La provincia del Sīstān e Balūcistān (in persiano استان سیستان و بلوچستان) è una delle trentuno province dell'Iran. Il capoluogo è Zahedan.

Geografia Topografia Si trova nella zona sud-orientale dell'Iran, al confine con il Pakistan. Essa è in parte composta dall'antica provincia del Sistan, così come della porzione occidentale del Belucistan; il Belucistan orientale rientra nei confini del Pakistan (Belucistan pachistano) e dell'Afghanistan (province di Nimruz, Helmand e Kandahar).

Clima Il clima di questa provincia è di tipo desertico. Nell'arco di una giornata si registrano forti sbalzi di temperatura e in generale vi sono forti oscillazioni di tassi umidità con precipitazioni variabili dovuti a numerosi venti stagionali conosciuti come "il vento di 120 giorni", "il settimo vento" o il gav-kosh ("ammazza mucche"). Le aree che si affacciano sul Golfo di Oman hanno tuttavia un clima più temperato.

Origine del nome Il nome Sistan deriva dalla popolazione degli sciti (o saka), che nel 128 a.C. occuparono la regione. Belucistan deriva invece dallo Shāh-Nāmeh di Firdusi, il quale encomia i beluci per coraggio e lealtà. In un capitolo dell'opera viene descritta in rima l'alleanza stretta tra i beluci e i gilaki per sconfiggere il re Anushirvan.

Storia Secondo il Vendidad, uno dei cinque volumi degli Avestā, il Sistan fu l'undicesimo territorio creato da Ahura Mazdā. Le fonti storiche definiscono questa regione un'area prospera, e la fondazione delle sue città è legata a personaggi della mitologia persiana come Kay Kobad, Kay Kāvus e Rostam.

Nel 643 il Sistan venne assoggettato ai califfi abbasidi e a quel punto divenne una regione prospera che diede i natali a illustri scienziati e letterati che contribuirono ad arricchire la cultura islamica orientale. In tal periodo la regione assunse il nome arabo di Sigistān.

In merito al Belucistan, le iscrizioni di Bisotun lo menzionano come Maka (o Mika o Makya) che sta a indicare "la terra dei Miki", ovvero la quattordicesima satrapia achemenide. Tra i Greci era nota come Gedrosia, mentre tra i Sasanidi come Kussan o Kushana. Quando gli arabi conquistarono la zona, questa divenne nota come Makran.

Nel 2009 nel villaggio di Sarbāz fu commesso un attentato contro i Pasdaran, costato la morte di sette personeANSA: Nell'aprile 2013 la zona è stata colpita da un violento terremoto con l'epicentro nei dintorni della città di Khash.

Monumenti e luoghi di interesse

La moschea di Shah Ali a Zabol, costruita nel 1443 su ordine di Malek Shamsaddin Ali. Al suo interno sono presenti dei pannelli in legno con incisioni risalenti alla metà del XV secolo. Il minareto della moschea del venerdì di Khash, eretto nel 1939 e sviluppatosi su una forma cilindrica a spirale. È stato costruito in mattoni fatti di un impasto di sabbia, calce e gesso. Il castello di Machi, situato a 60 km a sudovest di Zabol sulla strada tra Shahr-i Sokhta e Tasvaki, fu sede del governatorato locale dall'età safavide sino a quella dei Qajar. Possiede un iwan, grandi cupole in mattoni crudi e argilla, dei bastioni quadrati con semplici ornamenti a croce e delle semicolonne di argilla. Il tempio del Fuoco di Karkuyeh di epoca sasanide, prende il nome dall'omonimo borgo nello shahrestān di Zabol. È menzionato in svariati diari di viaggio e testi antichi. Il sito archeologico di Shahr-i Sokhta, situato a 57 km a ovest dalla strada che collega Zabol a Zahedan. Gli scavi di questa vasta area archeologica iniziarono nel 1967 per opera della missione archeologica italiana. Gli studi hanno dimostrato come questo sito fosse il centro sociologico, politico, economico e culturale più importante del III e II millennio a.C. in tutto il Medio Oriente. Tra i vari oggetti di valore ivi rinvenuti si menzionano un'effige in bronzo e una protesi oculare. La città di Dahan-e Gholaman (o Darwazeh-e Bardegan), sito archeologico distante 44 km da Zabol. Si tratta dei resti di un'antica città achemenide che è stata in gran parte sotterrata dalle sabbie mobili. Di essa resta visibile un'area di 300 x 800 metri quadri e i suoi edifici, fatti di mattoni crudi e fanghiglia, si sono conservati perfettamente per via del clima e delle condizioni del terreno a tal punto che è possibile tracciare la planimetria originale della città. La vallata verde del fiume Sarbaz, un'area naturalistica che presenta delle dune. Il fondo di questa valle è ricco di piante di kahvar, crespino, prugna selvatica e ontano. Il Dasht-e Lut, il più vasto bassopiano dell'Iran e uno dei più aridi e caldi deserti al mondo. La sua area occidentale comprende il Namak Zar (deserto di sale), che nella stagione delle piogge risulta inaccessibile, mentre la zona orientale è ricca di dune createsi con l'azione delle sabbie mobili e dei venti. La piana del Sistan, formatasi grazie ai sedimenti e alle alluvioni del fiume Helmand. Le rovine dell'antica città di Zaranj. La collina di Kuh-e Khajeh. L'area storica di Espid Dezh. Il cimitero di Haftad Molla, di epoca millenaria. Il castello di Balqeys. La grotta di Ban Masiti. La grotta di Tis. Il cipresso dorato di Sangan, detto anche Mir Omar, di età millenaria. La cascata di Oginek. La riserva faunistica del coccodrillo Kandu. La sorgente termale di Bazman.

Cultura Istruzione Musei Uno dei musei più importanti della provincia è il Museo delle Poste e delle Comunicazioni di Zahedan.

Musica Gli stili musicali di questa provincia si distinguono per delicatezza e raffinatezza. La tradizione musicale è riflesso della cultura del Sistan, del modo di vivere della gente e della religione. Le melodie beluci sono incentrate su storie d'amore pregne di tenerezza e di significato, spesso associate a imprese eroiche. Si può assistere a questa tradizione musicale soprattutto durante le feste e i matrimoni, durante i quali i musicisti suonano la sorna, il dhol e il ghaychak.

Cucina La cucina della provincia vanta piatti come tanuri (agnello arrosto con spezie, piatto delle feste), kashk-e zabol (a base di kishk, farina, cumino, pepe e aglio), oujizak (piatto molto povero simile all'acquacotta), piatti a base di datteri, pesce salato, kalehjoosh (carne macinata, noci, cipolla, kishk, menta e spezie), konak (dolce di farnia, datteri, mandorle e pistacchi), shoude-o deh (dolce a base di datteri, sesamo e menta), diversi tipi di vadap (minestra di legumi) e tabahak (carne sotto sale).

Geografia antropica Suddivisioni amministrative

La provincia è divisa in 26 shahrestān (contee): Shahrestān di Bampur Shahrestān di Chabahar Shahrestān di Dalgan Shahrestān di Dashtiari Shahrestān di Fanuj Shahrestān di Golshan Shahrestān di Hamun Shahrestān di Hirmand Shahrestān di Iranshahr Shahrestān di Khash Shahrestān di Konarak Shahrestān di Lashar Shahrestān di Mehrestan Shahrestān di Mirjaveh Shahrestān di Nikshahr Shahrestān di Nimruz Shahrestān di Qasr-e Qand Shahrestān di Rask Shahrestān di Saravan Shahrestān di Sarbaz Shahrestān di Sib e Suran Shahrestān di Taftan Shahrestān di Zabol Shahrestān di Zahak Shahrestān di Zahedan Shahrestān di Zarabad

Economia Artigianato L'artigianato della provincia vanta manufatti come tappeti, kilim, tessuti ricamati, bisacce fatte con stoffa per tappeti, tessuti di lana soffice, tessuti con monete e bottoni, tessuti di seta grezza, tessuti per accampamenti di nomadi, tessuti in stile "parivar", tessuti in stile "siyah", oggetti di terracotta e ceramica, gioielli e tessuti tradizionali beluci.

Note

Bibliografia

Voci correlate Sistan Belucistan (regione geografica)

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