Biografia Michela Murgia si è diplomata all'istituto tecnico commerciale e poi ha frequentato l'istituto di scienze religiose della diocesi di Oristano, senza terminare gli studi. Prima di dedicarsi all'attività di scrittrice ha insegnato religione nelle scuole per sei anni e ha fatto altre esperienze, tra cui quella di venditrice di multiproprietà, di operatrice fiscale, di dirigente amministrativa in una centrale termoelettrica e di portinaia notturna. Nel suo primo libro, Il mondo deve sapere, dapprima concepito e attuato come un blog, ha raccontato in chiave satirica la realtà degli operatori di telemarketing all'interno del call center di un'importante multinazionale (Kirby Company), descrivendo lo sfruttamento economico e la manipolazione psicologica a cui sono sottoposti i lavoratori precari. Il libro ha ispirato l'opera teatrale Il mondo deve sapere (di David Emmer, con Teresa Saponangelo) e la sceneggiatura del film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, con Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Elio Germano, Valerio Mastandrea e Massimo Ghini.
Di formazione cattolica, è stata socia dell'Azione Cattolica, prima come animatrice e poi come referente regionale del settore giovani. Ha ideato uno spettacolo teatrale rappresentato nella piana di Loreto al termine del pellegrinaggio nazionale dell'Azione Cattolica del settembre 2004, al quale ha assistito anche papa Giovanni Paolo II. Aveva un blog, Il Mio Sinis, nel quale descriveva, anche con fotografie, la penisola del Sinis. Nel 2007, con un suo scritto, è tra i 42 scrittori riuniti da Giulio Angioni in Cartas de logu: scrittori sardi allo specchio. Nel 2008 scrive per Einaudi Viaggio in Sardegna, una guida letteraria a luoghi meno noti dell'isola. Nel 2009 sempre Einaudi pubblica il romanzo Accabadora, che intreccia nella Sardegna degli anni Cinquanta i temi dell'eutanasia e dell'adozione. Il romanzo esce in tedesco nel 2010 per l'editore Wagenbach. Nel 2011 il free climber Maurizio Zanolla, in arte Manolo, intitola ad Accabadora un settore di arrampicata a Gutturu Cardaxius, da lui aperto in Sardegna con Bruno Fonnesu.
Accabadora vince la sezione narrativa del premio Dessì nel 2009 ed esce anche in audiolibro, con la voce della stessa autrice, per la Emons Audiolibri. Nel 2010 si aggiudica anche il SuperMondello nell'ambito del premio Mondello e il premio Campiello.Aveva dedicato la vittoria del Campiello a Sakineh: Nel 2011 Murgia pubblica per Einaudi Ave Mary. E la chiesa inventò la donna. Dal libro hanno tratto ispirazione i Punkreas per il testo Santa Madonna, scritto per Fedez e contenuto nell'album Mr. Brainwash del 2013.
Nel 2012 Einaudi pubblica L'incontro e un racconto all'interno dell'antologia Presente (AA.VV.). Nello stesso anno, per Caracò Editore, Murgia pubblica all'interno dell'antologia Piciocas. Storie di ex bambine dell'Isola che c'è il racconto L'aragosta. Nel 2013 redige per Laterza il pamphlet contro il femminicidio, scritto a quattro mani con Loredana Lipperini e intitolato L'ho uccisa perché l'amavo: falso! Nell'ottobre del 2015 esce per Einaudi il romanzo Chirú. Nella primavera del 2016, ancora per Einaudi, dà alle stampe il pamphlet Futuro Interiore sui temi dell'identità, del potere e della democrazia.
Nella stagione televisiva 2016-2017 partecipa alla trasmissione Quante storie di Rai 3 con una rubrica quotidiana di recensioni letterarie e consigli sui libri. Dal 30 settembre 2017 al 4 novembre 2017, il sabato pomeriggio su Rai 3, conduce Chakra. Nel 2018 pubblica per Marsilio il memoir letterario L'inferno è una buona memoria, ispirato al romanzo Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley. Due mesi dopo viene dato alle stampe per i tipi di Einaudi il pamphlet politico Istruzioni per diventare fascisti, che viene tradotto in cinque lingue. Nel febbraio del 2019 esce per Salani la raccolta di storie illustrate Noi siamo tempesta, che nello stesso anno vince il premio Morante e la menzione speciale della giuria del premio Andersen.
Nel 2019, in collaborazione con Chiara Tagliaferri, pubblica per Mondadori la raccolta di racconti biografici Morgana, storie di ragazze che tua madre non approverebbe, tratto dall'omonimo podcast della piattaforma Storie libere che le due autrici realizzano insieme dal 2018. Nello stesso anno contribuisce all'antologia Le nuove Eroidi per Harper Collins con il racconto Elena. Dal settembre 2019 all'agosto del 2020 conduce a Radio Capital, insieme ad Edoardo Buffoni, la trasmissione serale quotidiana TgZero, fino al gennaio 2019 presentata da Vittorio Zucconi. Il 7 dicembre 2020 Murgia apre con un discorso introduttivo la prima del Teatro alla Scala di Milano, svoltasi a porte chiuse per l'emergenza COVID e trasmessa in televisione. Dal gennaio 2021 cura L'Antitaliana, la storica rubrica de L'Espresso nata negli anni '80 e seguita prima da Giorgio Bocca e poi da Roberto Saviano; Murgia è la prima donna a firmare questa rubrica.
Il 6 maggio del 2023, in un'intervista al Corriere della Sera, Murgia dichiara di avere pochi mesi di vita a causa di una forma di adenocarcinoma renale al quarto stadio con metastasi ai polmoni, al tessuto osseo e al cervello. Nello stesso mese l'autrice pubblica il suo ultimo libro in vita, Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi, edito da Mondadori. Muore a Roma il 10 agosto successivo all'età di 51 anni. Due giorni dopo, nella basilica di Santa Maria in Montesanto in piazza del Popolo a Roma, viene celebrato il funerale durante il quale viene letta una lettera personale del cardinale Zuppi, con cui Murgia aveva avuto un dialogo su temi religiosi. L'autrice riceve anche la commemorazione di Roberto Saviano, che ne sorregge la bara all'uscita della chiesa, e delle colleghe Chiara Valerio e Lella Costa. Sul sagrato la folla accorsa alla celebrazione intona la canzone Bella ciao.
Il 9 gennaio 2024 esce per Rizzoli il primo libro postumo di Murgia, Dare la vita, completato nelle ultime settimane di vita della scrittrice e curato da Alessandro Giammei. Il saggio raccoglie una serie di riflessioni sui concetti di maternità e famiglia, sui temi come i legami familiari non tradizionali, l'interpretazione del calo demografico data dalla politica e la gestazione per altri. Il saggio, inoltre, include un confronto con il punto di vista della religione cattolica sui temi trattati, come la gestazione per altri. Il 30 aprile dello stesso anno esce nelle librerie il secondo libro postumo, Ricordatemi come vi pare, edito da Mondadori; il volume contiene nuovi dettagli autobiografici sulla vita e sulle idee di Murgia e nasce da una serie di conversazioni fra l'autrice e Beppe Cottafavi nel maggio e nel luglio del 2023, poi messe per iscritto e riadattate dallo stesso curatore editoriale insieme ad Alessandro Giammei.
Teatro Nel 2016, per la produzione del Teatro di Sardegna, scrive due testi teatrali che vanno in scena al Teatro Massimo di Cagliari. Uno è la distopia in tre atti Cento, per la regia di Marco Sanna, con Lia Careddu, Felice Montervino, Isella Orchis, Leonardo Tomasi e Francesca Ventriglia. L'altro è il monologo in lingua sarda Spadoneri, portato in scena e diretto da Elio Turno Arthemalle. Nel novembre dello stesso anno al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo viene realizzata, per la regia di Serena Sinigaglia, la lettura scenica del suo testo Caterina da Siena, scritto con Elena Maffioletti e interpretato da Arianna Scommegna.
Nel settembre 2017, per la produzione del Teatro di Roma, il suo testo Festa nazionale viene inserito nel progetto collettivo "Ritratto di una nazione", in cui assieme a Murgia partecipano altri drammaturghi italiani come Vitaliano Trevisan e Marco Martinelli, e va in scena con la regia di Fabrizio Arcuri e l'interpretazione di Arianna Scommegna e Fonte Fantasia. Nello stesso anno debutta, al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma, lo spettacolo Accabadora tratto dal romanzo omonimo, con l'adattamento di Carlotta Corradi, la regia e la produzione di Veronica Cruciani e del Teatro Donizetti di Bergamo e l'interpretazione di Monica Piseddu. Nello stesso anno debutta anche al Teatro Eliseo di Nuoro come attrice, interpretando il ruolo di Grazia Deledda nello spettacolo Quasi Grazia, scritto da Marcello Fois e prodotto dal Teatro di Sardegna per la regia di Veronica Cruciani, insieme a Marco Brinzi, Valentino Mannias e Lia Careddu.
Dal 2018 porta in scena due produzioni teatrali: Istruzioni per diventare fascisti, tratto dal suo omonimo libro e accompagnato dalle musiche di Frantziscu Medda Arrogalla, e Dove sono le donne, un monologo sull'assenza di rappresentanza di genere nelle istituzioni della politica, della cultura e della magistratura.
Attività politica e attivismo Nel 2007 sostenne la candidatura di Mario Adinolfi alle elezioni primarie del Partito Democratico. Nel settembre 2010 ha dichiarato in un'intervista al Corriere della Sera di "auspicare l'indipendenza della Sardegna". Ha sostenuto come simpatizzante dapprima il movimento iRS - Indipendentzia Repubrica de Sardigna, e in seguito il partito indipendentista ProgReS - Progetu Repùblica de Sardigna. Si presenta come candidata presidenteLa mia Sardegna libera (intervista a Giovanni Maria Bellu), in Left Avvenimenti del 10 Agosto 2013. alle elezioni regionali sarde del 2014 e arriva terza con il 10% circa delle preferenze, non ottenendo quindi il seggio in Consiglio regionale.
Alle elezioni europee del 2019 sostiene la Sinistra, lista che comprende Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, L'Altra Europa con Tsipras, Convergenza Socialista, Partito del Sud e Transform! Italia. La lista ottiene l'1,75% dei voti validi e nessun seggio.
Ha criticato duramente le posizioni di Giorgia Meloni, sostenendo che non basta essere una donna per essere femminista. In particolare si è espressa sulla richiesta della premier di essere chiamata "il" presidente anziché "la".
Michela Murgia ha criticato aspramente il modello tradizionale della famiglia italiana, in particolare opponendosi al motto “Dio, Patria e Famiglia” (sostenuto dalla destra conservatrice). Ha sostenuto una visione alternativa, quella della famiglia queer, senza ruoli predefiniti, fondata sulla scelta e sull’affetto piuttosto che sul legame biologico o sul matrimonio.
Ha analizzato gli aspetti più controversi della gestazione per altri in relazione alla propria visione della famiglia e della genitorialità, creando divisioni all’interno degli ambienti progressisti.
Critiche e controversie
Michela Murgia è stata oggetto di dibattiti e critiche per le sue posizioni e il suo stile comunicativo diretto, che alcuni hanno giudicato polemico o provocatorio. Le sue affermazioni hanno spesso suscitato discussioni pubbliche, con opinioni divise tra chi le sosteneva e chi le criticava.Il “Metodo Murgia”: abbattere chi non la pensa come lei - Pangea
Alcune controversie sono: Sul concetto di "maschi" e patriarcato - in un post su Facebook, Murgia ha paragonato la condizione degli uomini in un sistema patriarcale a quella dei figli di un boss mafioso, scrivendo: «Nascere maschi in un sistema patriarcale e maschilista è un po' come essere figli maschi di un boss mafioso. Non sai nemmeno cosa sia la mafia, ma da quel momento tutto quello che mangerai, berrai, vestirai verrà dall'attività mafiosa». Questa analogia, volta a criticare le dinamiche di potere del patriarcato, è stata interpretata da alcuni come una generalizzazione eccessiva, mentre altri l’hanno vista come una provocazione voluta per stimolare una riflessione sul ruolo degli uomini nella società.https://www.facebook.com/share/p/1AbtwTyUMu/