Simon Smart, Rachel Woodlock, moglie del fondatore di una setta del kharigismo musulmano, condusse le truppe in battagliaLeila Ahmed, Women and Gender in Islam: Historical Roots of a Modern Debate (Yale University Press, 1992) p.71. 624: Hind bint 'Utba, donna araba appartenente alla tribù dei Quraysh, condusse il suo popolo contro gli uomini di Maometto nella battaglia di Badr ove il padre. lo zio e il fratello rimasero uccisi sul campo. 625: Hind bint 'Utba è tra le quindici donne che accompagnano le truppe in una battaglia nei pressi di Medina, cantando canzoni ispirate a gesta guerriere. Esulterà sopra il corpo esanime dell'uomo che gli aveva ucciso il padre, strappandogli il fegato, la pelle e le unghieOlsen, p. 31. 625: Umm 'Umara Nusayba combatte nella battaglia di Uhud in nome del Profeta dopo la sua conversione all'Islam. Anche Hamna bint Jahsh partecipò alla stessa battaglia in veste di aiutante, fornendo acqua ai bisognosi e soccorrendo i feritiRole of Muslim woman in society, Afzal-ur-Rahman Seerah Foundation, 1986, p.74. Rumaysa bint Milhan entrò in battaglia portando un pugnale nascosto tra le pieghe del vestito e aiutando i feriti; tentò anche di difendere lo stesso Maometto quando la maggior parte dell'esercito nemico si era rivolto contro di lui. 627: Rufaida Al-Aslamia, prima vera e propria infermiera musulmana, salva i feriti più gravi durante la battaglia del Fossato. Anche Rumaysa bint Milhan partecipò ai combattimenti; quando il Profeta gli chiese che cosa stesse facendo con il pugnale che aveva in mano, rispose che aveva intenzione di usarlo per combattere i disertori. 632: La profetessa Sajah, contemporanea di Maometto, guidò un esercito composto da 4.000 uomini contro la città di Medina dopo la morte del Profeta, ma fermò l'attacco dopo avere saputo della sconfitta di TulayhaHistorical Dictionary of Women in the Middle East and North Africa By Ghada Talhami, p.287. 634: Umm Hakim riuscì da sola a sconfiggere sette soldati bizantini, armata solo di un grosso e lungo bastone, durante la battaglia di Marj al-Saffar. 656: Aisha, vedova di Maometto, guida le truppe nella battaglia del Cammello, ove verrà sconfitta.
VIII secolo Epoca vichinga (fino al XIII secolo): saghe e documenti storici riguardanti i vichinghi raccontano di Skjaldmær, la donna che scelse di combattere come guerriero in aiuto al suo popolo; di Lagertha a cui piaceva partecipare a battaglie e incursioni e di Veborg che partecipò alla battaglia del Brávellir. 722: la regina Æthelburg, moglie del sovrano Ine del Wessex, fa distruggere la città di Taunton. 733: Una nobildonna del popolo dei Cazari di nome Parsbit - chiamata anche la "madre del khaghan", ossia reggente - comanda e guida un esercito contro la terra d'Armenia.
IX secolo 811: dopo avere subito gravi perdite il Khan bulgaro Krum mobilita le donne che poi prenderanno parte alla battaglia di Pliska.
870: la regina Emma di Baviera guidò un esercito incontro ad Adelchi di Benevento, durante la sua rivolta contro lo sposo Ludovico II il Germanico. 880: Ermengarda (figlia di Luigi il Giovane) partecipò e condusse alla difesa de La Vienne, fino a quando non venne costretta ad arrendersi due anni dopo Vol. III, p. 58; .
X secolo 912–22: Ethelfleda è sovrana del regno di Mercia; comandò eserciti, fece innalzare città fortificate e sconfisse i danesi in battaglia. Riuscì anche a sconfiggere i gallesi costringendoli a renderle omaggio e a pagarle un tributo. 934: la regina Emma di Francia fu un attivo capo militare; morirà durante una campagna militare in cui aiutava il proprio sposo contro un gruppo di vassalli ribelli. 968: Olga di Kiev difese attivamente e con determinazione la propria città durante l'assedio di Kiev da parte dei Peceneghi. 971: Svjatoslav I di Kiev attacca l'impero bizantino nei suoi territori bulgari. Quando i Variaghi furono sconfitti nell'assedio di Dorostolon, i vincitori rimasero assai colpiti nello scoprire molte Skjaldmær tra i guerrieri cadutiHarrison, D. & Svensson, K. (2007). Vikingaliv. Fälth & Hässler, Värnamo. ISBN 978-91-27-35725-9. p. 71. 975: Adelaide d'Angiò, agendo per i suoi figli Guy e Bertrand, portò rinforzi guidando un esercito con l'intento di ristabilire la pace a Le Puy-en-Velay, per favorire una Tregua di DioJerome Kroll, Bernard S. Bachrach, Medieval Dynastic Decisions: Evolutionary Biology and Historical Explanation, The Journal of Interdisciplinary History, Vol. 21, No. 1 (Summer, 1990), p. 9. 975: Elvira Ramírez assieme al nipote guida l'esercito leonese nell'assedio della moresca Gormaz. 986: la vedova reggente Kitai, l'imperatrice Xiao Yanyan della dinastia Liao, assunse il potere trentenne nel 982. Quattro anni dopo condusse personalmente il proprio esercito contro la dinastia Song e li sconfisse in battaglia, costringendo l'esercito avversario a una precipitosa ritirata. Ordinò poi la castrazione di un centinaio di ragazzi di etnia cinese Han che erano stati catturati, integrando in tal modo la fornitura di eunuchi atti a servire alla sua corte, tra i quali vi era Wang Ji'en (futuro generale militare). I ragazzi erano tutti sotto i dieci anni e vennero selezionati per il loro bell'aspetto*The EUNUCHS AND SINICIZATION IN THE NON-HAN CONQUEST DYNASTIES OF CHINA JENNIFER W. JAY UNIVERSITY OF ALBERTA, Canada This paper was presented at the Asian Studies on the Pacific Coast Conference, June 16–18, 1995, at Forest Grove, Oregon, U.S.A. Research for this project was facilitated by a grant from the Social Sciences and Humanities Research Council of Canada. (Although the link is to a forum, the paper is posted in its full length there since it is not available online as it was never published. The following links are to papers and articles where the original paper by Jennifer W. Jay was referenced in the bibliography)
University of Alberta, Alberta, Canada Eunuchs and Sinicization in the non-Han Conquest Dynasties of China Jennifer, W. Jay. The Eunuchs and Sinicization in the Non-Han Conquest of China. A paper presented to the Asian Studies on the Pacific Coast Conference 1995. Not published.]Tuotuo 1974, pp.109.1480-82 (or Liaoshi, 109.1480-82). La "Storia di Liao" descrive e loda a tal proposito la cattura e la castrazione di massa dei ragazzi cinesi all'interno della biografia dedicata a Wang Ji'en. Fine X secolo: ribellione della regina falascia Gudit contro il regno di Axum in Etiopia.
XI secolo Inizio XI secolo: la donna vichinga Freydís Eiríksdóttir - figlia di Erik il Rosso - fece vela verso Vinland assieme all'esploratore islandese Þorfinnr Karlsefni. Dovendo affrontare gli indigeni ostili durante la gravidanza espose i suoi seni e si batté il petto con una spada, fatto questo che causò la fuga dei nativi. Akkadevi, una principessa indiana Chalukya, guidò l'assedio del forte di Gokage. 1058–86: Sichelgaita di Salerno, seconda moglie di Roberto il Guiscardo (duca di Puglia), accompagnò il marito durante le campagne militari e regolarmente si presentava indossando un'armatura completa e cavalcando in battaglia al suo fianco. 1071: Richilde di Hainaut venne catturata combattendo nella battaglia di Cassel (1071). 1072: Urraca di Zamora, infanta del regno di Castiglia, difese la città di Zamora contro suo fratello Sancho II di Castiglia. 1075: Emma de Guader, contessa di Norfolk, difese il castello di Norwich mentre questo si trovava sotto assedio. 1087: Matilde di Canossa condusse personalmente una spedizione militare a Roma nel tentativo di installare sul soglio pontificio Vittore III, ma la forza sovrastante del contrattacco imperiale convinse presto il papa a ritirarsi dalla città. 1090: la nobildonna normanna Isabella di Conches cavalcò armata come un cavaliere.
1097: Florine di Borgogna partecipò alla prima crociata con il coniuge, cadendo in combattimento al suo fianco, mentre il suo esercito fu attaccato e distrutto in AnatoliaHistoire des l'Académie Royale des Inscriptions et Belles Letres, Paris, 1736, t.IX, p.196..
XII secolo 1101: Ida di Cham "Formbach-Ratelnberg", detta Ida d'Austria e moglie di Leopoldo II di Babenberg, condusse il proprio esercito nella crociata del 1101. 1116: Teresa di León, contessa del Portogallo, difese con successo Coimbra dai Mori; come atto di riconoscimento da parte del papa gli fu concesso il titolo di "regina". 1121: Urraca di Castiglia combatté la sua sorellastra Teresa del Portogallo quando questa si rifiutò di consegnare la città di Tui (Spagna). 1130: Liang Hongyu, donna cinese generale nonché moglie di Han Shizhong, capostipite della dinastia Song, bloccò l'avanzata dell'esercito della dinastia Jīn assieme al marito. Le sue canzoni tambureggianti rinvigorirono la truppa che si era ivi radunata per sconfiggere i Jin. 1136: la principessa Gwenllian del Galles condusse un esercito contro i Normanni; ne venne sconfitta e uccisa. 1141: Matilde di Boulogne sollevò un intero esercito con l'intento di continuare la lotta per la corona d'Inghilterra, dopo che il marito Stefano d'Inghilterra venne fatto catturare dalla cugina Matilde d'Inghilterra (1102-1167)Marjorie Chibnall, « Matilda (1102–1167) », Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004.. 1145: Eleonora d'Aquitania accompagnò il marito Luigi VII di Francia durante la seconda crociata. 1148: Melisenda di Gerusalemme partecipò attivamente alla pianificazione della strategia militare in qualità di comandante delle proprie truppe, al concilio di Acri durante la seconda crociata.