La provincia di Teheran () è una delle trentuno province dell'Iran, con capoluogo Teheran.
Comprende la più grande città del paese, con il suo vasto sviluppo territoriale e la sua ricca varietà di paesaggi urbani, ed è la provincia più popolata e più densamente popolata dell'Iran. Circa l'84% della popolazione si concentra nelle città, mentre il 16% circa della popolazione risiede nelle zone rurali della provincia.
Geografia fisica Topografia La provincia è situata a nord dell'altopiano iranico. Il suo punto più alto è la cima del monte Damavand, mentre quello più basso coincide con l'area di Varamin, nel sudest. I monti presenti nella provincia sono: gli Elburz a nord; i monti Savad Kuh e Firuz Kuh a nord est e nell'area di Lavasan; i monti Qara Dagh, Shemiranat e Hasan Abad e Namak a sud; i monti Bibi Shahr Banu e Elqader a sudest; e le alture di Qasr-e Firuzeh a est.
Clima Nelle aree meridionali prossime al deserto si registra un clima secco e caldo, mentre sulle pendici dei monti si avverte un clima freddo e semiumido, e infine sulle alture si hanno inverni lunghi e rigidi. La zona a nord della capitale e della città di Shemiran è caratterizzata da estati fresche e temperate.
Storia I reperti rinvenuti nella piana di Teheran dimostrano come questa fosse già abitata nel V millennio a.C. Lo sviluppo di Teheran, che un tempo era solo un piccolo villaggio, iniziò a partire dal 1786, quando la città fu scelta come capitale della nazione. Ciò l'ha resa il centro amministrativo, politico, economico, culturale e artistico dell'Iran.
Monumenti e luoghi di interesse
Segue una lista di luoghi di interesse della provincia. La torre di Alaeddin di Varamin, situata a nord della moschea del venerdì. È alta 17 m e presenta caratteristiche architettoniche dell'Ilkhanato e del periodo degli Ak Koyunlu e dei Kara Koyunlu. I resti della torre di Naqqareh Khaneh sull'omonimo monte nei pressi di Rey. Si tratta di un mausoleo dedicato a un sultano selgiuchide. La torre di Toghrul a Rey, dedicata a Toghrul Beg, fondatore della dinastia selgiuchide. La piazza dell'Arg a Teheran, costruita durante il regno di Tahmasp I. In passato era circondata da mura con un fossato e press di essa si trovavano alcuni dei palazzi reali. Durante il regno di Naser al-Din Shah Qajar era nota come "piazza Tupkhaneh" o "giardino Golshan". La piazza Azadi ("piazza della Libertà"), situata nella zona ovest della capitale agli inizi della strada Teheran-Karaj. Al suo centro si trova la torre Azadi, sede di un museo che conserva diversi reperti di epoca preistorica, achemenide, partica, sasanide e islamica. La torre Milad, situata nella zona nordovest della capitale, è la torre polifunzionale delle telecomunicazioni ed è la più alta del paese. È inoltre la sesta torre delle telecomunicazioni e la ventesima costruzione senza sostegno più alta al mondo. Il palazzo del Golestan, ex sede del palazzo reale, possiede imponenti saloni come la sala degli specchi, la sala dei brillanti e la sala dell'avorio. Al suo interno vi è la sala del trono di marmo, che nella sua loggia principale ospita il trono di marmo (takht-e marmar) o trono di Salomone realizzato con 65 lastre di marmo di diversa grandezza. I quattro lati di questo trono sono retti da sei angeli e tre demoni scolpiti, più undici colonne a spirale. Ai lati degli scalini vi sono due sculture a forma di leone. Il palazzo Ottomani e il ponte Romano (Rumi), edificio del XIX voluto dall'ambasciatore ottomano nella capitale, si trova nel quartiere Elahieh. Il palazzo Saheb Qaraniyeh, situato all'interno del complesso del palazzo Niavaran a nordest di Teheran, possiede la sala con fontana, la sala con il korsi, il salone del mappamondo e il salone degli specchi. Il palazzo di Saltanat Abad sito nel villaggio di Rustamabad e voluto da Naser al-Din Shah Qajar. Al centro di questo edificio c'è una grande sala con fontana e sul tetto è stata installata una sfera dorata volta a rappresentare la regalità del complesso. Gli interni sono decorati con stucchi. L'imamzadeh di Davud situato sui monti a nordovest di Teheran, è dedicato a Davud ibn Emad, discendente di Ali ibn al-Husayn (Zayn al-'Abidin). Il palazzo Saadabad nella zona nord di Teheran, un complesso di 14 edifici dalla superficie totale di 400 ettari. Vi si trovano aree di ricreazione, piscine, stagni, campi da gioco e parchi di cui disponevano le persone vicine allo scià. Il palazzo dello Shams-ol-Emareh. Il santuario di Shah Abdol-Azim a Rey, risalente al 1444 e dedicato a uno dei figli di al-Hasan ibn Ali. Qui sono sepolti anche alcuni re qajari e altri dotti dell'Islam. La fonte di Ab Ali Hezar situata a nord del cimitero di Ibn-e Babuyeh di Rey, in un'area la cui storia risale al 4000 a.C. In cima a questa fonte c'è un bassorilievo in pietra su cui sono incise le figure di Fath Ali Shah e di altri principi qajari. La sorgente di acqua minerale di Asak, situata a est della capitale sul versante meridionale del monte Damavand, in fondo alla valle del fiume Hezar. È composta da 11 sorgenti le cui acque contengono cloruro di bicarbonato, idrogeno sulfureo e zolfo, sostanze curative per le patologie respiratorie. Il lago artificiale della diga di Amir Kabir, situato sulla strada Karaj-Chalus nello stretto di Varyan. Il lago artificiale della diga di Lar, vicino a Teheran e al monte Damavand. Il lago artificiale della diga di Latyan, a nord est della capitale. Questa diga è stata costruita sul fiume Jajrud. Il notevole panorama del monte Damavand, alto 5.678 m e situato a 75 km a nordest di Teheran. Lungo il percorso che porta alla sua cima si incontrano la grotta di Asak e la grotta di Gol-e Zard. Il monte Tochal, sulle pendici meridionali degli Elburz, è la principale meta per gli alpinisti e per gli sportivi della montagna provenienti dalla capitale. La cima del monte è il picco Kalak Chal, a 3.350 m di altezza. Le vaste ed attrezzate piste di sci di Shemshak, sulle colline situate al nord della città. La cittadella del cinema, realizzata per la ricostruzione di alcune aree dell'antica Teheran. L'opera è di Gianni Cortina e di altri decoratori italiani. Il palazzo di Marmo di Teheran. Il cimitero di Zahir al-Dawlah a Teheran. La chiesa armena di San Giorgio a Teheran.
Cultura Istruzione
Biblioteche A Teheran si trova la Biblioteca Malek con museo annesso. L'edificio ospita diversi saloni, una stanza per microfilm, una biblioteca, una sala da lettura e un centro di servizi informatici. L'area museale conserva tappeti di lana e seta del periodo qajar, monete d'oro e d'argento di diverse epoche partendo da quella achemenide sino a quella qajara, sedie e tavoli d'epoca, calamai, dipinti, calligrafie e libri antichi.
Musei La capitale Teheran è sede di vari musei e gallerie d'arte, testimonianze più espressive delle tradizioni e della cultura persiana antica e recente. Tra i luoghi da visitare a Teheran si ricordano il Museo dell'antico Iran, il museo dei tappeti, i musei dei palazzi reali, il museo etnologico, il museo Reża ʿAbbāsi, il museo delle arti decorative, il museo nazionale delle arti, il Museo iraniano di storia naturale e fauna selvatica, il Museo Sanati, il museo militare e il Museo nazionale dell'Iran.
Cucina Nella provincia sono diffusi diversi tipi di kebab come ad esempio lo shami kebab (polpette di carne macinata, farina di ceci, spezie ed erbe aromatiche), il chelo kebab (riso con spiedini di carne), il kabab-e hoseini (spiedini di carne con peperoni e pomodori) e il kebab di agnello accompagnato dal riso. Si trovano anche il brodo di carne, le kufteh (polpette di riso, carne macinata e prugne), il sabzi polo con il pesce (piatto tipico del Nawrūz composto da riso cotto a vapore con verdure e pesce), diversi tipi di torshi, insalate e marmellate.
Geografia antropica Suddivisioni amministrative
La provincia è divisa in 16 shahrestān:
Shahrestān di Baharestan Shahrestān di Damavand Shahrestān di Eslamshahr Shahrestān di Firuzkuh Shahrestān di Malard Shahrestān di Pakdasht Shahrestān di Pardis Shahrestān di Pishva Shahrestān di Qarchak Shahrestān di Qods Shahrestān di Robatkarim Shahrestān di Rey Shahrestān di Shahriyar Shahrestān di Shemiranat Shahrestān di Teheran Shahrestān di Varamin
Gli shahrestān di Karaj, Nazarabad e Savojbolagh dal 23 giugno 2010 fanno parte della nuova provincia di Alborz.
Note
Bibliografia
Altri progetti