Giuffrè Editore (inizialmente Dott. A. Giuffrè Editore) è una casa editrice italiana fondata a Milano nel 1931 da Antonino Giuffrè, ceduta nel 2017 alla Editions Lefebvre Sarrut e dal 2018 ridenominata Giuffrè Francis Lefebvre.
Già nel 1920 produceva manuali e dispense per le università milanesi, in particolare per l'Università Bocconi, per poi espandere la propria attività all’intero territorio nazionale . All'attività editoriale tradizionale la Giuffrè Editore ha affiancato la gestione di una banca dati giuridica in uso presso gli studi professionali, le università e gli enti (DeJure). Realizza inoltre corsi di formazione, software per la gestione degli studi legali, e pubblica portali online di materia negli ambiti del diritto, del lavoro e del fisco.
Storia Dalle origini, alla nascita della casa editrice. La prima generazione: Antonino Giuffrè
Antonino Giuffrè (1902-1964) nacque a Naso in un'antica famiglia di piccola borghesia siciliana. Negli anni ’20, trasferitosi a Milano, diede inizio ad un'attività editoriale con la stampa e la distribuzione delle dispense universitarie; presto le pubblicazioni artigianali di Antonino Giuffrè si diffusero anche all’università statale, che si apriva a Milano proprio nel 1924 e la cui facoltà di giurisprudenza era stata appena avviata. Fra coloro che gli affidarono i primi lavori editoriali, ci furono ingegneri, economisti e giuristi; grazie alla collaborazione del fratello Gaetano, studente di ingegneria, Giuffrè stampò le Lezioni di idraulica di Bay la Chimica industriale di M. G. Levi, la Lavorazione dei metalli di G. Orlandi. Nel 1931 la società editrice che porta il suo nome, venne iscritta alla Camera di Commercio di Milano e l’attività che fino ad allora era stata svolta in modo artigianale, assunse da quel momento la funzione formale di casa editrice. Utilizzava tipografie milanesi, Tenconi, Colombi, ma stampava qualcosa anche a Pavia, a Città di Castello, a Bologna dando alla sua produzione un’impronta nazionale e non più solo locale. Nel giugno del 1940, a seguito della dichiarazione di guerra, cominciarono le difficoltà, prima fra tutte la carta, il cui rifornimento scarseggiava, mentre il prezzo aumentava. Nel 1942 la situazione peggiorò: gravi limitazioni di energia impedirono il pieno lavoro delle macchine tipografiche; la poca carta sul mercato era di pessima qualità, mancava il filo per cucire i volumi. Giuffrè ebbe la fortuna di non perdere il magazzino durante i bombardamenti su Milano, cosa che non risparmiò altri editori.
Nel 1952 la sede venne trasferita in via Solferino, a due passi dal Corriere della Sera. La casa editrice aveva superato il trentennio e Antonino Giuffrè comprendeva che le dimensioni raggiunte e le responsabilità di gestione imponessero tecniche moderne di managerialità, anche in prospettiva futura. Invitò un'équipe di esperti stranieri che potessero importare nell'azienda le più moderne metodiche di gestione, di pianificazioni e delineassero quadri direttivi per i diversi settori della casa editrice, dimostrando una propensione, a quei tempi inusuale, ad industrializzare l'attività di editore anticipando il cambiamento in atto con il “boom economico” italiano. Antonino Giuffrè morì il giorno 11 settembre del 1964.
La seconda generazione: gli anni delle grandi opere e della banca dati
Nel 1964, alla morte del fondatore, la conduzione della casa editrice venne assunta dal primogenito Giuseppe che a quel tempo aveva 23 anni. Nel 1965 da via Solferino la sede fu spostata nella vicina via Statuto, nel pieno centro di Milano. Erano anni di grande trasformazione che, dal 1968, portarono ad una svolta nei costumi e nelle tradizioni degli italiani; i giovani studenti di quegli anni furono gli artefici del cambiamento e della rottura col passato. Il riflesso di tali mutamenti si avvertiva negli atenei: si assistette ad un incremento ampio ma disordinato della popolazione universitaria, alla trasformazione della didattica con la relativa crisi dei testi tradizionali, all'eccesso di produzione legislativa con la conseguente difficoltà di garantire completezza e coerenza delle fonti: ciò solo per citare i fenomeni più appariscenti. In tale situazione, il ruolo dell'editore si rafforzò svolgendo un importante compito di riordino e di aggiornamento e organizzazione delle fonti.
Giuffrè Editore colse le opportunità offerte dai cambiamenti della società e dallo sviluppo del Paese e negli anni a venire consolidò il ruolo di riferimento della cultura giuridica italiana e rafforzò l'assetto societario: nel 1976 la Dott. A. Giuffrè Editore divenne una società per azioni; nel 1987 aprì la libreria Giuffrè, in via Larga, nel cuore di Milano a due passi dal Tribunale; nel 1988 venne avviata una joint venture con l’Università Luigi Bocconi di Milano che porterà alla fondazione della casa editrice Egea - Edizioni Giuridiche Economiche Aziendali dell’Università Luigi Bocconi e Giuffrè Editore S.p.A.; nello stesso anno si inaugurò la sede di proprietà a Milano in via Busto Arsizio 40; nel 1994 venne siglata un’alleanza (che durerà fino al 2015) con Reed Elsevier, il più grande complesso multinazionale nel campo dell’editoria professionale, che per poco più di 20 anni ha detenuto il 40% della società. Sul fronte editoriale, negli anni ’80 si producevano più di 700 novità librarie all’anno.
La direzione editoriale dal 1985 venne affidata a Gaetano Giuffrè, terzogenito di Antonino, che dopo un decennio in veste di direttore commerciale assunse il compito di tessere una fondamentale rete di contatti con gli autori continuando in tal modo la tradizione impostata dal fondatore. Giuffrè Editore è stato tra i primi in Italia a produrre edizioni “elettroniche”: qualche anno dopo l’esordio dei primi personal computer (Olivetti aveva da poco lanciato il modello M20 e IBM aveva fatto seguito con la commercializzazione in Italia del proprio PC), nel 1987 nacque Juris Data, la prima banca dati giuridica italiana che segnerà l’inizio del futuro sviluppo digitale della casa editrice. A coronamento del proprio impegno imprenditoriale, Giuseppe Giuffrè, in occasione della Festa della Repubblica, il 2 giugno 1997, venne nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro.
La terza generazione: gli anni della riconversione digitale Nel 2000 entrò in casa editrice Antonio Giuffrè, figlio di Giuseppe, nipote del fondatore, ché affiancò il padre e lo zio Gaetano nella conduzione dell’azienda di famiglia. Dopo una laurea in ingegneria elettronica conseguita presso Il Politecnico di Milano, alla quale seguirono esperienze professionali all’estero, nel gruppo editoriale Lexis Nexis presso le sedi di Gran Bretagna e Stati Uniti, a 31 anni entrò nell’azienda di famiglia occupandosi inizialmente delle attività commerciali e di marketing: nel 2004 venne nominato direttore generale, carica ricoperta fino al 2018. Furono anni in cui internet si avvia a rappresentare uno strumento popolare di fruizione dei contenuti, e il business editoriale si apriva al digitale come fonte alternativa alla produzione tradizionale che negli stessi anni accennava a segnali di declino. Antonio Giuffrè vide nei giovani praticanti avvocati, il pubblico che rappresenterà il futuro della casa editrice e vi si rivolse con prodotti ideati per le necessità formative in vista dell’esame di abilitazione professionale: nacque la collana Percorsi che rappresentava un “sistema” editoriale composto da codici annotati, volumi di ripasso, eserciziari ai quali si affiancheranno ben presto la scuola di formazione, un servizio di correzione delle prove di preparazione all’esame e un sito internet. Fu l'inizio di uno sviluppo che coniugherà difesa della tradizione e sviluppo di nuovi sistemi di comunicazione.
Nel 2007 venne lanciata la banca dati giuridica DeJure, declinazione online del DVD Juris Data; nel 2009 fu acquisita Sedlex Informatica, rinominata Giuffrè Informatica, software house specializzata nella gestione dello studio legale, titolare del marchio Cliens ; nel 2010 Giuffrè Informatica realizzò il primo punto d'accesso al processo telematico riconosciuto dal Ministero della giustizia; nel 2013 iniziò la pubblicazione dei portali tematici, siti web di carattere specializzato e divulgativo dedicati alle materie del diritto, al fisco e al lavoro, attraverso i quali si realizzò l'integrazione tra l'attualità normativa e la banca dati DeJure.
Cessione della società Il 31 ottobre 2017 la famiglia Giuffré ha ceduto il suo intero pacchetto azionario al gruppo editoriale francese Editions Lefebvre Sarrut (ELS). ELS, nata nel 1999 dalla fusione tra Editions Francis Lefebvre e Editions Législatives, è già presente sul mercato italiano fin dal 1991 con Ipsoa-Francis Lefebvre, una s.r.l. costituita con Ipsoa (quest'ultima confluita nel gruppo Wolters Kluwer Italia). Dal gennaio 2018 Lefebvre ha assunto il controllo per intero della società Ipsoa-Francis Lefebvre, ribattezzandola Memento Francis Lefebvre.
Nel marzo 2018 cambio alla guida della casa editrice: Antonio Giuffré lascia l'incarico di direttore generale al manager torinese Giuseppe De Gregori, presidente diventa il general manager del gruppo francese Rudi Mesotten.
Nel luglio 2018, a seguito della fusione per incorporazione di Memento Francis Lefebvre, Giuffrè Editore cambia la sua ragione sociale in Giuffrè Francis Lefebvre. Nel febbraio 2019 Stefano Garisto, in azienda dal 2011, sostituisce De Gregori alla direzione del gruppo.
Le edizioni digitali Da Juris Data a De Jure Presentato nel 2007 come evoluzione online del dvd Juris Data, DeJure è una banca dati editoriale di informazione giuridica utilizzata da avvocati, magistrati, notai, studiosi del diritto, anche diffusa presso le istituzioni e le biblioteche . È suddivisa nelle seguenti sezioni: giurisprudenza, fonti normative, dottrina, formulari, bibliografia e strumenti. DeJure mette a disposizione degli utenti, in un unico “repository”, oltre 3 milioni di documenti relativi a massime, sentenze integrali delle autorità centrali e di merito, legislazione nazionale, regionale ed europea, prassi, dottrina e formulari. Sul modello di DeJure, nel 2015 presero vita l'omologa BancadatiPiù, rivolta ai commercialisti e Bancadati-LavoroPiù rivolta ai consulenti del lavoro.
I Portali tematici online Giuffrè Editore avvia un nuovo modello editoriale on line che supera le tradizionali suddivisioni tra riviste dottrinali, volumi e banche dati tramite un unico portale tematico online di informazione, approfondimento e di erogazione di strumenti operativi, organizzato per materie del diritto. Contenuti e servizi editoriali confezionati in modo pratico e di facile accesso per professionisti delle generazioni più recenti, in linea con la propensione a seguire le mutazioni del proprio settore e, più in generale, della società civile italiana. I portali adottano un sistema di navigazione denominato Bussola che consente una più facile consultazione per parole chiave e che eroga schede complete e pratiche sugli argomenti di maggiori interesse per ciascuna area tematica. La Bussola fa la sua prima apparizione nel portale FiscoPiù nel 2013, tre anni prima che il medesimo sistema vanga adottato anche da importanti testate italiane quali, fra tutte, il Corriere della Sera (2).
Riviste scientifiche online