Biografia Secondo la tradizioneActa Sanctorum Octobris, vol. VIII (Bruxelles 1853), pp. 533-564., era figlia di Didan, principe dei Pitti, e di sua moglie Safrida, entrambi cristiani: la sua educazione fu curata dalla governante OlgivaJohn Stéphan, BSS, vol. V (1964), col. 1273..
Si ritirò nel monastero fatto erigere dal padre nei suoi possedimenti. Fu badessa e morì in fama di santità nel 735.John Stéphan, BSS, vol. V (1964), col. 1274.
Una leggenda narra che guarì un lebbroso con un bacio.
Culto Il monastero di Fridesvida nel XII secolo fu trasformato in priorato agostiniano e sul sito della chiesa abbaziale sorse la Christ Church di Oxford; con il permesso di Papa Clemente VII, il priorato fu soppresso e trasformato nel Cardinal's College, dissolto da Enrico VIII nel 1546. La Christ Church fu elevata a dignità di cattedrale della diocesi di Oxford e la Santa Sede confermò tale dignità sotto il regno di Maria la Cattolica.
La tomba di Fridesvida è ancora conservata nella chiesa di Oxford, ma le sue reliquie furono profanate al tempo della Riforma e unite ai resti di una monaca apostata, sposa di Pier Martire Vermigli.
Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 19 ottobre.
Note
Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
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Categoria:Santi per nome Categoria:Santi britannici dell'VIII secolo